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Contrada di Siena

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Nella città toscana di Siena, si chiama contrada ognuna delle diciassette suddivisioni storiche della città all'interno delle mura medievali.

Indice

  • 1 Suddivisione amministrativa
    • 1.1 Le contrade soppresse
  • 2 Appartenenza
    • 2.1 Battesimo contradaiolo
    • 2.2 Il fazzoletto
  • 3 Organizzazione interna
    • 3.1 Organizzazione amministrativa
    • 3.2 Altri gruppi interni
    • 3.3 Organizzazione paliesca
    • 3.4 Meccanismi elettivi
  • 4 I rapporti esterni
    • 4.1 Il Magistrato delle Contrade
    • 4.2 Il Consorzio per la tutela del Palio di Siena
    • 4.3 I gemellaggi
  • 5 Privilegi fiscali delle Contrade
  • 6 Le attività ricorrenti
    • 6.1 La Festa Titolare
    • 6.2 Partecipazione al Palio
      • 6.2.1 Il Masgalano
    • 6.3 La festa della vittoria
    • 6.4 La chiusura dell'Anno Contradaiolo
    • 6.5 Santa Lucia
  • 7 Rapporti tra le Contrade
  • 8 Note
  • 9 Bibliografia
  • 10 Altri progetti
  • 11 Collegamenti esterni

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Esistono 17 contrade nella città di Siena e ognuna di esse mantiene da secoli i propri organismi rappresentativi el lczwklac. canada goose expeditionetti democraticamente in forma autonoma e indipendente. Le contrade sono enti senza fine di lucro e sono considerate legalmente persone giuridiche[1].

Le contrade sono:

  • Aquila
  • Bruco
  • Chiocciola
  • Civetta
  • Drago
  • Giraffa
  • Istrice
  • Leocorno
  • Lupa
  • Nicchio
  • Oca
  • Onda
  • Pantera
  • Selva
  • Tartuca
  • Torre
  • Valdimontone

Le contrade soppresse[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Contrade di Siena soppresse.
I cavalieri delle Contrade soppresse con Palafreniere

Anticamente ci si riferiva alle contrade nell'accezione di rioni e questo ha causato differenti interpretazioni del numero delle Contrade intese come enti. È certo che "contrate" esistessero anche nel XIII secolo, ma con funzioni ben diverse da quelle attuali e conviventi con altri organismi (ad esempio, le Compagnie militari) che in seguito sarebbero in qualche modo "confluite" nelle Contrade.

Il numero delle Contrade moderne è stato, secondo le cronache, al massimo di 23. In aggiunta alle Contrade ancora esistenti, si ha notizia storica di altre sei, chiamate oggi "contrade soppresse": Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte, Vipera.

Nel XVII secolo queste andarono lentamente estinguendosi per carenze organizzative, non partecipazioni alla vita pubblica e così via. Il loro territorio fu inglobato dalle Contrade confinanti e di loro rimane traccia negli stemmi di alcune Contrade attuali.

La leggenda secondo la quale queste fossero state sciolte per legge a causa dei disordini causati in un Palio del 1675 è priva di fondamento documentale[2]. La stessa Aquila mancò dalla vita pubblica per quasi un secolo rischiando l'estinzione; quando fu riammessa alla partecipazione alle feste (nel 1719), tra le proteste delle contrade confinanti che nel frattempo se ne erano spartite il territorio, venne stabilito il principio secondo il quale da quel momento non era più possibile costituire nuove Contrade. Nel 1929 la richiesta di costituzione di una nuova Contrada da parte degli abitanti di uno dei primi quartieri fuori le mura storiche di Siena, nella zona di San Prospero, fu respinta in base al principio[non chiaro] stabilito nel Settecento.

Appartenenza[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono ad una Contrada:

  • i nativi del territorio stabilito dalla Nuova divisione dei confini delle Contrade di Violante Beatrice di Baviera;
  • gli abitanti;
  • i discendenti degli appartenenti ad una Contrada.

