SANTA CATERINA DA SIENA, patrona d'Italia e d'Europa chiamate d'oca

SANTA CATERINA DA SIENA
e l'itinerario cateriniano

Santa Caterina, patrona d'Italia e d'Europa

    Santa Caterina da Siena è Patrona d'Italia insieme a San Francesco d'Assisi (nominata nel 1939 da papa Pio XII) e Patrona d'Europa insieme a Santa Brigida di Svezia e Santa Teresa Benedetta della Croce (nominata nel 1999 da papa Giovanni Paolo II ).
    Inoltre è stata la prima donna, assieme a Santa Teresa d'Avila, ad aver avuto il titolo di Dottore della Chiesa Universale, che la Chiesa ha finora attribuito a sole 33 persone come riconoscimento alle loro riflessioni teologiche (nominata nel 1970 da Paolo VI).
   Ma già nel 1461 Santa Caterina da Siena fu canonizzata da Pio II, e nel 1866 fu dichiarata compatrona di Roma da Pio IX. Inoltre, dal 1947, è Patrona delle infermiere della Croce Rossa.
    E' anche patrona delle contrade dell'Oca (nel cui territorio si trova la sua Casa) e del Drago (nel cui territorio si trova il Santuario di San Domenico, che frequentò assiduamente).

    Una tale quantità di riconoscimenti si spiega con il carattere eccezionale e la vita frenetica di Santa Caterina da Siena. Già durante la sua breve vita Caterina attraeva e stupiva i suoi contemporanei, che rapidamente divulgarono in tutta Europa la sua immagine ed i suoi insegnamenti.
    Nonostante che fosse del tutto priva di istruzione (imparò a leggere da sola, e più tardi a scrivere, rimanendo però semianalfabeta), e non certo favorita dal suo stato femminile (visse in un'epoca dove le donne non erano per nulla considerate), Caterina fu chiamata maestra da un numero considerevole di discepoli fra cui illustri professori universitari, fu ricevuta ed ascoltata da papi, cardinali e re di tutta Europa, e fu capace di esercitare un'azione in lroywvlu. canoas gooscisiva fino alle più alte autorità politiche e religiose dell'epoca.
    E' un fatto di per sé miracoloso che una donna di umili origini potesse intrattenere nel XIV secolo una corrispondenza politica con i potenti del tempo, ai quali si rivolgeva con tono di fermo comando, pur senza perdere la sua abituale umiltà.

    La venerazione alla Santa è oggi diffusa a livello internazionale, e dal 2000 viene celebrata a Siena una Festa Internazionale in onore di Santa Caterina, durante la quale una solenne processione porta in Duomo la reliquia della Sacra Testa.


Ritratto di Santa Caterina da Siena: Patrona d'Italia e Patrona d'Europa
Ritratto di Santa Caterina da Siena. Opera di un pittore senese del primo seicento, conservata nel Capitolo del Duomo di Siena

Ritratto di Santa Caterina da Siena: Patrona d'Europa e d'Italia, Dottore della Chiesa Universale
Ritratto di Santa Caterina da Siena. Opera di Andrea Vanni, conservato nella Basilica di San Domenico di Siena

Infermiera volontaria e messaggera di pace

    Sono queste in sintesi i due grandi operati di Santa Caterina da Siena. Da una parte infermiera volontaria tra i deboli, dall'altra messaggera di pace tra i potenti: parlò a papi e lebbrosi, a generali ed a cuoiai, a regine ed a donne di casa.
    Caterina interpretò la carità cristiana in modo operativo e concreto, tanto che frequentò giornalmente l'ospedale senese portando assistenza e conforto ai malati. Rappresenta dunque il modello di infermiera volontaria per eccellenza: piena di carità, pazienza, energia e forza di volontà. Per questo Caterina è stata paragonata ad una grande figura della nostra epoca, Madre Teresa di Calcutta.
    Non solo: nelle lettere ai politici suoi contemporanei ricorda che il potere di governare la città è un "potere prestato" da Dio. La politica, per la Santa Senese, è la buona amministrazione della cosa pubblica finalizzata ad ottenere il bene comune e non l'interesse personale. Per far questo il buon amministratore deve ispirarsi direttamente a Gesù Cristo, che rappresenta l'esempio più alto di giustizia. Per questo, Giovanni Paolo II ha definito S.Caterina da Siena "messaggera di pace" e "la mistica della politica".


Santa Caterina, Siena
Siena, Santa Caterina. Opera di Marta Perugini

L'itinerario cateriniano

La basilica cateriniana

    Torna comodo iniziare l'itinerario cateriniano con la visita dell'imponente Basilica cateriniana di San Domenico, frequentata dalla Santa. La costruzione, in stile gotico cistercense, iniziò nel 1225 e fu ampliata in più riprese nel corso del XIV secolo. Conserva la Sacra Testa di Santa Caterina, collocata su uno stupendo altare marmoreo dello scultore Giovanni di Stefano (1469), oltre a capolavori pittorici del Sodoma come l'Estasi di Santa Caterina e S.Caterina cade tramortita dopo ricevute le stimmate (1477-1549).

Casa-Santuario Santa Caterina

    Dalla basilica possiamo scendere verso la Casa Santuario di Santa Caterina, altro importante luogo cateriniano.
    Il porticato, detto Portico dei Comuni perché tutti i comuni italiani contribuirono alla sua costruzione, fu realizzato tra il 1941 ed il 1947 dopo la demolizione di una chiesetta preesistente, mentre l'elemento più antico è il pozzo in travertino, databile tra la fine del '400 e l'inizio del '500.
    In una celletta della casa-santuario troviamo alcuni oggetti legati a Santa Caterina da Siena: il bastone usato per sorreggersi, la boccetta nella quale metteva gli aromi per alleviare i dolori dei malati dell'Ospedale di Santa Maria della Scala, e la borsa in seta che contenne la sua testa quando fu staccata dal corpo sepolto a Roma e trasportata a Siena.
    Da visitare l' Oratorio del Crocifisso, costruito nel 1623 sull'orto della famiglia di Caterina per custodire il crocefisso che secondo al tradizione dette le stimmate a Santa Caterina il 1° aprile 1375, avvenuto nella chiesa di Santa Cristina a Pisa. Qui, in una nicchia, si trova il frammento di una sua scapola.
    Da non perdere la preziosa collezione di ceramiche: vasi di porcellana stupendamente decorati, usati per contenere l'olio della lampada votiva, offerti in occasione delle Festa che ogni anno viene celebrata a Siena in onore di Santa Caterina.

La fonte cateriniana

    L'itinerario cateriniano prosegue, ripendendo la strada e continuando a scendere: gli stemmi lungo la via ricordano che siamo nella Contrada dell'Oca. Si arriva ben presto a Fontebranda, un'antica fonte medievale alimentata da un sistema idraulico unico al mondo, dove la giovane Caterina andava ad attingere l'acqua e per questo viene anche chiamata la "Santa di Fontebranda".

