Bloooog! » Blog Archive » E venne il giorno: Francesco Totti a quasi 41 anni gioca la sua ultima partita in una notte di grande amore, lacrime e lucciconi. Ma non è solo lui che lascia: una storia così non la rivedremo più, è un'epoca che si chiude presa d'oca canadese

Network

  • Network

    Quotidiani locali

    Alto Adige Corriere delle Alpi Gazzetta di Mantova Gazzetta di Modena Gazzetta di Reggio Il Centro Il mattino di Padova Il Piccolo Il Tirreno Il Fò Il Trentino La Città di Salerno La Nuova Ferrara La Nuova Sardegna La Nuova Venezia La Provincia Pavese La Sentinella del Canavese La Tribuna di Treviso Messaggero Veneto Il Bò

    Periodici

    l’Espresso Espresso - Food and Wine Le Scienze National Geographic Micromega Chiesa.it Limes

    Radio

    Capital DeeJay m2o

    Servizi, Tv e consumi

    Annunci Mymovies.it Necrologie TvZap Guida Tv MioJob Enti e Tribunali Fantacalcio Ristoranti Professionisti d'Impresa

    I siti di Repubblica

    D - la Repubblica il Venerdì TrovaCinema Casa&Design XL ilmiolibro.it Storiebrevi
  • l’Espresso
  • RE Le inchieste

Annunci, lavoro e aste

  • Lavoro
  • Annunci
  • Aste

Repubblica.it

Sport

Scommesse

Bloooog!

E venne il giorno: Francesco Totti a quasi 41 anni gioca la sua ultima partita in una notte di grande amore, lacrime e lucciconi. Ma non è solo lui che lascia: una storia così non la rivedremo più, è un'epoca che si chiude

28 - maggio - 2017 595 COMMENTI COMMENTA

Domenica 28 maggio 2017

L'ultima partita di Totti

In sessantamila all'Olimpico, a migliaia con la maglia numero 10, per l'ultima partita di campionato e soprattutto l'ultima partita del capitano. Una partita da ricordare, il secondo posto afferrato alla disperata all'ultimo istante. All'ultimo gol. Se la Roma non ci fosse riuscita sarebbe stato un dramma e la grande festa di Totti non sarebbe più stata tale. Luciano Spalletti ha buttato dentro Totti nel secondo tempo per un match batticuore, in cui la Roma ha dovuto rimontare per due volte il Genoa, e respingere soprattutto l'attacco del Napoli che a Marassi stava sommergendo di gol la Samp. Alla fine la classifica dice Roma seconda, Napoli terzo. E soprattutto Totti che dice addio.

***

Leggi anche

FENOMENOLOGIA DEL CAPITANO

***

Guarda

L'ULTIMA NOTTE: UNA STORIA D'AMORE IRRIPETIBILE

***

L'ULTIMO VALZER

Francesco Totti ha quasi 41 anni, e oggi - 28 maggio 2017 - è stato il suo ultimo giorno di calcio vero, giocato su un prato perfetto e vissuto con la maglia numero 10 addosso. La stessa maglia giallorossa che mise la prima volta in serie A: oltre 24 anni fa. All’Olimpico di Roma è stato un giorno speciale, che ha celebrato la chiusura di un’epoca. Uno dei più grandi interpreti italiani del football, tutta la vita con la stessa società, una storia che va molto oltre il calcio. L’ho già scritto altre volte questo è The Last Waltz, l’Ultimo Valzer: l'addio, l'ultimo, grande concerto della Band che chiude un’epoca.

  Da stasera Totti entra nell’Olimpo dei grandissimi, a contendersi un posto con Baggio, Rivera, Valentino Mazzola. Ha vinto molto meno di loro, rinunciando alla vittoria pur di rimanere nella squadra della sua vita. Ma ha lasciato una traccia, anzi, visto che siamo a Roma, un solco. I grandi campioni lasciano sempre una traccia di loro stessi, la sua è stata talmente forte nella carne della Roma e nel cuore dei tifosi che l’addio è stato una separazione lacerante, traumatica, mai accettata. È comunque arrivata implacabile.

Mai visto tanto amore per un calciatore durante e dopo una partita di calcio - Maradona certo, che però nello spegnersi della sua carriera non ha potuto godere di un'occasione del genere -  mai vista una notte così zeppa di lacrime, commozione, emozione e fazzoletti pronti in mano. Donne e uomini, vecchi e bambini: ognuno con gli occhi umidi e le parole del capitano semplici e toccanti. "E' arrivato il momento, ho pianto tanto in questi giorni, ora ho paura" ha detto. Per concludere con un sincero "Vi amo".

Tutto ci appare straordinario, in fin dei conti, proprio perché esiste una fine. Fa parte anche lei, la fine, dello spettacolo. Così possiamo usare quei paroloni che ci piacciono tanto: leggenda, favola, mito, storia. Ci sta, a noi il calcio piace così: fuori misura, esagerato, passionale, stupendamente assurdo. A Totti in fin dei conti non sta succedendo niente, sta solo cambiando lavoro dopo 30 anni E ha una vita davanti. Eppure ci sono migliaia e migliaia di persone vestite con la sua maglia  che si commuovono, cui scappa una lacrima, che hanno portato qui i figli perché un giorno possano ricordare questo giorno. Siamo fatti così.

Sarebbe stupido quindi dibattere ancora degli ultimi due anni in trincea, dei suoi scontri con l’allenatore, della sua eroica e commovente resistenza al pensionamento forzato. Comunque qui, a questo giorno, a questo punto saremmo arrivati. Anche se Totti si chiede ancora come, dove e quando. Domani è un altro giorno, si vedrà.

Ronaldo il Fenomeno, nato più o meno nei suoi stessi giorni, grandissimo come Totti, ha già lasciato ormai, devastato degli infortuni, almeno sei anni fa. Dopo un lungo, tormentato e mesto tramonto. Totti ha potuto sempre giocare per la sua squadra e la sua gente. E’ stata una grande fortuna arrivare fino a qui, un regalo del dio del football. Di cui molti laici senza religione danno per certa l’esistenza.

Probabilmente non rivivremo mai più e da nessuna parte una storia così.

***

THE LAST WALTZ

(1976 il concerto, 1978 il film di Martin Scorsese)

***

***

QUANDO IN PENSIONE CI VA JOHN WAYNE

(I CAVALIERI DEL NORD OVEST- 1949)

 

Condividi:
  Scritto domenica, 28 maggio 2017 alle 19:59 nella categoria Senza categoria. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0 Senza categoria

595 Commenti a “E venne il giorno: Francesco Totti a quasi 41 anni gioca la sua ultima partita in una notte di grande amore, lacrime e lucciconi. Ma non è solo lui che lascia: una storia così non la rivedremo più, è un'epoca che si chiude”

« Commenti precedenti
  1. Sergiod scrive: alle 14:11

    Mi sa che il Bloooog sta perdendo i propri valori originali????.
    E' sufficiente che un blogger appassionato di cucina e vini, parlo di Andrea Waters, racconti le sue ultime esperienze per fare andare d'accordo tanti partecipanti di tifo variegato.
    Bisogna tornare a pensare che il calcio è' una cosa molto seria, piu' delle portate che il caro Andrea ci descrive, alla vigilia di un match storico e' d' obbligo innalzare le barricate contro i gufi anziché pensare che la tavola ci unisca.????.
    A proposito, quante scommesse sono state fatte che prevedono cene pagate e spumante (rigorosamente ìtaliano) a gogo'?

    P.S. Mi auguro che la Juve c'è la faccia, ho una bottiglia di whisky da aprire..

    Rispondi
    • Amilcare Rododendri (fu GianAndrea) scrive: alle 15:34

      Ce la faccia era meglio.

      Rispondi
      • Sergiod scrive: alle 18:56

        Hai ragione ???? grazie per avermelo fatto notare.