In alcuni casi, la partecipazione alla vita della Contrada è estesa per Statuto ai simpatizzanti o contradaioli elettivi che, pur non essendo nativi della Contrada, per legami diversi partecipano alle attività della Contrada.

I Protettori sono coloro che, avendone titolo in quanto appartenenti, sostengono la Contrada economicamente.

Battesimo contradaiolo[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal secondo dopoguerra si è sviluppata l'usanza del battesimo contradaiolo. Non si tratta di un battesimo religioso bensì di un battesimo laico, che ha lo scopo di "sacralizzare" l'appartenenza perpetua alla propria contrada. È un'usanza relativamente recente (1947) che ha trovato terreno fertile ed ha assunto piena cittadinanza tra le tradizioni senesi. I giovani e gli adulti mai battezzati in precedenza sono ammessi al rito. Ogni contrada ha creato, nella seconda metà del XX secolo una "fontanina battesimale" nel territorio del rione.

Questa forma di appartenenza è stata introdotta all'interno delle Contrade per via dello spostamento della popolazione dal centro storico alla periferia, e della costruzione dell'ospedale fuori dalle mura cittadine e quindi al di fuori dal territorio di qualsiasi contrada.

Infatti, anticamente era contradaiolo chi nasceva nel territorio di una contrada. Tutti a quel tempo nascevano in casa e le case si trovavano nel centro storico. Il problema sorgeva quando un contradaiolo, per vari motivi, abitava in un rione diverso dal suo. In quel caso la donna veniva portata a partorire in casa di amici o parenti residenti nel territorio della contrada in cui si voleva far nascere il figlio. Se la donna non si poteva spostare per diversi fattori, si raccoglieva addirittura la terra della contrada e si spargeva sotto il letto dove doveva avvenire il parto. Così facendo il nascituro veniva al mondo proprio sulla terra della sua contrada.

Oggi, con il battesimo contradaiolo i bambini, nati quasi sempre fuori dalle mura, possono appartenere alla contrada dei genitori senza problemi.

I battesimi contradaioli si tengono una volta all'anno, in corrispondenza con i festeggiamenti del patrono della contrada, durante la "Festa titolare della Contrada". Si occupa dei battesimi il Priore della contrada, che bagna leggermente la fronte del bambino con l'acqua della fontanina battesimale della contrada in questione e gli consegna il fazzoletto.

Il fazzoletto[modifica | modifica wikitesto]

Il fazzoletto è un quadrato di stoffa (in origine di cotone, spesso di poliestere, ma anche della più pregiata seta) con i colori ed i simboli di una Contrada. Introdotto nel secolo XX, prima ancora dell'introduzione del "battesimo contradaiolo", non è inusuale trovare contradaioli con bellissimi fazzoletti cuciti, ricamati e dipinti a mano. Il fazzoletto, per un senese, è uno scampolo di Contrada. Lo segue nel corso della vita, dalla nascita fino alla morte. È un chiaro simbolo di appartenenza e di legame al proprio territorio e, per estensione, alla Città stessa. Si tiene generalmente legato intorno al collo, ma si può vederlo indossare in altro modo.

Le antenate dei fazzoletti erano grandi coccarde, in uso già nel XIX secolo, formate da nastri dei colori delle Contrade, che si appuntavano solitamente a camicie o cappelli. Le coccarde esistono ancora oggi, ma sono più inusuali e piccole. Un esempio molto simile alle coccarde ottocentesche è quella indossata sul cappello dal barbaresco.

Organizzazione interna[modifica | modifica wikitesto]

Ogni Contrada è organizzata in modo analogo. Tutte hanno le proprie Costituzioni o Statuti che stabiliscono le finalità e gli ambiti di intervento della Contrada nella comunità di riferimento (il rione e chi lo abita), indicano le responsabilità di ogni organismo, regolano i meccanismi elettivi.