La salita del Costone

    Nel versante opposto della valle, la ripida e pittoresca Via del Costone (passaggio pedonale) porta a pochi passi da Piazza del Duomo. É su questa salita che, secondo la tradizione, Caterina ha la prima visione: Cristo, in abiti pontifici, le appare al disopra della chiesa di San Domenico. In alternativa si può prendere, poco più a valle, una scala mobile.

La scalinata del Duomo

    Alla fine della salita del Costone, prendendo a sinistra, si giunge ben presto alla scalinata che parte dal Battistero e fiancheggia il Duomo di Siena. Caterina Benincasa la percorreva quasi ogni giorno per raggiungere l'Ospedale di Santa Maria della Scala, ed una volta cascò: il punto è indicato da una croce scolpita in uno degli ultimi scalini.
    Si tratta in effetti di una scalinata ripida e scivolosa, sopratutto quando piove, e secondo la leggenda Santa Caterina cascò per essere stata spinta dal diavolo, o per aver aver visto il diavolo alla finestra della Cattedrale presente in quel punto della scalinata. Nella caduta, la Santa perse tutti i denti e ogni dente spaccò il marmo degli scalini: ancora oggi è possibile vedere lungo la scalinata alcune piccole toppe, che rappresenterebbero i luoghi cateriniani dove caddero i denti.

L'antico ospedale

    Arriviamo quindi in piazza del Duomo, dove si trova il luogo cateriniano per eccellenza: il trecentesco Ospedale di Santa Maria della Scala, che diventò ben presto grande e potente grazie alla sua posizione strategica lungo la Via Francigena.
    Oggi è un grande complesso museale che ospita percorsi museali permanenti e mostre temporanee di livello internazionale. All'interno si trovano diverse cappelle, tra cui l' Oratorio di Santa Caterina della Notte, dove la Santa si raccoglieva durante le lunghe notti trascorse al capezzale di malati, infermi e sofferenti.

I musei con i dipinti della Santa

    L'itinerario cateriniano nel centro storico di Siena può essere concluso con la visita alla vicina Pinacoteca Nazionale, dove sono conservati numerosi dipinti che raffigurano la Santa, realizzati da artisti della scuola senese come Domenico Beccafumi ed Andrea Vanni.
    Da non perdere anche il Museo delle Biccherne, una collezione unica al mondo di arte medievale minore con alcune raffigurazioni della Santa ed alcuni documenti storici sulla vita di Santa Caterina.
    Gli artisti senesi predilessero la raffigurazione di tre episodi della sua vita: il matrimonio mistico, le stimmate e l'estasi. In genere è raffigurata mentre tiene in mano un giglio, un cuore od un crocifisso, e talvolta ha le stigmate, dalle quali zampillano gigli.




Siena, basilica cateriniana di San Domenico
La basilica cateriniana di San Domenico e, in basso a destra, la casa-santuario di Santa Caterina





Siena, Casa - Santuario di Santa Caterina
La Casa - Santuario di Santa Caterina da Siena





santa caterina da siena, santa di fontebranda
Fontebranda, la fonte dove Caterina andava ad attingere l'acqua




Duomo di Siena, scalinata di Santa Caterina
La scalinata dove cadde Santa Caterina, nel suo percorso tra la sua casa e l'Ospedale di Santa Maria della Scala





santa caterina da siena, infermiera nell'ospedale senese
Santa Maria della Scala, il più grande ospedale medievale del mondo, dove Caterina assisteva i malati

Luoghi cateriniani nei dintorni di Siena

    Fuori città, ad una decina di chilometri, un luogo cateriniano è l'imponente Certosa di Pontignano.
    Una suggestiva statua della Santa indica il punto di partenza degli Itinerari Cateriniani, la 'Valle Santa' e la 'Valle Ombrosa': due belle passeggiate nella campagna senese.

    Un'altra piacevole escursione, di almeno mezza giornata, puù essere fatta a Bagno Vignoni, dove i genitori portavano Caterina nel tentativo di distrarla dal suo voto. E' un curioso paese dove la piazza centrale è occupata da una vasca termale medievale, a suo tempo frequentata dalla gioventù senese, sul quale si affaccia un bel porticato intitolato alla Santa.
    La leggenda vuole che, ancora oggi, è possibile intravedere nell'acqua della vasca una scia luminosa che indica il percorso seguito da Caterina per raggiungere la sorgente, dove l'acqua è ha un calore insopportabile: qui la futura Santa trasformava in penitenza quello che doveva essere uno svago.


Santa Caterina, Certosa di Pontignano
La statua di Santa Caterina alla Certosa di Pontignano

La vita di Santa Caterina

    Caterina nacque il 25 marzo 1347, ventiquattresima figlia di Lapa Piagenti e Jacopo Benincasa, un modesto tintore di pelli. Fin da piccola frequentò la basilica di San Domenico, situata sulla rupe sovrastante la casa dove abitava. A sei anni ebbe la sua prima visione: vide il Signore in abiti pontificali seduto su un bellissimo trono sospeso in aria sopra il convento di San Domenico; così fece voto di dedicare la sua vita a Dio.
    A dodici anni aveva già una bellezza straordinaria e rifiutò con fermezza il matrimonio che i genitori, ignari del suo voto, avevano cercato di combinare: per dimostrare quanto fosse risoluta, si tagliò i capelli, si coprì il capo con un velo come una monaca e sopportò le punizioni dei genitori, costruendo nella propria mente una cella dalla quale non poteva uscire (in seguito sarà questo il consiglio che darà ai suoi discepoli per aiutarli a trovare il raccoglimento spirituale).
    Un giorno il padre vide una colomba posata sulla sua testa mentre pregava e allora si arrese, permettendo a Caterina di "vivere di suo senno, non chiedendo nulla di veruna spesa che non fosse pane e acqua". Caterina Benincasa, ottenuta di nuovo la sua cameretta, usò nel suo letto un cuscino di pietra, che si può ancora vedere nella sua casa santuario.
    A sedici anni, nel 1363, Caterina prese il velo del Terzo Ordine Domenicano delle Mantellate, così chiamate per il lungo mantello nero che copriva l'abito bianco: era un gruppo di laiche, per la maggior parte vedove di una certa età e di buona famiglia, tanto che non era una cosa normale accogliere delle giovinette. Dopo essere stata tre anni nella solitudine della sua stanzetta, Caterina sentì che la sua missione doveva essere nel mondo: per questo non fece la scelta di diventare suora, cosa che avrebbe significato chiudersi in clausura.
    Da questo momento dedicò la sua vita al raggiungimento della pace e della salvezza degli uomini ed all'assistenza ai bisognosi ed ai malati. Si circondò di una "famiglia spirituale" formata uomini e donne di ogni età e ceto sociale, che la chiamavano 'mamma', desiderosi fare del bene al prossimo, in seguito chiamati Caterinati.
    Cominciò a inviare lettere di conforto, di consigli e di esortazioni a quanti imploravano un suo intervento. Le sue lettere a sovrani, condottieri e letterati suscitarono una grande commozione, e in pochi anni Caterina riuscì ad esercitare il suo benefico influsso, contribuendo a risolvere controversie politiche.
    L'esordio in questo ruolo avvenne nella sua Siena, che come molte città del XIV secolo viveva una situazione sociale difficile per via delle lotte fra fazioni rivali, facenti spesso capo a potenti famiglie che si contendevano il predominio sulla città. Ben presto la sua fama di "donna di pace" si estese: si recò ad Avignone e riuscì a convincere il pontefice Gregorio XI a riportare dopo 70 anni la sede papale a Roma; contribuì a risolvere le dispute tra Firenze e lo Stato della Chiesa; si recò a Pisa e Lucca per distogliere quelle repubbliche dalla lega antipapale; si adoperò per sanare lo Scisma d'Occidente.
    Tuttavia non mancarono gli effetti negativi della sua condotta di vita: indebolita dall'incredibile mole di lavoro, dal fatto che dormiva due ore per notte e dai digiuni a cui si sottopose, Caterina Benincasa morì a Roma il 29 aprile 1380, a soli 33 anni. Dal 5 agosto 1855 il suo corpo riposa nel sarcofago marmoreo sotto l'altare maggiore della basilica di Santa Maria sopra Minerva (Roma), ma sono moltissime le reliquie sparse nelle chiese di tutto il mondo: Roma, Gerusalemme, Venezia, Astenet (Belgio) e naturalmente Siena.