        Rispondi
    • Waters scrive: alle 21:11

      Caro Sergio, una volta si diceva....tira di più un pelo di .......
      Oggi tira molto la cucina...

      Rispondi
      • juventinomedio scrive: alle 10:33

        Brutto segno.
        Era meglio una volta...

        Rispondi
  2. sono solo canzonette scrive: alle 11:12

    Perché stupirsi di tutta questa sceneggiata tottiana e dell'alluvione di banalità e retorica che porta con sé? In fondo l'Italia è la patria del melodramma mica per caso...

    Rispondi
    • Amilcare Rododendri (fu GianAndrea) scrive: alle 15:33

      Allora non sono solo canzonette ! Birbacciun!

      Rispondi
    • ma perchè... scrive: alle 17:07

      tu sei meno banale e retorico nel definirla una sceneggiata?

      Rispondi
  3. Weisswurst-Ciufentino scrive: alle 10:48

    Da Juventino ammetto, che Totti mi è sempre piaciuto tantissimo per capacità tecniche e fisiche e la sua fantasia in campo e mi sembra essere anche un bravissimo ragazzo.

    Ma bisogna anche saper ammettere i suoi limiti. E stato per 25 anni alla Roma e almeno in 20 di questi anni, lui è di fatto stato 'la Roma'. Da giocatore più rappresentativo e con un'influenza quasi religiosa su tifoseria e società doveva essere lui a far crescere la Roma come squadra e come società... oppure lasciarla con destinazione Madrid o Manchester per crescere se stesso.

    Ma ha deciso di restare e alla fine ne lui, ne la Roma sono riusciti mai ad esprimere il loro intero valore potenziale. C'è perfino chi sostiene che è stato proprio lui a frenare la crescita della Roma.

    Ottimo giocatore, tecnicamente tra i Top5 della sua generazione, anche un bravissimo ragazzo simpaticissimo..... ma come sostiene anche Dugarry - Campionissimo? Purtroppo no.

    Rispondi
    • Shylock scrive: alle 15:37

      "C'è perfino chi sostiene che è stato proprio lui a frenare la crescita della Roma."
      Lo dice anche Spalletti, uno che passava di là per caso.

      Rispondi
  4. CuoreViola scrive: alle 13:20

    E' vero, Totti è una delle ultimissime bandiere di un calcio che ormai non esiste più. Forse l'ultima che resta è Buffon: solo due squadre in una lunghissima carriera, ed è andato in B con la Juventus.
    Baresi, Maldini, Del Piero, adesso Totti. Il calcio da oggi è più brutto.

    Rispondi
  5. GiPo56 scrive: alle 11:49

    @tommete:
    ma niente niente fossi italo-giapponese?

    Rispondi
    • rd1959 scrive: alle 15:18

      GiPo, pensi che tommete sia il fratello romanista di Sunako Nakahara?

      Rispondi
    • tommete scrive: alle 16:09

      Direi di si.

      Rispondi
      • GiPo56 scrive: alle 20:28

        Gotcha!! ????

        Rispondi
  6. paskal58 scrive: alle 11:43

    del piero nel 96 (22 anni) vince tutti i trofei europei e la coppa del mondo x club da protagonista..... fate voi ...

    Rispondi
    • kris scrive: alle 15:44

      Del Piero, Del Piero, perche' sei tu Del Piero?
      Bravo, intelligente, educato, un autentico signore, genero ideale di tutte le mamme del mondo, mai una parola fuori posto ma noi non siamo l'ufficio risorse umane chiamato a selezionare il personale, qui analizziamo il giocatore e bisogna amaramente riconoscere che Del Piero dopo l'infortunio di Udine nel '98 non è mai piu' diventato quello che prometteva di essere. Ho passato anni a vedere mediocri prestazioni, errori fatali alla Juve e alla nazionale in momenti decisivi salvo poi assistere al suo panegirico ogni volta che, solitamente con cadenza bimestrale, azzeccava gol effettivamente molto belli. Ma quanto penare , aspettando una sua rinascita che non è mai avvenuta se non marginalmente nell'anno successivo alla B.
      E poi basta col discorso banale dei trofei vinti. Dietro un trofeo vinto c'è una pluralita' di cause e di soggetti davvero estesa. Vuoi forse dirmi che il Barcellona ha vinto solo per Messi negli ultimi anni?
      Da juventino (qui è sempre meglio precisarlo) direi che Del Piero paragonato a Totti assomiglia tanto ad uno di quei fringuellini che svolazzano attorno alla sua amata Uliveto.
      Lo dico con grande affetto e riconoscenza, credimi.

      Rispondi
      • Paolo Laziale scrive: alle 16:35

        Complimenti per l'analisi.

        Raramente ho letto un post così equilibrato e privo di condizionamento da tifo.

        Se almeno la metà dei sostenitori gobbi del blog fossero come te, si respirerebbe un clima migliore.

        Salud

        Rispondi
        • Mio cuggino mio cuggino... scrive: alle 22:56

          E se anche solo un sostenitore Laziale fosse come lui, altro che clima migliore. La valle dell'Eden, sarebbe.

          Rispondi
      • Malcomx scrive: alle 16:48

        Questi sono gli juventini che piacciono a Bocca, i collaborazionisti!

        Rispondi
        • kris scrive: alle 13:49

          Se odiare Moggi, Capello, le dirigenze arroganti uomini che avrebbero potuto vincere ad occhi chiusi con una squadra fantastica significa essere collaborazionista secondo il tuo vocabolario allora lo sono.
          Ma sono anche quello che ha riscoperto l'orgoglio bianconero in serie B, che crede nel dna operaio della Juve come unico segreto per vincere, crede che per la nostra storia abbiano contato sempre più i Furino i Torricelli i Conte i Davids; crede in pratica di far parte di quella schiera eletta di juventini che ama la Juve perchè la conosce e non perchè vince.

          Rispondi
      • ALEGA scrive: alle 17:11

        Non mi piace paragonare Del Piero a Totti, a loro modo due campioni inimitabili.
        Forse Totti è stato superiore ? Può essere, tuttavia il tuo giudizio sulla carriera di Del Piero mi sembra alquanto ingeneroso.
        E' verissimo che dopo l'infortunio di Udine non è più stato ai livelli che aveva raggiunto prima, ma il suo contributo in termini di classe e gol è rimasto ragguardevole. Due anni dopo la B il Bernabeu gli tributò una standing ovation dopo che segnò due gol al Real. E da quelle parti sanno riconoscere i campioni, come anche Totti ben sa.

        Rispondi
      • alezuc scrive: alle 18:38

        Sei l'unico Juventino* al mondo che ha "soddisfatto" pienamente Paolo Laziale, Qualcosa vorrà pur dire, no?
        ________________________________
        *Sempre che tu lo sia, of course.

        Rispondi
        • FinoallaFine_35 scrive: alle 22:21

          Proprio ora che mi stavo illudendo di diventare il suo preferito.

          Kris, sparisci e non metterti in mezzo !

          Rispondi
        • l'esegesi del calcio scrive: alle 18:28

          forse perche' kris si dimostra un fino conoscitore dell'arte pedatoria a tutto tondo (pun intended) della quale il nostro Paolo e' indiscusso cantore???

          Rispondi
      • Goodman scrive: alle 21:17

        Perfetto.
        Uno juventino che svilisce Del Piero e lo paragona ad un fringuello che svolazza intorno a non so chi.
        Il commento perfetto cui replicare cosi non si dica che gli juventini la pensano tutti uguale.
        Cosi non si dica che si replica sempre contro i non juventini.

        Del Piero e Totti sono due fuoriclasse, due campioni assoluti, due leggende del calcio italiano e mondiale.
        Uno degno dell'altro.
        Campioni diversi.
        Carriere diverse.
        Del Piero ha il suo apice tra il 95 e il 98.
        I gol alla Del Piero.
        Il gol fantastico alla Fiorentina.
        Il gol al River Plate.
        Si viveva nel dualismo fra due fenomeni, Del Piero e Ronaldo.