La struttura è democratica, più riferita al Rinascimento che all'età contemporanea[3].

Organizzazione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Leone De Grolée Virville, Capitano storico e plurivittorioso della Chiocciola

Il Priore (detto Governatore nell'Oca e Rettore nel Bruco) gestisce la vita amministrativa della Contrada durante tutto l'anno, decide insieme ai consiglieri su iniziative sia amministrative che di svago, rappresenta la Contrada nelle manifestazioni ufficiali intra-contradaiole, mantiene i rapporti ufficiali con le altre Contrade e ne decide la loro direzione. Secondo quanto stabilito dal Regolamento del Palio di Siena[4]:

« L'Amministrazione Comunale riconosce nel Priore il Capo ed il legittimo rappresentante della Contrada. »

Il nome Priore è una reminiscenza dell'organizzazione ecclesiale (le compagnie laicali) a cui la Contrada si appoggiava nel XVII e XVIII secolo.

Alla base di tutto esiste l'Assemblea Generale del popolo. Il principio-guida è che l'Assemblea è sovrana. L'assemblea si svolge in media con periodicità bimensile ma, in momenti di particolare attività, può essere convocata anche più volte in un mese. La convocazione avviene tramite affissione di avvisi alla sede della Contrada. Nel giorno dell'assemblea la bandiera della Contrada viene esposta alla sede e la campana della chiesa chiama il popolo all'ora prestabilita. In alcune Contrade l'assemblea si svolge ancora nella Chiesa di Contrada.

I dirigenti si scelgono di regola ogni due anni su proposta di una Commissione Elettorale votata in Assemblea Generale[3]. Esiste un Consiglio Generale (o (Consiglio di) Seggio in alcune Contrade), molto numeroso e non operativo, e un Seggio (o Deputazione) formato da un numero ristretto di membri: il vero Governo della Contrada con incarichi che, oltre al già citato Priore, vanno dal Vicario, al Camerlengo (antica dizione per il cassiere) agli addetti ai beni mobili e immobili[3].

Il Consiglio approva o rigetta l'operato del Seggio, lo indirizza e viene chiamato a pronunciarsi su questioni che, per importanza, richiedono una discussione più ampia nella Contrada.

Altri gruppi interni[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dell'organizzazione civile della Contrada esistono altri gruppi e consigli interni dedicati ad attività specifiche: il Gruppo Donne, il Gruppo Giovani, il Gruppo Piccoli, il Consiglio di Società. I primi tre si occupano di organizzare svaghi e avvicinare alla Contrada i rispettivi gruppi destinatari; l'ultimo è una sorta di consiglio d'amministrazione della Società di Contrada, che è una sorta di club privato, con sale, giardini, spazi comuni, bar frequentato durante tutto l'anno dai contradaioli e dagli abitanti del rione come punto di ritrovo.

Nate con lo scopo di rinsaldare maggiormente il vincolo di consanguineità dei Contradaioli, tutte le Contrade di Siena hanno in varie epoche fondato un autonomo Gruppo Donatori di Sangue che si vanno a sommare ai normali gruppi donatori presenti in tutte le altre città. Per questo motivo, Siena ha spesso la possibilità di fornire sangue ed emoderivati a molti ospedali della Toscana e dell'intero territorio nazionale.

Organizzazione paliesca[modifica | modifica wikitesto]

Accanto all'organizzazione "civile" della Contrada, esiste un'organizzazione legata più nello specifico all'organizzazione riguardante il Palio.

Il Capitano è il responsabile della conduzione della Contrada per gli affari di Palio[3]. Anche lui una volta scelto può essere criticato, ma di eventuale sfiduciamento si parla sempre e soltanto dal 17, intendendo il giorno successivo al secondo Palio dell'anno, il 17 agosto, quando la stagione paliesca è passata e la Contrada ritorna alla vita civile. Il Capitano è affiancato da uno o più collaboratori detti Mangini o Tenenti[3], di sua esclusiva nomina, e da un Mangino del Popolo nominato dall'Assemblea; esso ha due compiti principali: quello di controllare l'operato del Capitano a nome del Popolo, e quello di coadiuvare fattivamente il Capitano stesso.