Nozze mistiche di Santa Caterina, Siena
Nozze mistiche di Santa Caterina da Siena. Giovanni di Paolo


Santa Caterina riceve le stimmate, Pinacoteca Nazionale, Siena
Stimmate di Santa Caterina. Domenico Beccafumi, 1515 circa, Pinacoteca Nazionale di Siena, tempera e olio su tavola, cm 212x162


Estasi e svenimento di Santa Caterina, basilica di San Domenico, Siena
Svenimento di Santa Caterina. Sodoma, particolare dell' affresco nella Basilica di San Domenico, Siena

Le reliquie di Santa Caterina

    La reliquia più importante è la Testa di Santa Caterina, conservata nella basilica di San Domenico di Siena.
    Arrivò qui in modo roccambolesco: la Santa fu sepolta a Roma e l'anno successivo la testa fu staccata e portata a Siena come reliquia. Per quattro anni rimase chiusa in un armadio, ma una volta che il Concistoro della Repubblica di Siena ne venne a conoscenza, ordinò di tributare onori pubblici: così, il 5 maggio 1385, venne celebrata una imponente processione per portare la Sacra Testa nella Chiesa di San Domenico.
    Nella stessa basilica è conservato il dito, col quale viene impartita la benedizione all'Italia e alle Forze Armate in occasione delle Feste internazionali in onore di Santa Caterina da Siena. Questa reliquia, insieme al busto in bronzo che per tanti anni ha contenuto e protetto la testa, è conservata nella teca posta nella parete destra della Basilica di San Domenico.
    Il frammento di una scapola si trova invece nella casa - santuario della Santa, conservata in un'urna scavata nel muro a sinistra dell'altare maggiore dell' Oratorio del Crocifisso.
    Altre reliquie si trovano a Roma, Gerusalemme e Venezia: qui, nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, è conservato un piede della Santa. Da ricordare anche una costola, un tempo presente nel Duomo di Siena, e donata al Santuario di Santa Caterina di Astenet in Belgio, vicino al confine con Olanda e Germania, costruito nel 1985 per volontà dei Caterinati di quel paese.


Testa di Santa Caterina da Siena. Patrona d'Europa, Patrona d'Italia, Patrona di Roma, Dottore della Chiesa Universale
Testa di Santa Caterina da Siena, la reliquia conservata a Siena nella Basilica di San Domenico

Le opere di Santa Caterina da Siena

    Le opere di Santa Caterina da Siena sono le "Lettere", le "Orazioni" ed il "Dialogo della Divina Provvidenza", uno dei migliori esempi della prosa italiana del Trecento. Tuttavia, ancora oggi esiste un dibattito sull'attendibilità dell'attribuzione delle opere cateriniane a Santa Caterina, i cui scritti sono in maggioranza dettati in quanto semianalfabeta.
    A noi sono giunte 381 lettere manoscritte da S.Caterina da Siena, oggi conservate nella Biblioteca Comunale di Siena, nella Biblioteca Casanatense di Roma, nella Biblioteca Vaticana, nella Biblioteca Nazionale di Firenze, al British Museum di Londra ed in altre sedi.
    Le Orazioni sono state più volte pubblicate in italiano moderno ed il loro ordine cronologico consente di cogliere l'evolversi del pensiero di Caterina negli ultimi anni della sua vita (estate 1376 - inverno 1380). Le preghiere non furono dettate, ma raccolte dai discepoli: ecco perché sono così genuine, ed appaiono come una spontanea manifestazione del suo animo.
    Il Dialogo della Divina Provvidenza, tradotto più volte in italiano moderno, deve essere letto senza la divisione in capitoli, così come uscì dalle labbra di Caterina e dalla veloce penna dei suoi discepoli. In questo modo può emergere la perfetta unità dell' opera: si presenta come un trattato scolastico di perfezione spirituale, che manca di rigore nel disegno generale e nel processo logico, ma quasi sempre teologicamente inappuntabile nella enunciazione del pensiero è, ancora oggi da approfondire e diffondere. La Santa lo dettò nel 1378, due anni prima della morte.


Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia: legenda major
Santa Caterina da Siena, legenda major

Informazioni turistiche

BASILICA CATERINIANA DI SAN DOMENICO
    Via Camporegio 2
    (zona Fortezza Medicea)
    da novembre ad aprile: 9-18
    da maggio ad ottobre: 7-19
    ingresso libero
    tel. 0577-280893 (Convento Domenicani)
    fax. 0577-219676
    e-mail: info@basilicacateriniana.com

CASA-SANTUARIO DI SANTA CATERINA
    Via Costa di Sant'Antonio 6
    (poco sotto la Basilica di S. Domenico)
    Casa-Santuario 9.30 - 19
    Chiesa del Crocifisso 9,30-12,30 15-19
    ingresso libero
    tel. 0577-280801 (Suore di S.Sisto)

SANTA MARIA DELLA SCALA
    P.za del Duomo
    Orario 10-18
    tel. 0577- 224811 / 224835
    fax. 0577-224829
    e-mail: infoscala@sms.comune.siena.it

PINACOTECA NAZIONALE DI SIENA
    Via San Pietro 29
    (da P.za del Duomo verso Porta Tufi)
    Orario: Lun 9-13; da Mar a Sab 8.15-19.15
         Domenica, festivi e 1° dicembre: 9-13
         Chiuso: 1° maggio, Natale, Capodanno
    tel. 0577-286143
    e-mail: pinacoteca.siena@libero.it

MUSEO DELLE BICCHERNE
    Archivio di Stato di Siena
    Via Banchi di Sotto, 52
    dal lunedì al sabato, escluso festivi
    ingressi programmati ore 9.30, 10.30, 11.30
    tel. 0577-247145


chiamate d'oca

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Ariston Aqualtis, le nuove lavabiancheria sono il risultato di anni di studi e ricerche

AristonArredamento 5 dicembre 2005 Letture: 7.096

Le nuove lavabiancheria Ariston “Aqualtis” sono il risultato di anni di studi e ricerche nel campo del lavaggio. Per la creazione di questa nuova linea, Ariston ha utilizzato le più innovative tecnologie di ultima generazione al fine di concentrare in un unico prodotto tutto il progresso ottenuto in oltre 10 anni di costante ricerca.