        Cioe dire che Del Piero è un fringuello ecc ecc e dire che è imparagonabile a Totti, è come dire che Ronaldo è un fringuello e imparagonabile a Totti.
        Ma cosa mi tocca leggere.
        Un gravissimo infortunio per entrambi che non saranno piu dei fenomeni e che li fanno scendere sulla terra, la stessa che calpesta Totti.

        Quello che non capisco nel giudizio su Del Piero e Ronaldo è proprio lo spartiacque del loro infortunio, siccome hanno smesso di saltare gli avversari come birilli e andare a segnare dritti verso la porta come nessuno ha mia piu fatto come loro, allora sono diventati automaticamente dei brocchi.
        Non esiste.
        Quindi vediamo un po cosa ha fatto Del Piero dopo l'infortunio.
        Un paio di annate sbiadite e poi il ritorno ad ottimi livelli da campione quale è Del Piero.
        Assist gol e quelle punizioni pennellate.
        L'assist a Trezeguet contro il Milan nel 2005.
        La discesa in B.
        Capocannoniere l'anno dopo in A.
        La standing ovation al Bernabeu dove evidentemente non capiscono una mazza.
        Gli ultimi anni mediocri della Juve e l'anno della rinascita dove impiegato nel modo giusto da Conte risulta decisivo in un bel girone di ritorno.
        La punizione contro la Lazio di fianco all'immenso Pirlo, altro sottovalutato che vale sia Del Piero che Totti ma solo in Spagna capiscono certe cose.

        Del Piero ha fatto tanti gol belli ma tantissimi meno belli.
        E' mancato solo negli appuntamenti decisivi con la nazionale tranne nel 2006 col goldella finale in cassaforte contro la Germania.
        Totti invece ha amato cosi tanto la Roma da peccare proprio in questo, in nazionale è sempre sparito col solo rigore segnato all'Australia.
        Una macchia in una carriera luminosa.
        Perchè Totti è degno di essere accostato ad un campione come Del Piero cosi come Del Piero è degno di Totti.
        E tra i due per mia figlia avrei preferito piu Totti, ma non perchè è piu o meno perbene di Del Piero o ha piu o meno cuore di lui.
        Solo perchè Totti mi è piu simpatico e sarebbe stato piccante vedere le partite fra Juve e Roma col genero che dice ma con voi non si puo giocare, fatevi un campionato a parte, troppo bello sarebbe!

        Rispondi
        • l'esegesi del calcio scrive: alle 17:29

          per dovere di cronaca, accostare Del Piero a Ronaldo e' come bestemmiare nel mezzo della messa tenuta dal Papa a San Pietro.
          Ronaldo dopo aver avuto due, si 2, infortunii pesantissimi e' andato a vincere una coppa del mondo con il Brasile (nel 2002) da autentico protagonista come capocannoniere di quella edizione, e anche diventando il capocannoniere dei mondiali in assoluto (superato poi dal Tedesco Klose)...

          Rispondi
          • Goodman scrive: alle 16:00

            Ronaldo in effetti è una spanna sopra i due a mio avviso ma la tua metafora azzecca come un cavolo a merenda.
            Prima dell'infortunio si trattava di due fenomeni e Del Piero non era secondo a nessuno, tantomeno a Ronaldo.
            Dopo ok Ronaldo ha fatto meglio, soprattutto in nazionale dove Del Piero ha mancato gli appuntamenti cruciali.

            Rispondi
        • miticisalpini scrive: alle 23:31

          Del Piero ha vinto in tutta la sua carriera un mondiale e una Champions, entrambe ai rigori.
          Totti ha vinto quello stesso mondiale e stop.
          Due grandi a livello di calcio italiano, ma in un contesto internazionale due come tanti, i grandi sono altri.
          Della serie: nel 1857, mentre da noi Giosuè Carducci diventava il grande poeta italiano pubblicando le sue Rime, a Parigi Baudelaire pubblicava I fiori del male.

          Rispondi
          • kris scrive: alle 14:17

            Eccotelo!
            Seguo il tuo ragionamento per un solo momento: mentre in Francia nel I secolo d.C. avevano da poco smesso di uscire dalla capanna in paglia con pelli di animale da noi costruivano enormi acquedotti con arcate mozzafiato.
            Mentre nel '400 i popoli barb.. ultralpini tra una mazzata di clava e l'altra continuavano ad addobbare chiese e palazzi senza alcun criterio di senso e ordine, da noi regole armoniche, prospettiva e sezione aurea creavano un'arte di impareggiabile raffinatezza.
            Mentre tu scrivi queste cose probabilmente ci si chiede da anni se l'esperienze del modernismo, della boheme, delle grandi avanguardie abbiano condotto alla scoperta di nuovi territori creativi ma anche in un vicolo cieco della creativita' stessa e probabilmente tra anni quando avrai smesso di farti i cannoni apprezzerai Carducci quanto Baudelaire ma imparerai soprattutto a non farti male quando giochi con la macchina del tempo.

            Rispondi
            • miticisalpini scrive: alle 00:46

              il tuo mito carducci sintetizzato da scialoja:
              T'amo, pio bue / E io ne amo due!

              Rispondi
            • Paolo scrive: alle 09:05

              Carducci come Baudelaire , no.
              Carducci era una penna al servizio di tutti , Baudelaire ha cantato la critica ad un mondo che non funziona, e non certo per colpa sua.

              Per l' arte, invece di prendersela con il " modernismo", prenditela col concilio tridentino, che ha tarpato le ali al pensiero italiano.

              Ma Di calcio parli bene, è già qualcosa.

              Rispondi
          • Goodman scrive: alle 16:08

            Certo.
            Ronaldo e soprattutto Zidane nella stessa epoca sono stati superiori a Del Piero.
            Ma Del Piero resta un campione senza alcuna ombra di dubbio anche a livello internazionale.

            Rispondi
      • riban scrive: alle 01:18

        io credo che a condizionare Del Piero ,oltre al drammatico incidente,sia stato l'aumento di peso dovuto all'aumento della massa muscolare .

        Rispondi
  7. paskal58 scrive: alle 11:38

    da qualche parte leggevo che a vinto il torneo di san remo ...che è?

    Rispondi
    • sconfiggiamo la SM scrive: alle 22:30

      Minchia, ha vinto?!

      Rispondi
  8. S.Francesco Totti da Porta Metronia scrive: alle 11:21

    Cari, prego per voi, dall'alto dei miei anni e dei miei gol. Voglio essere, e sarò, il santo di tutti, nessuno escluso, financo il fratello laziale. Il gobbo no, quello no, finchè sara soggiogato dalle lusinghe del maligno,ma posso essere momento di esempio, riflessione e redenzione. Che Pelè vi benedica, e protegga voi e le vostre famiglie. Nel nome di Piola, Crujff, Maradona, amen.

    Rispondi
  9. ciroshi scrive: alle 09:29

    OT: Caro Bocca,
    capisco che l'addio di Totti rappresenti per molti un evento epocale, ci mancherebbe, ma non crede che le farneticazioni di due idioti alla radio che si augurano la caduta dell'aereo della Juve avrebbero meritato almeno un post anche piccino piccino? E tutto questo è successo a pochi giorni dall'anniversario dell'Heysel!

    Rispondi
    • Mechmat scrive: alle 13:52

      Secondo me no, perché come hai detto tu sono due idioti e non ne vale la pena.

      Rispondi
      • ciroshi scrive: alle 08:50

        Il problema è che non si trattava di due idioti al bar ma di due idioti alla radio di cui uno dovrebbe essere un professionista (ben) retribuito.
        Se me lo dicono Franchetto e Ciano Balota al baretto del paese dopo un numero imprecisato di ombre mi viene anche da ridere, se lo dice qualcuno pagato alla radio mi aspetto per lo meno un post da chi spesso ha denunciato comportamenti altrettanto odiosi, anche se magari meno gravi.