Il Capitano nomina personalmente e sotto la sua responsabilità tutte le persone dedicate alla gestione del Palio: barbaresco, addetti di stalla, veterinario, maniscalco.

Esiste inoltre la figura del Correttore (un sacerdote) che cura la parte religiosa, oltre a benedire il cavallo prima di ogni Palio[3].

Meccanismi elettivi[modifica | modifica wikitesto]

Anche per i meccanismi elettivi, tutte le Contrade si basano sugli stessi principi. Esistono comunque differenze formali evidenti ma che non cambiano il principio democratico.

Tutte le cariche sono elettive e soggette a votazione in media ogni due anni. La carica di Capitano è spesso soggetta a riconferma annuale. Le votazioni avvengono su lista unica compilata da una commissione elettorale votata allo scopo in Assemblea. L'elettore può approvare il nome proposto per ogni carica o cancellarlo, cassarlo; in quest'ultimo caso può indicare un nome alternativo.

Prima delle elezioni in molte Contrade è possibile proporre una lista di minoranza, alternativa a quella proposta dalla commissione elettorale. In questo caso gli elettori potranno scegliere una delle due liste o proporre nomi alternativi. Questa situazione è estrema e delinea una profonda spaccatura interna; si verifica molto di rado.

Risultano eletti tutti coloro che raggiungono il 50%+1 dei voti. La nomina è personale, non di lista e gli eventuali candidati non eletti non invalidano l'elezione degli altri componenti della lista.

I rapporti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La Contrada intrattiene rapporti ufficiali sia con lo stesso Comune di Siena che con altri enti locali, senesi e non.

Il Magistrato delle Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Magistrato delle Contrade.

I Priori delle Contrade sono riuniti in un organismo chiamato Magistrato delle Contrade, che si riunì per la prima volta nel 1905 nella Chiesa di San Cristoforo, nella Contrada Priora della Civetta che deve il titolo di Priora proprio da questo evento.

Uno dei documenti prodotti negli ultimi anni da questo organismo ha avuto una notevole rilevanza sia nella vita contradaiola interna sia in alcuni aspetti esteriori del Palio. Si tratta del Rituale Contradaiolo[5] che stabilisce una serie di norme (come i tempi e luoghi di esposizione della bandiera della propria Contrada alla propria abitazione) che sono state adottate dalla popolazione contradaiola.

Il Consorzio per la tutela del Palio di Siena[modifica | modifica wikitesto]

Il Consorzio per la tutela del Palio di Siena è un altro organismo intercontradaiolo. Si tratta in questo caso di una Società cooperativa costituita tra le Contrade di Siena per[6]:

« ... la tutela e la protezione dell'immagine, delle insegne, degli stemmi, degli emblemi, delle armi e armature, di bandiere, gonfaloni, costumi, vestiario, gualdrappe e colori e quant'altro fa parte del patrimonio delle Contrade e del Palio di Siena e viene utilizzato dalle Contrade e dal Comune di Siena. »

L'attività del Consorzio consiste nella tutela legale dei diritti di copyright su tutto quello che è l'iconografia storica delle Contrade e in quella dell'immagine del Palio e delle Contrade stesse, intervenendo nei casi in cui se ne ravvisino "distorsioni" o addirittura plagi e diffamazioni.

I gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni Contrada, in quanto organismo autonomo, intrattiene anche rapporti ufficiali con altre comunità italiane, in alcuni casi formalizzate da gemellaggi ufficiali. Essi sono:

  • Aquila: Italia L'Aquila, Malta La Valletta
  • Chiocciola: Italia Venezia
  • Giraffa: Italia Grosseto
  • Istrice: Italia Perugia
  • Lupa: Italia Roma
  • Nicchio: Italia Asciano
  • Oca: Italia Trieste
  • Onda: Italia Talamone
  • Pantera: Italia Lucca
  • Selva: Italia Cuneo
  • Tartuca: Italia Trento

Privilegi fiscali delle Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Le Contrade di Siena sono esentate dal pagamento del tributo per lo smaltimento dei rifiuti urbani (TARI), anche svolgendo attività di ristorazione, secondo il Regolamento Comunale per la disciplina della Tassa sui rifiuti, art.7, comma 2, punto b della Delibera cel Consiglio Comunale n.151 del 22/05/2014[7]: l'articolo concede l'“esenzione dalla tariffa per i locali destinati alle Sedi storiche, ai Musei delle Contrade del Palio ivi compresi i magazzini ed i locali comunque utilizzati per le finalità istituzionali della Contrada”. Il comma 2 del regolamento richiama la norma dell'art. 1, comma 660, della Legge 147/2013[8]. La copertura finanziaria dell'esenzione è quindi coperta dalla fiscalità generale del Comune.

Le Contrade di Siena sono escluse inoltre dal pagamento del canone (COSAP) per l'occupazione di suolo pubblico, anche temporanea, secondo il Regolamento del Consiglio Cominale di Siena, pubblicato con delibera n.245 del 22/07/2014. L'art. 27, comma 1, punto o, recita: “Sono escluse dal pagamento del canone le seguenti occupazioni di spazi e aree pubbliche: [...]le occupazioni realizzate dalle storiche contrade connesse alla loro attività istituzionale e tradizionale[9].

Le attività ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

La Festa Titolare[modifica | modifica wikitesto]

La Festa Titolare, come già accennato, è la celebrazione del Santo patrono della Contrada. In ognuna, lo schema tradizionale è lo stesso.

La festività viene spostata alla domenica infraottava (la domenica successiva) al giorno dedicato al Santo patrono. Oggi solo la Chiocciola mantiene la festa nel giorno di Santi Pietro e Paolo (29 giugno), facilitata in questo dalla concomitanza con l'inizio delle festività del Palio.

La fontanina battesimale della Contrada della Chiocciola

La sera precedente nella chiesa della Contrada viene celebrato il mattutino. Nelle strade del rione si svolgono giochi, fiere e intrattenimenti che attirano numerosi visitatori nelle strade.

Nel giorno della celebrazione, la "comparsa" (un numeroso gruppo di alfieri e tamburini vestiti con i costumi della Contrada) lascia il rione di primo mattino per il "giro". Durante tutta la giornata si visitano tutte le altre "consorelle", eccetto le contrade avversarie. Alcune contrade mantengono la tradizione di visitare uno per uno i propri "protettori" residenti all'interno delle mura per effettuare sotto le loro finestre la "sbandierata" di omaggio. Nelle Contrade alleate e presso alcuni protettori viene offerto un rinfresco.

Nello stesso giorno, di norma, il Priore della contrada battezza i nati durante l'anno.

A fine giornata, il popolo della Contrada e la comparsa terminano il "giro" ritrovandosi di norma in Piazza del Campo per effettuare il "rientro" nel rione, una sfilata finale che conclude le celebrazioni.

È da tempo usanza di organizzare un'intera settimana di festeggiamenti, subito prima o subito dopo il giorno della celebrazione, con cene (di solito nelle strade del rione), ritrovi per i più piccoli e divertimenti più svariati.

Partecipazione al Palio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Palio di Siena.
Piccoli contradaioli della Torre, sui palchi per seguire una prova, salutano l'accoppiata che difende i loro colori

Le Contrade competono due volte all'anno nella corsa del Palio. Pur non essendo l'unica finalità dell'ente-Contrada, il Palio è il momento più pubblico e appariscente della vita annuale delle Contrade e del loro popolo.