Flessibilità, comfort, cura dell’ambiente e dei capi più delicati sono le cose che tutti cercano fuori e dentro casa, per sentire che il mondo si prende cura di noi. Ecco perché Ariston ha deciso di lanciare sul mercato una nuova lavabiancheria che avesse in sé in proprio queste tre caratteristiche.

� Flessibilità. Aqualtis ben si adatta alle esigenze di lavaggio di ognuno di noi. Il modello da 7,5 Kg, racchiuso in dimensioni standard (60×60), grazie alla sua capacità di carico maggiore del 50% rispetto ad una lavabiancheria tradizionale permette di soddisfare tutte le principali esigenze di lavaggio: può essere utilizzata quotidianamente grazie all’opzione Mini-carico, o può smaltire il bucato settimanale con un solo ciclo di lavaggio, avvalendosi di programmi specifici che garantiscono ottimi risultati anche per capi particolarmente voluminosi. Tutto questo con un notevole risparmio di acqua, energia e tempo.
� Comfort. Per rendere più facile la vita di ogni giorno, il cestello ha, infatti, un diametro di 35 cm ed un’inclinazione verso l’alto di 8°. Rispetto alle lavabiancheria tradizionali ha una posizione più elevata di 5 cm., che diventano 25 cm. nella versione di Aqualtis dotata di cassetto lavanderia. Un design altamente ergonomico che permette un’accessibilità straordinaria ed una migliore visibilità dell’interno del cestello. La massima comodità di utilizzo si ottiene nella versione con il cassetto lavanderia integrato, posizionato nella parte inferiore della lavatrice, al cui interno è possibile riporre detersivi o biancheria.
� Cura per l’ambiente, grazie alla funzione “SuperEco” che ti avvisa quando il ciclo impostato consente di ridurre i consumi di energia ed acqua, e dei tuoi capi in lana più delicati, grazie all’esclusivo programma certificato “Woolmark Platinum Care”, che ti consente di lavare la lana in lavatrice senza correre il rischio di infeltrirla o di danneggiarla.

Ciclo Piumini Aqualtis è la prima lavabiancheria a disporre di un lavaggio specifico per i piumini d’oca, che ti eviterà così l’appuntamento annuale con la lavanderia.. Ariston ha infatti ideato un programma di lavaggio innovativo a loro dedicato: grazie al suo capiente cestello i voluminosi capi sono avvolti e movimentati con la necessaria delicatezza e con la giusta quantità d’acqua, per pulirli a fondo rispettandone i colori e le imbottiture.

Ciclo Biancheria 7 Giorni Con questo programma Ariston permette di lavare le lenzuola e gli asciugamani di tutta la famiglia in una volta sola, risparmiando tempo e consumi e ottimizzando l’azione dell’ammorbidente. Con il programma Biancheria 7 giorni, grazie alla grande capacità di carico di Aqualtis, Ariston dà valore al tempo ed allo spazio in casa
Nati con la Camicia La praticità di Aqualtis non fa una piega. Il programma specifico per le camicie permette di lavare questi insostituibili capi con la massima cura e con la garanzia di una stiratura più semplice. Grazie a una specifica movimentazione del cestello, sia in fase di lavaggio che di centrifuga, Aqualtis permette di scongiurare l’incubo delle pieghe, rispettando i colori e la trama dei tessuti.

Bucato anche di notte La silenziosità è garantita dal sistema Super Silent: lo speciale motore Tri-phase brushless, i pannelli fonoassorbenti, il sistema di sospensioni in grado di assorbire anche le minime sollecitazioni e l’uso di particolari materiali insonorizzanti ti farà apprezzare il silenzio Ariston soprattutto durante l’uso notturno.

L’unica partenza in ritardo che non fa perdere tempoCon l’opzione Partenza Ritardata, Aqualtis può essere programmata per avviarsi da solaquando lo si desidera.. Una volta selezionato il momento in cui si vuole iniziare il lavaggio,Aqualtis inizierà il suo ciclo consentendo una gestione ottimale del tempo a disposizione.
Massima tutela per i tuoi capi delicatiIl programma “Woolmark Platinum Care” è ideale per i capi in lana e in cachemire, recantisull’etichetta l’indicazione “solo lavaggio a mano”. Le lavabiancheria Aqualtis, grazie aquesto programma brevettato, garantiscono i migliori risultati di lavaggio senzadanneggiare i tessuti, evitando lo sfregamento delle fibre e mantenendo la morbidezza deicapi. La garanzia è la certificazione esclusiva “Woolmark Platinum Care” di TheWoolmark Company.
Sistema ECOAqualtis dimostra sensibilità anche nei confronti del mondo in cui vivi: infatti, non solo ilsuo standard è in classe A+, ma con il nuovo sistema ECO, una spia luminosa ti indicheràquando le impostazioni selezionate per il lavaggio consentono un risparmio di consumienergetici di almeno il 10% rispetto alla classe A+. Rendendoti così partecipe di unmaggiore rispetto dell’ambiente
Stira MenoGrazie all’opzione StiraMeno anche coloro che non possono scaricare la lavabiancheriasubito alla fine del ciclo non avranno più problemi di pieghe e stropicciamenti: non solo icapi verranno trattati con la massima delicatezza durante il lavaggio, ma quando questosarà terminato, il cestello effettuerà delle lente rotazioni a intervalli regolari, onde evitareche le pieghe si fissino sui capi.

Con Aqualtis hai sempre tutto sotto controllo grazie ad una tecnologia intuitiva, chiara e di immediato utilizzo. Secondo le sue preferenze personali, l’utente potrà scegliere fra diverse interfacce: dalla versione con display interattivo a cristalli liquidi LCD alla versione display con tecnologia DIGIT, fino alla più tradizionale interfaccia LED.
Interfaccia LCD (Liquid Cristal Display):
Questo tipo di interfaccia è pensato per un target di consumatori pragmatico, esigente, a cui piace essere al passo coi tempi per quanto concerne le nuove tecnologie.

I plus principali sono:
� 4 memorie che permettono di registrare i cicli di lavaggio e le opzioni preferite consentendo di attivare, con un solo tocco, una serie di funzioni pre-impostate
� Indicazione del carico massimo consigliato secondo il programma di lavaggio scelto, e costante monitoraggio sulle operazioni realizzate dalla lavatrice
� Visualizzazione di informazioni e di consigli sul miglior modo per usare la macchina e per lavare i tuoi capi.