        Rispondi
  10. Waters scrive: alle 08:08

    E' terminata anche questa grande storia d'amore fra Totti e i tifosi romanisti, ma una storia d'amore in effetti non termina mai.
    Indubbiamente grande giocatore e persona istintiva e molto simpatica, e perbene, almeno questa e' la mia impressione.
    Grande ma non grandissimo - a mio avviso - sicuramente fra i primi 10 giocatori italiani di sempre, ma non conta nel novero dei grandi giocatori di sempre, comunque eccellente tiratore e dotato di tecnica sopraffina.

    Parlai di lui proprio una decina di giorni fa in Alsazia col tecnico dell'Arsenal Arsene Wenger, l'ingegnere di Strasburgo e' un grande fan di Totti e più volte ha cercato di portarlo a Londra.
    Splendida la mia giornata con Arsene che fa da testimonial ad un mio progetto di lavoro a Colmar, e fantastica la cena al tristellato Auberge de l'ILL di Marc Haberlein, dopo una visita al Domaine Weinbach di Kaysesberg...

    Abbiamo iniziato con un foie gras d'oca 160 gr, un Homard con doppia spuma al Riesling, infine un assaggio di matelote, una sorta di zuppa di pesce d'acqua dolce, di cui Arsene e' ghiotto.
    Conto stratosferico, ma fortunatamente non ho pagato io.

    Rispondi
    • pecorino romano scrive: alle 08:52

      ma nun te fa male tutta sta' robba che te magni?

      Rispondi
      • bastianco scrive: alle 17:03

        Sostanziosa ma leggera.

        Rispondi
    • Mariotto Remola scrive: alle 08:58

      Ultimamente vai sempre a scrocco... Almeno il caffè l'hai offerto? Vado a farmi il cannolo allo zabajone delle nove al bar... Buona giornata a tutti...

      Rispondi
      • rd1959 scrive: alle 10:24

        Cannolo allo zabajone: molto interessante? Dove, se posso chiedere, matteo remola?

        Rispondi
        • Mariotto Remola scrive: alle 13:10

          Sei curioso Renato... In via Cavour a Torino c'è una panetteria-bar che sforna ottimi cannoli... Ciao!

          Rispondi
          • rd1959 scrive: alle 15:19

            Molto curioso! E adoro lo zabajone, quindi non potevo resistere... Ciao, grazie.

            Rispondi
            • eheheheh scrive: alle 17:15

              ...se invece passi a Roma in via Eleonora Duse c'era (e ci dovrebbe essere ancora) un gelato artigianale allo zabajone , notevole... anche per me che non lo adoro di solito...

              Rispondi
              • rd1959 scrive: alle 19:30

                Grazie. Non frequento praticamente mai quella zona, ma appena posso ci farò un salto... Poi ti faccio sapere cosa penso del loro zabajone...

                Rispondi
    • bastian&co. scrive: alle 09:20

      Prendete, impacchettate, e portate a casa.

      Rispondi
    • kris scrive: alle 09:39

      Beato lei,
      io a Strasburgo una delle capitali gastronomiche della Francia...ho mangiato malississimo spendendo anche discretamente ( una media di 60 eu.). Cucina pessima nelle sue ricette base (la terribile choucrute su tutte) che si attacca all'unica ancora di salvezza dei foie gras e degli ottimi bianchi per giustificare la presenza di un ristorante degno di tal nome.
      Mi spingo anzi a dire che la cucina alsaziana sta ad un tonnarello cacio e pepe fatto bene come Vampeta sta al grande Totti.

      Rispondi
      • rd1959 scrive: alle 10:28

        Dipende dove vai, kris. In Alsazia puoi trovare con facilità luoghi in cui mangiare la choucroute che, se ben fatta, non è affatto male, a mio parere. Ma se vai in ristranti di alto livello, e quello citato da Waters, che non conosco, sembra di altissimo livello, puoi degustare piatti e vini di altissiima qualità. Sulla strada del vino, anni fa, ne provai almeno cinque o sei ed erano tutti straordinari... Se invece vai A Strasburgo, Colmar o Mulhouse, e non selezioni in precedenza dove andare a cena, puoi facilmente trovare piatti modesti e cucinati anche piuttosto male...

        Rispondi
      • Waters scrive: alle 12:40

        La cucina alsaziana e' robusta e per palati forti, a me non dispiace, concordo con Renato, il vino la fa da padrone oltre la choucrute - che pure a me piace - troviamo la backeoffe, una sorta di spezzatino di montone, maiale e manzo marinata per 24 ore nel riesling con verdure e infine cotta al forno, e la già citata matelote, ma e' chiaro che non si può andare a caso ma conoscere i posti. Ma succede cosi anche da noi.

        Rispondi
        • kris scrive: alle 16:13

          Non viaggio mai con meno di tre guide al seguito di cui almeno una seria gastronomica, non manco di informarmi molto in loco e di conseguenza non sono entrato casualmente nei ristoranti; ma soprattutto non ditemi che la backeoffe è un piatto decente perchè non la sottoporrei neanche all'esame dei miei due gatti.
          Diciamo che in tutta le regione hanno una varieta' enogastronomica che da noi si riscontra in una decina di ettari di qualsiasi zona della penisola e come sempre avviene in Francia te la spacciano per qualcosa di unico.
          Concordo più che altro sul fatto che bisogna uscire dalle tre citta' più turistiche per gustare qualcosa di gradevole.

          Rispondi
          • rd1959 scrive: alle 19:33

            Non conoscevo la backeoffe, e non l'ho mai gustata. Un anno fa, più o meno, l'aveva citata Waters e gli avevo chiesto di cosa si trattava. Dalla sua descrizione direi che non mi entusiasmerebbe... Però fuori da quelle tre città si può mangiare molto bene, e a me i vini alsaziani, soprattutto il Riesling e il Gewurtztraminer dei migliori produttori, piacciono molto...

            Rispondi
    • sconfiggiamo la SM scrive: alle 09:53

      ma se non hai pagato tu come fai a sapere che il conto è stato stratosferico? non penso che siano tutti signori come te.

      Rispondi
      • Waters scrive: alle 12:34

        Beh semplice, ha pagato chi farà l'affare, io sono il mediatore che non paga quasi mai, essendo un mio amico e' stato facile sapere quanto ha pagato.

        Rispondi
    • As Phalto scrive: alle 10:36

      In una delle prime avventure dei gallici eroi di Goscinny e Uderzo, mentre prepara la magica pozione che rende invincibili il druido Panoramix dice a Astérix di non poterne rivelare gli ingredienti, ma a un certo punto prende un homard e lo mette nel paiolo; "Serve solo a dare un po' di sapore", spiega.
      L'homard au riesling è un piatto un po' fuori stagione, ma tant'è.
      A Strasburgo ho sempre mangiato bene anch'io; mi spiace per chi si è trovato male, può capitare. Ma la cucina alsaziana, quella "vera", è più che notevole.

      Rispondi
    • Paolo Laziale scrive: alle 12:14

      Io non so come fa il mio amico Andrea a mangiare tutta questa roba, però posso testimoniare in prima persona ciò che gli ho visto fare.

      Qualche anno fa, ad un pranzo conviviale "amici del blog", zona castelli, si è mangiato un piatto di amatriciana ed è rimasto almeno una decina di minuti estasiato dal sapore della stessa.

      Salud

      Rispondi
      • Ma davvero? scrive: alle 23:07

        Non è che ci voglia molto a restare estasiati per 10 minuti.

        Lo fa anche il mio cane con l'osso della bistecca...

        Rispondi
    • scusameri scrive: alle 14:02

      Che coincidenza, anch'io ho mangiato homard ieri sera al ristorante del Balmoral a Edinburgo, anche se qui lo chiamano lobster, pagavo io, ed era sicuramente migliore del tuo, sia perche' qui in Scozia sono migliori e basta, sia perche' gli chef da queste parti sono piu' fantasiosi, 'sta ''doppia spuma al Riesling'' fa un po' venire il latte alle ginocchia. Comunque mi sembra una cena discreta, bravo Waters. Hai anche ragione su Totti.