In base al Regolamento del Palio, la Contrada è tenuta a partecipare al Palio se non vi ha fatto rinuncia. Nei secoli passati il meccanismo era opposto: la Contrada si doveva iscrivere per partecipare.

La partecipazione al Palio è definita da una sequenza di operazioni ufficiali (l'estrazione a sorte delle Contrade, la tratta ovvero l'assegnazione a sorte dei cavalli, le prove, la segnatura dei fantini, ovvero la loro ufficializzazione da parte delle Contrade il giorno della corsa) guidate e gestite dall'Amministrazione Comunale. Tali operazioni sono accompagnate da celebrazioni (il trasporto del Palio nella Chiesa di Provenzano per il Palio del 2 luglio, o in Duomo per il Palio del 16 agosto, la messa del fantino), rituali ufficiali e non, che culminano nella corsa del Palio al termine del corteo storico in Piazza del Campo.

Il Masgalano[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Masgalano.

Il Masgalano è il premio che viene assegnato alla Contrada i cui rappresentanti effettuano la migliore comparsa durante il corteo che in Piazza del Campo precede la corsa del Palio.

La festa della vittoria[modifica | modifica wikitesto]

Le contrade che vincono il Palio di luglio e quello di agosto festeggiano in modo fastoso le vittorie verso la fine di settembre e agli inizi di ottobre. Nei rari casi in cui la stessa contrada partecipi e vinca entrambi i Palii di un anno, si dice che questa abbia fatto "cappotto" e in questo caso i festeggiamenti saranno ancora più sfarzosi. Questo evento si è verificato l'ultima volta nel 2016 ad opera della Contrada della Lupa. Nel caso di Palii straordinari nel mese di settembre, la contrada vittoriosa festeggia di solito nella primavera dell'anno successivo.

Ocaioli sfilano per le strade di Siena dopo la vittoria del Palio del 2 luglio 2007

In ogni caso, dopo la vittoria, la contrada organizza un numero di cene pari al numero di vittorie conseguite fino ad allora, senza soluzione di continuità. Queste cene sono, come tutte le attività contradaiole, autogestite e gli appartenenti alla contrada si alternano nell'organizzazione di questi ritrovi. Alle cene partecipano sia i contradaioli che gli ospiti, invitati sia a livello ufficiale che a livello personale. In questo periodo di festeggiamenti, i contradaioli colgono l'occasione per ritrovarsi e organizzare i festeggiamenti finali, composti dalla cena della vittoria e da una successiva settimana di ulteriori festeggiamenti. Nei primissimi giorni successivi alla conquista del Palio, questo viene portato trionfalmente in giro attraverso la città, con tamburi e bandiere, per sottolineare la gioia e continuare gli sfottò ai danni dell'avversaria e dei perdenti.

Alla cena della vittoria partecipano tra i circa duemila commensali, nei casi delle contrade meno numerose, e i cinquemila ed oltre, nei casi di contrade popolose. Dati i numeri, in questi casi l'organizzazione viene spesso affidata a società di catering, anche perché tutti i contradaioli desiderano godersi la giornata di celebrazioni. La cena si svolge ovviamente nella piazza più grande del rione, e gli addobbi sono particolarmente curati. Ovunque spiccano i colori della contrada, dalle decorazioni urbane all'apparecchiatura dei tavoli. Durante la giornata di celebrazioni, vengono consegnati regali e ricordi ai principali artefici della vittoria, dal Capitano al fantino.

Alla cena, in posizione d'onore, partecipa anche il cavallo vittorioso.

Durante la cena, che si protrae a lungo, le contrade alleate e amiche intervengono con figuranti in montura che portano un regalo in segno di amicizia. Ad esempio, bandiere della contrada celebrante cucite a mano, damigiane di vino che verranno usate nei giorni successivi, vassoi in argento cesellato.