L’ interfaccia DIGIT è indicata per quei consumatori alla ricerca di un equilibrio fra nuovetecnologie e funzionamento tradizionale.L’interfaccia DIGIT propone una interazione semplice ed intelligente.

I plus principali sono:
� Feedback immediati e visibili di tutte le operazioni effettuate, dal momento dell’accensione della macchina al momento dell’avvio del ciclo, attraverso la fase di selezione e personalizzazione del programma di lavaggio
� Possibilità di impostare l’avvio ritardato, e di visualizzare il tempo mancante alla fine del ciclo di lavaggio
� Possibilità di avere sempre sotto controllo, a colpo d’occhio, tutte le impostazioni effettuate

Interfaccia LED (Light Emitting Diode):
Chi sceglie il display LED ha la tranquillità e la garanzia di un interfaccia più tradizionale che permette di ottenere sempre il massimo delle performance in tutta semplicità.

I plus principali sono:
� Selezione dell’intensità di lavaggio
� Selezione semplice ed immediata di tutte le impostazioni principali di lavaggi.

Con Aqualtis, Ariston entra nelle case di milioni di persone portando la migliore tecnologia e un design unico. La nuova lavatrice Aqualtis di Ariston nasce dalla genialità del designer Makio Hasuike e dalla volontà di un team di progettisti di anticipare i bisogni della donna rendendole la vita di ogni giorno più confortevole. Una lavatrice con un design assolutamente innovativo, accattivante e bello. Un elettrodomestico che abbina una tecnologia estremamente avanzata ad un’estrema facilità e comodità d’uso. Prestare particolare attenzione al design per ottenere strutture funzionali, solide e dallo stile innovativo, è una tradizione di Ariston che da sempre affida a questo importante designer lo studio dei suoi prodotti. Ariston con Aqualtis ha voluto conciliare la funzionalità e il comfort con la piacevolezza estetica, ma con un’attenzione particolare alla dimensione ergonomica dell’oggetto.

106 Commenti

  1. carlo tessiora ha detto: 28.12.2005 alle 15:20

    Da quanto vedo dalle caratteristiche mi sempbra un ottimo prodotto, l’unica cosa che avrei suggerito e’ la possibilita’ di impostare l’ora di fine ciclo al posto dell’orario di inizio ciclo.

  2. alessandro borrometi ha detto: 03.03.2006 alle 12:24

    Molto bella esteticamente e pratica nell’utilizzo;finalmente una lavabiancheria studiata per la famiglia.Sono quasi certo di fare questo acquisto,avendo avuto in casa la margherita dialogic.Credo solo abbia un piccolo problema come la dialogic:non e’ prevista la possibilita’ di effettuare l’ultimo risciacquo o comunemente chiamato “ammorbidente” come programma a se.

  3. massimiliano bini ha detto: 06.09.2006 alle 19:02

    Complimenti per lo spot; è incredibilmente bello, ne sono rimasto conquistato. Non sono affatto un patito di pubblicità, ma il vostro spot è semplicemente da sogno.

  4. Enzo ha detto: 09.09.2006 alle 16:36

    Lo spot è sicuramente quello più riuscito degli ultimi anni. Complimenti ai realizzatori. Oggigiorno molto spesso gli spot sono più belli dei programmi televisivi.

  5. Aldo ha detto: 15.09.2006 alle 14:23

    Finalmente per scaricare l’acqua ferma nel cestello non si dovrà più penare perchè non vi è dislivello sufficente!

  6. DANIELA ha detto: 17.09.2006 alle 0:22

    LE LAVATRICI LE VENDO E DEVO DIRE CHE L’AQUALTIS E’ OTTIMA D’ESTETICA..MOSTRADO LE VIRTU’ DI QUESTA LAVATRICE I CLIENTI NE RIMANGONO PROPRIO COLPITI…POI HO AVUTO MODO DI FARE UN CORSO DELL’ARISTON E VEDERE COM’E’ STATA REALIZZATA LA PUBBLICITA’…COMPLIMENTI DAVVERO MI E’ PIACIUTA.

  7. dario rinaldi ha detto: 06.02.2007 alle 21:21

    dove posso trovare una lavabiancheria con carica frontale,con una larghezza max. di 52 cm?

  8. salvatore ha detto: 08.02.2007 alle 20:04

    Salve ho una lavatrice aqualtis modello aqxl 105.è molto bella ma credo abbia un problema.mi può dire se sono silenziose nella centrifuga perchè la mia fischia mentre la fa e tenendo chiuse anche la porta riesco a sentirla.questo credo sia un difetto.grazie per la cortese attenzione.aspetto una sua comunicazione all’email dangeneo@yahoo.it

  9. salvatore ha detto: 08.02.2007 alle 20:09

    Salve a tutti volevo sapere se qualcuno mi può aiutare.siccome ho appena acquistato una lavatrice ariston aqxl 105 e credo ci sia un problema nella centrifuga.io pensavo di trovare una lavatrice silenziosa ma quando inizia la centrifuga inizia a partire un fischio come se partise un aereo.non credo sia normale perchè il rumore è forte e anche con le porte chiuse si sente nella stanza vicina.se qualcuno,prima di contattare l’assistenza, può aiutarmi ne sono grato.la mia email è dangeneo@yahoo.it

  10. andrea ha detto: 19.02.2007 alle 9:29

    in un anno quasi ho chiamato l’assistenza cinque volte. una volta hanno cambiato la lavatrice addirittura e ancora fa rumore. altro che silenziosa come fanno vedere in pubblicità.
    la mia è una 7,5 chili e a mezzo carico fa un macello la centrifuga.
    compratela da 5 chili mi ha detto il tecnico se fai il mezzo carico.
    ma io farò quello che c…zo mi pare!
    non comprerò più una vite della Ariston o Indesit che sia.

  11. Raffaella ha detto: 22.02.2007 alle 12:49

    Ciao a tutti, ho acquistato la lavatrice Aqualtis da 7,5kg e mi capita che quando salta la corrente si smemorizza la scheda elettronica: infatti, se la lavatrice stava lavando quando è saltata la corrente, il lavaggio riprende ma continua all’infinito (non centrifuga e non scarica) e il display continua a segnalare che manca un minuto alla fine del ciclo; stessa cosa se avvio un nuovo programma dopo che è saltata la corrente. Devo pertanto fermarla manualmente e impostare lo scarico e togliere la spina della corrente per almeno 1/2 ora altrimenti, ogni volta che la faccio ripartire, si ripropone il problema. Al servizio assistenza Ariston, contattato più volte (e ogni volta partono fior fior di soldi per chiamare il numero 199), mi hanno detto che ogni tanto capita questo tipo di problema e possono fare intervenire il tecnico ma, se quando viene a provare la lavatrice il problema non si presenta (e non ci sono difetti di fabbrica), devo comunque pagare il costo dell’uscita del tecnico. Vi sembra normale? Devo staccare io la corrente prima che si presenti il tecnico in modo che la lavatrice si incanti?!? Qualcuno di voi ha riscontrato lo stesso problema?