      Rispondi
      • Mariotto Remola scrive: alle 16:57

        La Scozia... Terra sopraffina che arricchisce in modo sostanziale il patrimonio culturale dell'umanità con il suo più grande prodotto: il whisky...

        Rispondi
        • rd1959 scrive: alle 19:35

          Qui sarebbe opportuno intavolare una discussione sui whisky scozzesi, con te, scusameri e qualcun altro... Magari nella SR, se vi va...

          Rispondi
  11. Avventore del Bar la Fuso scrive: alle 08:03

    Il titolo di questo post potrebbe chiamarsi SLIDING DOORS
    1993: Carlos Bianchi ha in rosa un ragazzino chiamato Francesco Totti
    che vorrebbe mandare a farsi le ossa in provincia (Brescia) nel mercato di Gennaio.
    Bianchi viene esonerato e subentra Carletto Mazzone che invece lo fa esordire in A.
    E' vero che la storia non si fa con i se e i ma?
    Un interessante spunto di riflessione: cosa sarebbe diventato Francesco Totti
    se avesse cominciato la carriera spostandosi da una squadra di provincia all'altra?

    Rispondi
    • Paul Iglott scrive: alle 10:16

      Secondo me avrebbe fatto carriera lo stesso, perché un talento così grande non sarebbe rimasto nascosto a lungo, parliamo pur sempre di uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca, di sicuro in un gruppo di trenta-quaranta giocatori ci sta, contando tutti i ruoli e non solo il suo.
      Bruno Conti, un altro grandissimo, corse un rischio simile, palleggiato tra prestiti al Genoa e ritorni alla Roma non del tutto convincenti. Poi, a 24-25 anni "prese il volo". Il talento, quando ce n'è così tanto, prima o poi si manifesta.

      Rispondi
  12. Michel scrive: alle 02:28

    In un paese civile questi due signori finiscono in galera per direttissima 1 minuto dopo la messa in onda di questo schifo.

    https://www.youtube.com/watch?v=WtX1jkzoz1Y

    Rispondi
    • Giulivo scrive: alle 07:50

      Esatto. Ovviamente vale per la Juve come per qualsiasi altra squadra. C'è però un antijuventinismo strisciante che sfocia in cose come questa, come farsopoli, come i rigori che l'arbitro "non si è sentito" di dare, e a forza di ripeterlo tra di loro i TAJ finiscono per essere veramente convinti di quello che dicono. Ma tanto si sa che essendo la Juve e non "discriminazione razziale o territoriale" si tollera tutto. E poi sono gli stessi che vengono a rinfacciare a NOI i NOSTRI morti, invece di condannare la furia omicida degli ALTRI.
      L'Italia, è proprio vero, perdona tutto tranne il successo.

      Rispondi
      • FinoallaFine_35 scrive: alle 09:29

        E' sempre stato così, ma siamo più forti di loro. In ogni senso.

        L'importante è non girare la testa dall'altra parte e non permettere che siano lasciate passare queste cose come insulti che provengono da "posti piccoli e sconosciuti", sempre ammesso che Bologna sia una città piccola e sconosciuta.

        Rispondi
        • E' inutile scrive: alle 11:07

          stare sempre a puntualizzare, siete stati, siete e sarete sempre più forti, tranquillissimi, al di là del bene e del male, fino alla notte dei tempi e ben oltre. Però, credo di sapere che gli ultimi poi saranno i primi, e viceversa.

          Rispondi
    • ciroshi scrive: alle 09:21

      Mi fa una certa tristezza che il nostro ospite non si senta in dovere di dire nulla a questo proposito, d'altro canto l'ascoltatore potrebbe benissimo essere uno dei tanti frequentatori del blog.
      Mi fa però piacere sottolineare la decisione presa dall'emittente di cancellare il programma, non tutti lo avrebbero fatto.

      Rispondi
      • Alex scrive: alle 16:17

        Magari non avesse scritto niente. Invece ha scritto eccome, vedi la risposta allucinante che ha dato a me, oltre al fatto di avermi censurato il primo messaggio in cui riportavo quello schifo.

        Rispondi
  13. Testaccioviguarda scrive: alle 02:09

    Buon ultimo, solo per ribadire della giornata gloriosa e commovente di ieri. Molto belli i commenti di quei tifosi non romanisti che hanno giustamente tributato Francsco. Grande Bocca, soprattutto per il filmato di Jonh Wayne. Parafrasando Verdone in Borotalco, a noi nun ce crolla un mito, al contrario. Allora approfitto per ricordare che ieri la colonna sonora era anche di Ennio Morricone, tra l'laltro grande tifoso romanista, Cavaliere della Roma.

    Un peccato leggere i tanti commenti degli invidiosi vari, e il colmo è stato oggi leggere alcuni commenti agli articoli di Repubblica sezione sportiva, di gente che ricordava lo sputo a Poulsen facendo il paragone con Gigi Riva ed esaltando quest'ultimo a scapito del nostro amato Pupone, quando lo stesso Riva a suo tempo difese pubblicamente Francesco, ricordando la sua immensa generosità nella vita civile con chi soffre e con chi ha meno. Totti ha comprato macchine per la dialisi, ha regalato medicinali, é stato spesso realmente vicino e senza pubblicità a chi ha più bisogno, soprattutto i bambini e ragzzi malati. Ha fatto beneficenza a destra e a manca e non perché obbligato da qualche sponsor, ma perché cosí ha sempre agito. Chi vive a Roma lo sa.

    Avrebbe dovuto smettere prima, secondo me, soprattuto per evitare lo stillicidio dell'ultimo anno, ma anche dei due anni precedenti, da parte di Garcia, quel genio delle plusvalenze di Sabatini, ma soprattutto di Spalletti, che avrebbe potuto usarlo di più, proprio per il bene della squadra, per non dover arrivare al 90' a risolvere l'annata. Anche ieri, dopo che è entrato, si sono rivisti i lanci e le aperture da 60 m. che un gentile tifoso juventino ha qui molto bene ricordato. Chissá quando li rivedremo!!

    Auguri testaccini grande capitano!

    Rispondi
    • alezuc scrive: alle 08:15

      E' proprio vero: Totti fa i miracoli, come ogni Santo che si rispetti. Domenica scorsa "Testaccioviguarda" (o qualcun altro, non importa) gli ha visto fare "i lanci e le aperture da 60 m...." Altri racconteranno di averlo visto camminare, anzi correre, sulle acque della piscina olimpica. E quell'incompetente di Spalletti che si ostinava a tenerlo in panchina...Che roba !!!
      _____________________________________________________________________________
      P.S. Perdonatemi, amici romanisti , lo so, si dovrebbe scherzare con i fanti e lasciare in pace i Santi (Totti prima o poi lo diventerà, questo è certo) ma, per una volta, accettate uno scherzo su
      (San) Francesco Totti.
      In fondo il Processo di Canonizzazione non è ancora iniziato...

      Rispondi
      • As Phalto scrive: alle 09:53

        Domenica sera, nel momento in cui Totti ha dato l'addio al proprio pubblico, è morto l'ultimo unicorno.

        Rispondi
  14. riban scrive: alle 01:34

    perché un romano romanista ed anche no,appare presuntuoso,gradasso ed antipatico?
    Perché vuole la considerazione degli altri,un poco come il Gassman dei soliti ignoti .

    Rispondi
    • Giorgio Romanista scrive: alle 14:37

      Dunque il romano - che sia della Roma o della Lazio o della Lodigiani poco importa - appare presuntuoso, gradasso e antipatico.
      Immagino che tu conosci molti romani per sostenere ciò.

      PS
      Peppe "er Pantera" è sicuramente gradasso, ben poco presuntuoso e totalmente simpatico e benvoluto da tutti. Provane un'altra.