  12. tiziana ha detto: 28.02.2007 alle 11:30

    Anch’io ho avuto la sfiga di comprare una lavabiancheria Ariston. Parlo di sfiga perchè ovviamente non mi sono trovata per niente bene. IL modello in questione è AVTL 109 con carica dall’altro. 1° punto a sfavore: venduta come super silent in realtà fa + rumore di qualsiasi altra lavatrice, all’inizio pensando che fosse difettosa, l’avevo fatta sostituire subito ma il risultato era identico. HO confrontato la mia esperienza con altre 2 conoscenti che hanno acquistato lo stesso modello: identica constatazione. Il bello arriva quando, a 2 anni esatti dall’acquisto, mi da problemi alle spie, il tecnico dice che bisogna sostituire una roba che si chiama EPROM ma è da ordinare, quindi bisogna attendere, peccato che sono già in attesa da 20gg e nonostante i ripetuti solleciti al costoso numero 199…continuano a rimandarmi dicendo che non è arrivato il pezzo necessario. Possibile che ci voglia così tanto tempo? Ho pure sottoscritto l’AIRBAG, questo è il modo in cui rendono i clienti soddisfatti e privilegiati?!?!? Fino a quando si parla di guasti penso che possa capitare con qualsiasi marca, ma al momento dell’assistenza credo che il servizio erogato faccia la differenza…. MAI PIU’ ARISTON, anche perchè tra le altre cose, mi sembra poco serio vendere una lavatrice come “super silent” quando in realtà è super rumorosa. Sperando che intervengano presto mi sento di SCONSIGLIARE L’ACQUISTO DI PRODOTTI ARISTON. Grazie

  13. miki ha detto: 04.04.2007 alle 11:25

    L’ho acquistata abbagliato da tutta la tecnologia che ci hanno messo ma sono assolutamente pentito dell’acquisto.
    Il problema è che questa lavatrice pretende di lavare 7,5 kg di bucato in 3 dita d’acqua. Certo che consuma poca acqua e poca energia elettrica, peccato che non faccia il suo dovere. I panni che capitano al centro del cestello neanche si bagnano, ma appena si inumidiscono. Si può immaginare il risultato.

  14. Beppe ha detto: 27.04.2007 alle 9:56

    L’ho provata ieri per laprima volta e la prima cosa che ho notato è che non fa schiuma, dovuto al fatto che carica pochissima acqua, ma mi chiedo se quando la riempirò con 7, 5 Kg di panni ce la farà a lavarli tutti con un minimo di acqua. Al momento non esprimo giudizi ma qualche dubbio mi rimane, l’ho comprata soprattutto perchè è un prodotto italiano e la lavastavoglie Ariston che possiedo da anni non mi ha mai dato problemi.
    Ciao

  15. zennaro esmeralda ha detto: 01.05.2007 alle 15:02

    il giorno 26-04-07 mi e arrivata la lavatrice ariston aqualtis da1200 giri e da 7,5 quando lo mesa in funzione andava tutto bene ma quando a iniziato a fare la centrifuga faceva rumore vibrava sembrava un teremoto secondo voi e normale.

  16. Leonardo ha detto: 21.05.2007 alle 13:34

    Ho acquistato l’aqualtis da 7,5 kg da circa un anno ed anche per me la delusione è stata quando ho sentito girare la centrifuga…è rumorosa, soprattutto trovo molto rumorosa la pompa di scarico.Problemi riscontrati già dall’ inizio.Che tristezza!!!Oggi mi telefona mia moglie e mi dice che la centrifuga non funziona proprio…allora è sfiga???

  17. Leonardo ha detto: 22.05.2007 alle 10:02

    A proposito della centrifuga che non funzionava fino a ieri sera, ho scoperto che il problema è che avendo all’interno del cestello solo un tappeto di piccole dimensioni inzuppato d’acqua non faceva partire la centrifuga forse perchè si veniva a creare uno sbilanciamento durante la rotazione??????????
    Infatti a cestello vuoto la centrifuga funziona regolarmente….Mah!!!
    Ma una lavatrice da 7,5 kg deve essere per forza piena per vedere la centrifuga in funzione??? E’ mai possibile???

  18. ANDREA ha detto: 05.06.2007 alle 10:32

    Caro Leonardo, eccomi qui ancora a commentare dopo averlo fatto con Salvatore, questa meraviglia dell’elettronica italiana che è l’Aqualtis.
    Puoi da solo vedere le mie disavventure lassù, più in alto e ancora a tutt’oggi non ho risolto il problema, sia della centrifuga che della pompa entrambi rumorose.
    Ormai il tecnico mi riconosce dal numero di telefono che gli appare sul display e senza che io gli dica chi sono mi saluta e va direttamente a scrivere la data dell’appuntamento. Siamo in grande collaborazione!
    Ho ricevuto anche le telefonate direttamente da Fabriano e , manco a dirlo, per loro tutto è normale.
    I decibel emessi dalla Aqualtis sono più bassi della concorrenza, l’hanno testato in fase di progettazione.
    Ma chi se ne frega.
    Io a casa mia non riesco neanche a sentire la tv!!
    La mia lavatrice l’ho acquistata da Euronics e devo dire che per adesso, almeno il commesso si è dimostrato di una gentilezza estrema.
    Addirittura mi ha proposto, a distanza di un anno e qualche mese di risolvere la questione con il direttore , di cambiare la lavatrice.
    -Mi porti tutte le ricevute dell’assistenza- mi ha detto- che col direttore prenderemo provvedimenti in suo favore. Non voglio perdere un cliente per colpa loro.-
    anche se poi alla fine mi ha detto il solito:- lei è un caso perchè devo dirle che a noi non ci ha dato mai problemi questa lavatrice!!-
    Niente di più falso perchè la mia segretaria che l’ha acquistata prima di me sempre da Euronics, ha avuto lo stesso problema e che l’ha esposto in negozio sempre allo stesso venditore. Adesso dopo la sostituzione della pompa mi ha detto che si, è più silenziosa di prima, ma non più di tanto. Però si accontenta.
    E gode.
    Ma io no.
    Ciao a tutti gli sfigati, vittime dell’Aqualtis l’evoluzione tecnologica Italiana.