      Rispondi
      • riban scrive: alle 01:44

        Se non avessi avuto origini romane,se non ci avessi abitato,se non avessi amici a bizzeffe a roma,se non amassi totalmente Roma non mi sarei mai permesso di esprimermi in questo modo .
        Roma è il potere ,prima con il papato,poi con il regno ,poi con la repubblica.Roma incarna il potere ,quel potere a danno del popolo romano,per il quale ,per non soccombere,per sfuggirlo i romani si sono sempre dovuti arrangiare .I romani sanno che quel potere che risiede nella loro città non è il loro ,possono profittarne in qualche modo,ma il vero potere risiede in altri luoghi ,oltre tevere,per esempio o addirittura nelle città del nord ed allora sfruttano quel potere che risiede nella loro città per mettersi a pari con gli altri.Sì, il milanese,dice il Gassman dei soliti ignoti,ha l'organizzazione ed il denaro,ma noi abbiamo l'intelligenza allo stato puro .Un modo come un altro per non sentirsi schiacciati da chi il potere lo ha per davvero . Ieri è stato,invece,nominato RE un borgataro ed è questa la magia del calcio, del resto succedeva anche per i gladiatori ed è stato nominato RE da altri " borgatari" ,un re popolare,un riscatto per il popolo ,che si immedesima in uno di loro . Ma è un RE senza potere ed è un RE che ha vinto pochissimo ,ma che si può contrapporre ( il genio allo stato puro) ai 35 scudetti della juve ,alle 7 coppe dei campioni del milan ,più scudetti,ai tripleti dell'inter .
        Tutto qui ,Giorgio,niente di più ,con tanto amore verso questa città piena di difetti,ma che sa amare fino allo sfinimento ,a questa città dalla bellezza struggente ,dai colori caldi del tramonto e dallo stizzito ponentino .E ti dirò di più: a questa città che mi ha salvato la vita .

        Rispondi
        • Giorgio Romanista scrive: alle 09:44

          Onestamente, Riban, mi sembra che hai delle idee un poco tutte tue su Roma, la sua storia, gli Imperatori etc.
          Niente di male, comunque.

          Rispondi
  15. Abate Abbone scrive: alle 00:19

    Il metro di giudizio di alcuni è sempre lo stesso: cosa ha vinto??
    Attraverso questa domanda si vorrebbe giudicare e classificare un calciatore o una squadra.
    In questa retorica della società moderna che ci vuole belli e vincenti qualcuno cerca di trascinare anche Totti. Un calciatore che ha segnato un'epoca calcistica. Un ragazzo che ha avuto il coraggio di essere fedele alla sua passione giovanile e rimanere un tifoso della propria squadra del cuore. Dedicando a quei colori tutta la propria classe e la propria giovinezza.
    Avrebbe potuto fare altre scelte. Bastava che avesse scelto di andare al Real per diventare un galactico, un calciatore di fama mondiale, un vincente. Ma avrebbe tradito sé stesso, i sogni della sua infanzia, quando probabilmente sognava di vincere con la sua squadra del cuore.
    Se ne avessimo avuto l'opportunità, avremmo fatto anche noi quella scelta??
    Una scelta per certi versi facile (la sicurezza ed il calore della sua gente, l'essere il leader indiscusso, ecc..), per altri versi difficile (con il suo talento avrebbe potuto guadagnare di più e vincere di più). Ma ha scelto con il cuore.
    Per questo i freddi calcoli dei ragionieri da tastiera, che giudicano un calciatore da ciò che ha vinto, sono assurdi. La conseguenza di tifare per squadre storicamente forti e "vincenti" fa perdere il senso delle cose e del sacrificio. Per essi la vittoria è obiettivo dovuto, in quanto non conoscono cosa significa tifare per una squadra che vede la vittoria come un miracolo, come un evento che si verificherà poche volte nella vita e per questo dà gioia immensa, in quanto è costato sacrifici, sofferenza, anni di bocconi amari. Dove sai che non potrai mai essere il migliore per molto tempo, ma forse solo per una stagione, e quella stagione dovrà bastarti per tutta la vita. Totti ha toccato le vette del successo con la sua Roma nel 2001 e con la Nazionale nel 2006. Molto probabilmente ha realizzato i sogni della sua infanzia. E questo basta.
    Ha regalato il suo talento alla sua gente. Solo per questo andrebbe ringraziato all'infinito. Salva la parte romantica di un gioco che ormai si è solo farcito di numeri, come il lotto. Titoli vinti, soldi guadagnati, moduli di gioco. Numeri che tendono a razionalizzare una passione infantile, mutandola in profitto.
    Calciatori come Totti, nell'immaginario collettivo, vanno oltre tutto ciò. E' il trionfo del bambino sull'adulto. Questo è stato Totti per il calcio italiano. Un gigante.
    Per questo rimarrà nella memoria molto più di gente che ha vinto infinitamente di più, ma che non ha rappresentato alcun sogno.

    Rispondi
    • alezuc scrive: alle 08:37

      Ecco il "Processo di Canonizzazione" che inizia (o continua), e l'Abate, che ha le mani in pasta, si impegna più degli altri.
      Caro Abate non le è mai venuto il sospetto che andando al Real Madrid Totti sarebbe diventato uno dei tanti, in mezzo a campioni magari più grandi di lui (scusate fedeli del prossimo San Francesco Totti, ma è lecito pensare persino questo) e che avrebbe dovuto rinunciare al titolo di Re Roma che lo ha accompagnato (insieme a non pochi miliardi) nella sua lunga e gloriosa carriera?
      Ma, come ho già "postato" ieri, ai funerali (metaforici) non si può che parlar bene della "buonanima" e allora mi adeguo: "Totti lo ha fatto solo per amore della sua Città, per i bambini romani, soprattutto per quelli poveri, quelli delle borgate, persino per i piccoli Rom accampati nelle periferie romane...ecc, ecc."
      Contento Abate?
      ____________________________-
      P.S. Ragazzi, non ce l'ho con Totti che, lo ripeto, è stato un grandissimo campione, anche se non il più grande (almeno secondo me, e sempre che sia permesso pensarlo su questo thread).
      Ce l'ho solo con tutto questo di zucchero filante, con questo fiume di melassa.
      Qui si diventa tutti diabetici, ragazzi. Non dite che non vi ho avvertito.

      Rispondi
      • Abate Abbone scrive: alle 12:49

        No, non mi è mai venuto il sospetto poiché Totti è stato un calciatore straordinario che ha giocato in tutti i ruoli d'attacco, è diventato un bomber atipico, aveva una visione di gioco di un formidabile centrocampista, ed aveva numeri d'alta scuola che in pochi hanno avuto. Gli è mancato solo il dribbling, questo bisogna ammetterlo.
        Se Totti fosse stato nella Juve o nel Milan nessuno avrebbe messo in dubbio le sue qualità, poiché probabilmente avrebbe vinto molto di più.

        Dici di nn avercela con Totti. Intanto senti il dovere di mettere bocca nelle sue scelte e di sfottere chi ne loda la grandezza come calciatore.
        Resto sempre un po' perplesso nel leggere le esternazioni di voi juventini e sempre di più mi convinco che siate invidiosi degli altri, nonostante i 35 sul campo. E di certo non riesco a capire perché.
        Io non tifo Roma, ma non ho nessuna difficoltà a comprendere le qualità di Totti e quello che ha rappresentato per la sua città.
        Voi evidentemente, annebbiati dai facili successi, non riuscite a comprendere perché un calciatore che non ha vinto moltissimo sia cmq giudicato uno dei più grandi.
        Rivediti ciò che ha fatto Totti negli anni e se hai un minimo di obiettività non puoi che amare questo calciatore, al di là delle appartenenze di tifo.
        Ciò che ha creato con i suoi piedi è stata arte allo stato puro.
        Ed io non sono uno che salta sul carro facilmente.
        Ma discutere Totti è veramente assurdo.