  19. alessandro borrometi ha detto: 03.07.2007 alle 13:51

    Ho acquistato anche io l’aqualtis da 7,5 kg e 1200 giri di centrifuga (vedi 2° commento) e ad essere sincero ne sono veramente contento!!! leggendo gli altri commenti mi sembra quasi si parli di un’altra lavatrice. La mia e’ veramente silenziosa,la centrifuga la si comincia ad avvertire quando raggiunge i 1000 giri(e a mio avviso e’ paragonabile ad una lavatrice tradizionale con motore ad avvolgimento e non a spazzole e a 400 giri);e’ vero la pompa e’ un po rumorosa,anzi lo e’ piu’ del motore, ma vi farei sentire la lavatrice degli inquilini del piano di sopra, che tra l’altro l’hanno appena acquistata,1 candy….. e’ un treno!!!sembra di averla in casa quando va in centrifuga,ma non solo…. posso tranquillamente contare i giri durante il lavaggio!! per quanto riguarda i risultati di lavaggio,li ritengo piu’ che eccellenti,e lo dico da padre di due bimbi e chi ha bimbi sa’ in che condizioni si tolgono gli indumenti…. eppure escono sempre puliti.ha tantissimi programmi che tra l’altro possono essere cambiati anche durante lo svoglimento.oblo’ comodissimo e poi cosa veramente carina e’ che non bisogna aspettare per l’apertura dell’oblo’ casomai ci si e’ dimenticati di inserire qualche indumento!!!straordinaria anche con lana e indumenti delicatissimi… e poi mi viene da dire che non tutti sanno usare la lavatrice: iniziate ad usare un detersivo di marca tipo dash o dixan anziche’ quelli del discaunt,e poi soprattutto col bucato bianchi fate fare il ciclo mix 30 ai panni piu’ sporchi e poi alla fine inserite i panni piu’ puliti(es. magliette,intimo,camicie) e usate il ciclo resistenti a 50°… poi mi direte i risultati!!!Che dire dell’acqua in vasca… probabilmente non avete visto altre lavatrici moderne,che ne usano veramente poca anche durante la fase di risciaquo.Questa almeno durante i risciaqui ne carica altra e raggiunge l’oblo’ e tenete conto che la vasca e’ inclinata di 30 gradi almeno…….un’altra cosa, purtroppo “non tutte le ciambelle riescono col buco”per cui come succede con le automobili,anche con gli elettrodomestici puo’ capitare quello difettoso.

  20. Anna Maria ha detto: 22.08.2007 alle 18:38

    Ho acquistato la aqualtis da 6 kg a settembre 2006 e la trovo molto buona.Non ho riscontrato i problemi che ho letto nei commenti e devo dire che mi trovo proprio bene. Lava bene. Centrifuga bene e funziona anche con un solo tappeto inzuppato d’acqua o con un paio solo di scarpe da calcio piene di fango.

  21. Matthew ha detto: 28.08.2007 alle 9:30

    Salve a tutti vorrei lasciare anche io la mia impressione
    sull’Aqualtis.
    Me l’hanno regalata come mia indicazione come regalo di nozze a Ottobre 2006, il modello da 7,5 kg 1400 giri, devo dire che proprio non mi posso lamentare di nulla,presa la mano sulle dosi di detersivo e sui cicli di lavaggio la lavatrice fa il suo dovere alla grande.
    Di rumori assordanti non ne ho mai sentiti, premetto che a 1400 giri di centrifuga l’avrò usata si e no 5 volte ma una volta regolati i piedini non
    l’ho mai sentita “urlare”, merito anche del motore trifase.
    L’unica perplessità che mi permane e che altri utenti prima di me segnalavano è la scarsità di acqua che usa per lavare…davvero un filo d’acqua,ero dubbioso quando la osservavo lavare un cestello di roba bianca a 60 gradi…praticamente mai arriva a filo dell’oblò…
    Se non durante il risciacquo o nel porgramma mix a 30 gradi..
    mah…
    per il momento però tutto ok..

  22. Fabio ha detto: 15.09.2007 alle 12:35

    salve a tutti! Lavoro in un Albergo a 4 stelle e da circa un anno è stata aquistata un aqualtis 7.5 kg 1200 giri per uso del personale lavorante: circa 10 persone ke ne usufruiscono. giacche bianche da cucina, gilet di sala, beh insomma per farla breve e’ accesa dalla mattina alla sera. e devo proprio dire ke è fantastica, lava bene anche carichi giganti e sporchissimi fino a quelli piu piccoli, è silenziosa, tanto che nella fase di lavaggio a volte bisogna controllare se davvero sta girando la biancheria all’interno del cesto!!!!!!! anche alla massima velocita di centrifuga! devo inoltre commentare che si nella fase di lavaggio sopratutto nei cicli cotone carica poca acqua: non è una negativita ma è che le moderne lavatrici nei cicli cotone e sintetici caricano aqua nella sola quantita per imbevere la biancheria: e quindi alta concentrazione di detersivo, miglior meccanica di lavaggio e sfregamento dei tessuti contro il cesto e minor consumo elettrico per scaldarla ( ovvio non eccedere nella dose di detersivo!!!).
    P.S con il tasto super wash viene immessa una maggior quantita di acqua nelk lavaggio pero occhio a inserire capi di lavaggio piu’ delicati: le rotazioni del cesto sono praticamente continue!

  23. Giò ha detto: 21.09.2007 alle 16:34

    Ho acquistato la aqualtis AQXL105 da 6 KG 1000 GIRI a maggio 2007.
    Mia moglie aveva notato che era un po lunga nei tempi di lavaggio. All’inizio pensavo che avesse toccato qualche tasto di troppo ed il programma si fosse annullato ma poi, dopo una verifica ecco il risultato:
    Ho impostato il lavaggio “sintetici delicati” – durata indicativa 1 h 10′ (come riportato su libretto istruzioni)
    durata effettiva da me riscontrata 2 h 50′ (all’interno del cestello avevo messo solo un paio di jeans). Cosa intendono per “durata indicativa”?
    Confermo che anche la mia è rumorosa sia quando scarica che quando centrifuga (sembra la turbina di un aereo)

  24. Roberto ha detto: 09.10.2007 alle 15:55

    Eh, purtroppo non siete le sole vittime di quella pessima Ariston alias gruppo Indesit, le peggiori lavabiancheria mai immesse sul mercato, e non solo la aqualtis, ce ne sono tante con i piu’ svariati difetti, a partire dalla ruggine ed al primo posto la rumorosita’.
    VERGOGNA…….

    NON COMPRATE ARISTON…..

  25. Lucia ha detto: 25.10.2007 alle 14:26

    25/10/2007

    ATTENZIONE!
    Alla larga dal modello di “ultima generazione”(?) Aqualtis AQXXF129H. Durante la centrifuga vibra da paura pronta per andare nella millantata orbita del super silent e questo perchè ha il cassetto come ammette la stessa Ariston, che, molto “generosamente”, mi ha proposto il cambio
    con un’altra lavatrice senza cassetto e di valore inferiore di quasi 300 euro.
    Giudizio: ZERO IN TECNOLOGIA E SERIETA’

  26. Stefano ha detto: 26.10.2007 alle 14:53

    Ciao a tutti, ho comprato la Aqualtis carica dall’alto da 800 giri. Dopo tre giorni, al primo lavaggio dopo la prova, verifico: tempi lunghi (ma più o meno sono quelli del manuale); pompa di entrata acqua (mi pare non sia lo scarico, ma non mi brucerei la mano) molto rumorosa (ma visti gli altri commenti verificherò…); centrifuga un più rumorosa della vecchia San Giorgio che avevamo; soprattutto il grosso problema è stata una fuoriuscita d’acqua dal coperchio, non subito e non per molto. Mia moglie ha controllato e la vasca dell’ammorbidente aveva mantenuto molta acqua: forse era intasata, come ipotizza il manuale. Comunque le guarnizioni del coperchio dovrebbero tenere, e invece… Riproveremo…