        Buona giornata.

        Rispondi
        • alezuc scrive: alle 18:50

          "discutere Totti è veramente assurdo." Va bene. Si potranno almeno almeno discutere le Agiografie scritte da un Abate? Magari senza passare per uno che invidia gli altri?
          Totti è stato un grande nel campionato italiano, ha fatto poco in campo internazionale (anche per "colpa" della Roma) e non granché con la Nazionale italiana pur vincendo un mondiale. Non a caso, in quell'occasione, il Pallone d'oro lo vinse Cannavaro (secondo Buffon).
          Invidiosi anche i giurati del pallone d'oro?

          Rispondi
    • As Phalto scrive: alle 10:04

      Solo un filino retorico, eh?
      Ma sostanzialmente poco veritiero: anche le vittorie di chi arriva primo più frequentemente sono costruite con sacrifici, sofferenze e tanti bocconi amari; non c'è bisogno che sia io a spiegarlo.
      Eddài, abate, su! Per esaltare le qualità di una persona non è affatto necessario sminuire quelle altrui - che è cosa davvero poco cristiana e soprattutto per niente sportiva.

      Rispondi
    • Maurizio.61 scrive: alle 10:44

      Dipende. Se tu fossi certo che la scelta di Totti è stata determinata dalla paura di crescere, di andare a confrontarsi con un ambiente diverso in cui sarebbe stato non sopra a tutti i compagni di squadra ed anche al mister, ma addirittura sotto a qualcuno, giungeresti alle stesse conclusioni?
      E se avesse preferito guadagnare qualcosa meno (ha comunque guadagnato molto) e vincere meno pur di restare in un posto dove non lo mettevano mai in discussione, a due passi da tutto ciò che aveva di più caro (famiglia d'origine, amici d'infanzia, squadra del cuore,ecc.)?

      Io non credo che Totti abbia fatto "il grande sacrificio per amore della Roma": ha semplicemente fatto ciò che desiderava per una somma di valutazioni. Ne aveva tutto il diritto.

      Per definirlo grande mi è bastato ammirare i gesti tecnici fatti sul campo: il resto, compresi gli sputi e le pedate, chi è stato in campo sa che possono accadere. Non dovrebbero ma possono. Non si può giudicare un uomo da un momento, serve un periodo di analisi un po' più ampio e, sopratutto, una conoscenza un po' più profonda.

      Lasciamolo in pace: nell'ambiente frequentato da Totti non esistono santi. Nemmeno Francesco lo è.

      Rispondi
      • Abate Abbone scrive: alle 13:23

        Guarda che sono le stesse cose che ho detto io

        E poi io non ho mai detto che è un santo...altri lo fanno, per prendere in giro.

        Quindi da parte mia nessuna santificazione (quelle son cose serie) ma un omaggio ad un grande giocatore del nostro tempo.

        Un saluto

        Rispondi
      • Abate Abbone scrive: alle 13:23

        Guarda che sono le stesse cose che ho detto io

        E poi io non ho mai detto che è un santo...altri lo fanno, per prendere in giro.

        Quindi da parte mia nessuna santificazione (quelle son cose serie) ma un omaggio ad un grande giocatore del nostro tempo.

        Un saluto

        Rispondi
  16. Vecchio Rudi scrive: alle 23:53

    Ieri sera e' stato amore, sentimento, 25 anni di vita rivissuti in poche ore con brividi e lunghi sguardi persi nel vuoto, momenti che noi ci porteremo dentro.
    Noi.
    Molti non riusciranno mai a capire che si vince anche senza dover alzare una coppa.

    Rispondi
  17. ????? ????? ????? scrive: alle 23:22

    Uno dopo l'altro questi compagni di tante emozioni lasciano il rettangolo verde...Francesco uno dei più grandi, e noi restiamo sempre più soli, con il pancione, affacciati alla finestra ad imprecare con quelli sul marciapiede.
    Vita di merda.

    Rispondi
  18. Mike Sheridan and the Nightriders scrive: alle 22:43

    Annunzio vobis tedio magno , non habemus campionem , sic ford transit gloria mundi, hic sunt peones ,equos os ignis,modus operandi forma mentis bonus malus ,una tantum ad interim pro tempore in pectore pro patria ,usque tandem peccatorum bonolis urbi et orbi caput mundi.

    Rispondi
    • latinista scrive: alle 17:07

      sed non erat gloria guida ?

      Rispondi
  19. Jena Plissken scrive: alle 21:56

    Ciao Nap@, ci mancherai!

    Rispondi
    • urjust@fool scrive: alle 17:37

      eh eh eh

      Rispondi
  20. ConteOliver scrive: alle 21:34

    Totti è stato un grandissimo, uno dei più grandi calciatori italiani dell'era moderna (da Rivera in poi, per capirci), insieme ai Baggio, Maldini, Scirea, Mazzola, Antonioni, Riva, Del Piero, Chinaglia, Baresi.
    Un sincero in bocca al lupo ed un sentito grazie per le giocate fantastiche di un calciatore che pensava ed eseguiva con un secondo di anticipo rispetto agli altri


  21. presa d'oca canadese

    acquistare canada goose online
    canadese bomba dell'oca
    gans
    HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
    Quale Gibson Les Paul scegliereste?
    di [user #34936] - pubblicato il (Modificato) 

    Salve amici accordiani! Come ben sappiamo quest'anno, è un anno importante per Gibson, per via del 120° anniversario, e quale miglior modo di festeggiare se non quello di rinnovare il catalogo? Quale Les Paul del nuovo catalogo vi attira di più? E perché?

    Quelle che attirano me sono principalmente le 3 che vedrete sotto, ma anche la LPJ, la Futura e la Melody Maker hanno il loro fascino! La prima mi piace perché è essenziale (proprio come la Satin), grezza nel suo modo di essere e diretta, e poi il prezzo è giusto. La Futura invece è innovativa e mi ha subito colpito, non l'ho messa nella lista delle "prescelte" perché non ha gli scassi H-H che mi servirebbero (per gli EMG), però è molto bella e sicuramente versatile (adoro i P90)! E per ultima, ma non ultima (anzi, la prima per il prezzo xD), la Melody Maker. Negli anni ne sono uscite Melody Maker dalla Gibson, ma questa secondo me è la migliore, una Les Paul a tutti gli effetti, con corpo in mogano ed i due P90. Certo il corpo è più fine e manca l'ormai classico top in acero, ma il suono e sopratutto il prezzo fa dimenticare tutto!  La prenderei volentieri e subito se non avessi in mente queste tre quì sotto!

    Queste sono le mie favorite e ci sto facendo anche un pensierino sul comprarle, visto che ci siete quale mi consigliate :)! Io dovrei farci prevalentemente Metal, ma non disdegno nessun genere come ben sapete, quindi secondo voi quale sarebbe la più conveniente per le mie esigenze? E quale ha il miglior rapporto qualità/prezzo? (io non ho possibilità di provarle purtroppo)!

    Gibson Les Paul Studio Satin



    Gibson Les Paul Studio



    Gibson Government Series II Les Paul



    Dello stesso autore
    Ragazzi, essendo stato assente tanto,...
    Ciao a tutti ragazzi, finalmente ritorno...
    Perché comprare CD originali?...
    Uso dello slide...
    Recensioni...
    Sondaggio outing a tema / staffetta...
    Commenti


    BIOLOGIA - CIÊNCIA DA VIDA

    Blog destinado àqueles que amam a vida e às ciências ligadas a ela! ANTONIO CARLOS PAIM MSc BSc

    quarta-feira, 31 de maio de 2017

    CNIDÁRIOS OU CELENTERADOS

     CNIDÁRIOS OU CELENTERADOS

    CNIDÁRIA

    Do grego: Knide = Κνυδε = urtiga, urticante
    devido aos cinidócitos que são urticantes.  

    COELENTERATA

    Do grego: Κουλοσ (koilos)= cavidade oca
    Ενθέρον (enteron)= intestino

    Celenterados do grego Koilos: cavidade oca + enteron: intestino

    CARACTERÍSTICAS DOS CNIDÁRIOS

    1)TECIDOS VERDADEIROS
    PRIMEIRO GRUPO DOS METAZOA A APRESENTAREM TECIDOS VERDADEIROS:
    EPIDERME E GASTRODERME
    EPIDERME COM CÉLULAS EPITÉLIO-MUSCULARES 
    GASTRODERME COM CÉLULAS  EPITÉLIO-DIGESTIVAS


    ECTODERME DO EMBRIÃO: ORIGINA A EPIDERME - COM CÉLULAS EPITÉLIO-MUSCULARES.

    ENDODERME DO EMBRIÃO: ORIGINA A GASTRODERME - COM CÉLULAS EPITELIO-DIGESTIVAS.

    2) SIMETRIA RADIAL
    O ANIMAL TEM CORPO CUJA SEÇÃO É CIRCULAR, ONDE PODE-SE PASSAR RAIOS QUE DIVIDEM O ORGANISMO EM PARTES IGUAIS. A SIMETRIA RADIAL CARACTERIZA-SE QUANDO PLANOS LONGITUDINAIS, QUE PASSAM PELO CENTRO DO CORPO DO ANIMAL DIVIDEM O MESMO EM PARTES IGUAIS. A SIMETRIA RADIAL É ENCONTRADA EM ALGUMAS ESPONJAS E EM TODOS OS CNIDÁRIOS (CORAIS, ANÊMONAS E MEDUSAS).
     SIMETRIA BILATERA NOS DEMAIS EUMETAZOA
    compare com os Cnidários (simetria radial) 

    3) PRIMEIRO FILO A APRESENTAR SISTEMA NERVOSO DO TIPO DIFUSO
    OS NEURÔNIOS ESTÃO ESPALHADOS PELO CORPO DO ANIMAL FORMANDO UMA REDE. 
    FUNÇÃO: COORDENAÇÃO DAS ATIVIDADES, PERCEPÇÃO DE ESTÍMULOS EXTERNOS, CAPTURA DE ALIMENTO E FUGA DE PREDADORES.

    Sistema de redes de neurônios constituindo o sistema nervoso difuso dos cnidários. 

    Neurônios do sistema  nervoso difuso de  uma hidra. 


    SISTEMA NERVOSO DIFUSO NOS CNIDÁRIOS


    O SISTEMA NERVOSO DOS CNIDÁRIOS COMPARADO COM ALGUNS GRUPOS DE EUMETAZOÁRIOS
    4) PRIMEIRO ORGANISMO A APRESENTAR BOCA (ORIGINÁRIA DO BLASTÓPORO DA GÁSTRULA) 
    A BOCA SEPARA O INTESTINO DO MEIO EXTERNO, JA QUE ESSES ORGANISMOS NÃO SÃO MAIS FILTRADORES COMO ACONTECE COM OS PORÍFEROS. ISSO FEZ COM QUE SE DIFERENCIASSE UM AMBIENTE INTERNO: A CAVIDADE GASTROVASCULAR, ONDE INICIA A DIGESTÃO (E QUE APRESENTA UMA COMPOSIÇÃO QUÍMICA DIFERENTE DO MEIO CIRCUNDANTE).  
    5) PRIMEIRO ORGANISMO A APRESENTAREM UM INTESTINO PRIMITIVO CHAMADO DE CAVIDADE GASTROVASCULAR.
    A DIGESTÃO INICIA NO INTESTINO (DIGESTÃO EXTRACELULAR) E TERMINA NAS CÉLULAS EPITÉLIO-DIGESTIVAS (DIGESTÃO INTRACELULAR); ASSIM, ESSES ORGANISMOS APRESENTAM AMBAS: DIGESTÃO EXTRACELULAR E INTRACELULAR. A CAVIDADE GASTROVASCULAR TEM A FUNÇÃO DE DIGESTÃO E DE FAZER CIRCULAR OS NUTRIENTES (SISTEMA CIRCULATÓRIO)



    6) APRESENTAM TENTÁCULOS QUE CIRCUNDAM A BOCA.
    OS TENTÁCULOS AUXILIAM NA CAPTURA DE DA PRESA (ALIMENTO) E TAMBÉM NA DEFESA DO ORGANISMO. 


    7) APRESENTAM CÉLULAS ESPECIAS PARA ATAQUE E DESFESA CHAMADAS CNIDOBLASTO (KNIDE = URTICANTE)
    NEMATOCISTOS SÃO NA REALIDADE CÉLUAS MECANORECEPTORAS QUE DISPARAM SEU FERRÃO EM QUALQUER SUPERFÍCIE QUE TOCAM. ALEM DISSO, ESTÃO LIGADOS TAMBÉM A REDE NERVOSA DIFUSA DO CORPO DO ANIMAL, QUE PROMOVE O DISPARO COORDENADO DE TODA UMA BATERIA DE CNIDOBLASTOS DE UMA REGIÃO DO ANIMAL.





    8) FORMA DO CORPO: CILÍNDRICA (SIMETRIA RADIAL)
    FORMA POLIPÓIDE: FORMA FIXA NO SUBSTRATO MARINHO OU LACUSTRE OU EM MADEIRAS, ROCHAS OU QUALQUER SUBSTRATO SUBMERSO EM ÁGUA DOCE OU SALGADA.
    FORMA MEDUSÓIDE: FORMA LIVRE NATANTE COM FORMATO DE GUARDA-CHUVA.


    9) APRESENTAM CÉLULAS NERVOSAS ESPECIAIS OS FOTORRECEPTORES, QUE DETECTAM LUZ. 


    10) SÃO ORGANISMOS DIÓICOS, ISTO É, APRESENTAM SEXOS SEPARADOS (DIÓICOS: DI= DUAS + OIKOS= CASA)


    11) REPRODUÇÃO: ASSEXUADA POR BROTAMENTO E SEXUADA: METAGÊNESE
    NESTE TIPO DE REPRODUÇÃO OCORRE DUAS FAZES UMA FASE ASSEXUADA E UMA FASE SEXUADA. NA FASE ASSEXUADA HÁ REPRODUÇÃO POR BROTAMENTO, E NA FASE SEXUADA OCORRE O ENCONTRO DO ÓVULO E O ESPERMATOZÓIDE FORMANDO UM OVO OU ZIGOTO; ESTE SE TRANSFORMA EM UMA LARVA CHAMADA PLÂNULA, QUE NADA ATIVAMENTE; INDO SE FIXAR NO SUBSTRATO E FORMANDO UMA NOVA COLÔNIA.







    Bibliografia

    http://en.wikipedia.org/wiki/Cnidaria
    http://www.saudeanimal.com.br/perigoso_mar.htm
    http://www.flaviocbarreto.bio.br/ens_medio/teste500.htm#dica_cnidarios
    http://www.infoescola.com/biologia/cnidarios-coelenterata-celenterados/
    http://sites.google.com/site/geologiaebiologia/obteno-de-matria-pelos-seres-heterotrficos
    http://www.uprm.edu/biology/cursos/zoologia/3021/cnidaria_files/frame.htm
    http://scienceblogs.com/pharyngula/2006/07/18/diploblasts-and-triploblasts/

    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1440-169X.2009.01103.x/full
    http://rstb.royalsocietypublishing.org/content/363/1496/1523.full
    http://artksthoughts.blogspot.com.br/2009/07/coelenterates-cnidarians-and-larvae.html
    http://sites.sinauer.com/animalphys3e/boxex15.01.html
    http://bioserv.fiu.edu/~walterm/Fund_Sp2004/nervous/nervous_text.htm


    http://bioteaching.wordpress.com/2011/02/20/weekly-research-february-14-20-2011/ 

    0 comentários:

    Postar um comentário

    Postagem mais recente Postagem mais antiga Página inicial