  27. Angy ha detto: 09.11.2007 alle 12:54

    Io vorrei comprare una lavatrice super tecnologica…la Aqualtis mi piace molto.
    Vorrei comprare quella con carico da 7.5 kg e pensavo di poterla utilizzare anche a mezzo carico per i lavaggi quotidiani….ma dalle vostre opinioni…non sembra proprio il caso!
    e poi…volevo il modello con cassetto…ma…scusate, nel cassetto ci entrano i flaconi dei detersivi?
    Ma se la Aqualtis non va bene…allora, mi suggerite una lavatrice tecnologica buona?
    Grazie

  28. veronica ha detto: 27.11.2007 alle 15:50

    mi è appena arrivata la lavatrice Ariston Aqualtis,sinceramente non l’ho ancora provata,ma con questi commenti brutti mi state facendo preoccupare.Mi chiedo se ho fatto la scelta giusta.
    come si dice,non tutte le ciambelle escono col buco,allora io spero di essere fortunata e di non pentirmi di questa scelta.
    oggi ero molto felice quando mi è arrivata,ma adesso sono confusa

  29. Silvia ha detto: 10.12.2007 alle 10:16

    ho acquistato una Aqualtis 129H da 6 kg e ieri ho fatto il primo ciclo di prova come indicato nel libretto delle istruzioni….in effetti devo ammettere che è stato un ottimo acquisto se non fosse che….a avvio e a fine programma viene emesso un rumore dalla zona vashetta detersivi (una sorta di “tac tac”)…..ma per il resto va alla grande!
    qualcuno sa dirmi se è normale? ho chiamato l’assistenza ma non mi hanno saputo dare risposte soddisfacenti in merito.

  30. monica ha detto: 10.12.2007 alle 21:12

    mi arriva domani la mia nuova Aqualtis 105 da 6 kg. Ero cosi contenta prima di leggere questi commenti! Soprattutto per quanto riguarda la centrifuga e i tempi che a quanto mi pare d capire sono molto lunghi!

  31. anna ha detto: 02.01.2008 alle 23:26

    mi si e’ rotta la manopola dopo 5 giorni e mi hanno dovuto sodtiure anche la scheda elettronica adesso mi si e’ formata ruggine attorno al cassetoo detersivo l’atra era una rex dopo che e’ stat ferma per una anno i garage oltre ad non arruginirsi l’ho regalata ed e’ partita al primo colpo non comprero’ piu’ un’ariston il modello e’ 129 h

  32. Floriana ha detto: 12.01.2008 alle 0:54

    Salve e io che credevo di aver comprato 1 lavatrice sfortunata….. ho comprato 1 lavatrice avl6e 2 anni fa…. fino al mese scorso tutto tranquillo. nessun problema…..
    Ma all’improvviso non fa piu il risciacquo credevo fosse la scheda elettronica, e quindi la sostituisco, ma nulla continua a fare lo stesso problema, capovolgo la lavatrice e noto che cè un altra scheda elettronica piu grande, ma non credo proprio di sostituirla, perchè ha altri problemi, per un pò non si chiudeva bene il cassettino del detersivo, ma dopo un po si è rotto, ma non è finita qui, perchè la lavatrice è formata da molti pezzi di plastica e alcuni si sono rotti e altri deformati, e adesso scorre pure acqua, che dire proprio un affarone questa lavatrice.

  33. francesca ha detto: 15.01.2008 alle 15:42

    ciao,anch’io ho acquistato questa lavatrice,devo dire che la mia è silenziosa però lava il ciclo dei bianchi con pochissima acqua e questa cosa non mi piace per niente.

  34. gabriella ha detto: 19.01.2008 alle 17:53

    Dovrei cambiare lavatrice, avevo pensato alla Aqualtis ma visti i commenti non sono più tanto sicura, ero attirata soprattutto per la silenziosità …..

  35. francesca ha detto: 06.02.2008 alle 20:08

    be’ devo dire che usandola stò cominciando ad aprezzarla,anche sè lava con poca acqua le macchie vanno via e le robe vengono pulite,inoltre la centrifuga anche a 1200 non maltratta i capi,quindi posso dire che sono abbastanza soddisfatta.
    (mi hanno comunque detto che le lavatrici classe A lavano tutte con poca acqua)

  36. Tatjana ha detto: 21.03.2008 alle 23:33

    Salve,
    anch’io è da parecchio tempo che sono affascinata da questa lavatrice che vista la scheda tecnica sembra meravigliosa a leggere i commenti di chi la già acquistata un po meno, mi sapete consigliare ,? A me piaceva AQGD 169 H(EU)/HA 1600 giri/min 8 kg classe A.

  37. Rina ha detto: 27.03.2008 alle 18:29

    Ciao. La mia Aqualtis, che posseggo da ottobre 2006, da qualche mese spesso non prende il detersivo in polvere. Lo ritrovo tutto nel cassettino sotto forma di pappetta e cosi’ sono costretta a ripetere il lavaggio. Ho provato a vedere se erano ostruiti i tubicini di adduzione ma non era questo il problema. Eppure sto attenta a non usarne troppo. A qualcuno e’ capitato lo stesso problema?

  38. fabiola ha detto: 10.05.2008 alle 9:12

    Anch’io ho comprato un’Aqualtis AQXXF129H edopo 1 anno e 1/2 ho la ruggine attorno al cassetto di carico detersivo.Il tecnico mi ha detto che è dovuto al fatto di usare troppo detersivo (io uso il liquido) e quindi quando carica l’acqua trabocca leggermente e il bordo in lamierino si arrugginisce. Mah a me la spegazione non mi ha convinto anche perchè se così fosse l?ariston non ha previsto nessuna guarnizione di protezione, quindi se così fosse il pannello arrugginito dovrebbe essere sostituito in garanzia. Ma siccome siamo in Italia…. mi rivolgerò al giudice di pace. Il piu la centrifuga non è affatto silenziosa con qualsiasi quantità di bucato.
    ciao . NON COMPRARE!!!

  39. stefania ha detto: 12.05.2008 alle 14:10

    da poco più di un anno ho fatto lo sbaglio di comprare aqualitis 109 1000 giri.èla settima lavatrice della mia vita ,e la più cara.la centrifuga è molto rumorosa,lava con poca aqua,non ha programmi delicati brevi,il programma x la lana è orrendo escono dei golf che ci vuole 20 minuti x stirarli,e i binchi a 90 gradivengono meglio a mano .ogni tanto non funziona la centrifuga,e il cassettino dei detersivi si è ammuffito dopo 4 mesi è veramente uno schifo non compratela

  40. kOoLiNuS ha detto: 21.07.2008 alle 14:03

    insomma, una delusione completa …. mi “conforta” il fatto che un rivenditore “amico” mi ha sconsigliato l’acquisto e qui ho trovato un bel po’ di persone (e non singoli casi isolati) che concordano col giudizio (seppur negativo).

    vabbe, spenderò per un altro marchio!

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