Nei giorni successivi alla cena della vittoria, e di solito fino al sabato successivo, si svolgono i "cenini" a tema: cena delle donne, cena dei bambini, cena degli uomini, cena degli avanzi (il lunedì successivo) ecc.

Durante tutto l'inverno, vengono organizzate cene nella ricorrenza mensile della vittoria (il 2 o il 16 del mese).

Prima di riconsegnare il piatto che sovrasta il Palio, nel mese di maggio, la contrada celebra la chiusura ufficiale dei festeggiamenti, con un pranzo durante il quale tutti i commensali mangiano del riso servito da tale piatto.

La chiusura dell'Anno Contradaiolo[modifica | modifica wikitesto]

A Siena esiste un "capodanno" particolare, quello contradaiolo. È solo una data simbolica e cade il 1º dicembre, per il Santo patrono di Siena, Sant'Ansano. In questa data le contrade organizzano di solito un "Banchetto annuale", spesso in qualche località nei dintorni della città. È un ritrovo molto privato, in cui il numero dei partecipanti rappresenta il "nucleo" della comunità contradaiola.

Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 dicembre di ogni anno viene ricordata Santa Lucia: si tratta di una delle ricorrenze più sentite dai senesi[10][11]. In questa occasione vengono realizzate le cosiddette campanine[12]: delle piccole campane in terracotta che riprendono i colori delle 17 Contrade di Siena; esse vengono esposte sulle bancarelle della "Fiera di Santa Lucia"[10].

Rapporti tra le Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei secoli, i rapporti tra le Contrade di Siena sono sempre strati estremamente complessi. Esistono tre tipi di relazioni: alleanza (detta anche "aggregazione"), rivalità e quella che viene chiamata "mancanza di rapporti formali"[13].

Il rapporto di alleanza è sancito da un accordo formale, da cui derivano una serie di obblighi reciproci quali lo scambio di visite e onoranze, così come un certo trattamento di riguardo all'interno delle dinamiche riguardanti gli accordi per vincere il Palio. Nella plurisecolare storia del Palio, solo una volta si è realizzata una alleanza tra più contrade: si tratta del "T.O.N.O.", acronimo di Tartuca, Oca, Nicchio e Onda; nacque nel 1930 e rimase in vita fino al 1934, garantendo alle quattro Contrade ben 8 vittorie su 10 corse (tre per la Tartuca, due per Oca e Onda, una per il Nicchio)[13].

Le rivalità hanno avuto, nel corso della storia, carattere più duraturo rispetto alle alleanze. Ad oggi esse sono:

  • 600px Giallo listato di Nero e Turchino.PNG Aquila - 600px Blu e Rosso incrociati listati di Bianco.PNG Pantera
  • 600px chequered HEX-FFE72B HEX-D61206 border HEX-0000FF.svg Chiocciola - 700px inclined HEX-F4D139 HEX-092D77.svg Tartuca
  • 600px Nero e Rosso incrociati listati di Bianco.PNG Civetta - 600px Bianco e Arancio listati di Turchino.PNG Leocorno
  • 600px Bianco listato di Nero Turchino e Rosso.PNG Istrice - 600px Bianco e Nero listati di Arancione.png Lupa
  • 600px Blu listato di Rosso e Bianco.PNG Nicchio - 600px Giallo e Rosso listato di Bianco Linee Orizzontali.png Valdimontone
  • 600px HEX-FE0000 border HEX-257130 background White circle HEX-FFFF00 ellipse.svg Oca - 600px Rosso listato di Bianco e Azzurro.PNG Torre
  • 600px Rosso listato di Bianco e Azzurro.PNG Torre - 600px chequered squares White HEX-2986CC.svg Onda

Proprio l'ultima rivalità si caratterizza per essere unilaterale, ossia riconosciuta solo dall'Onda e non dalla Torre. Le più durature sono quelle tra Chiocciola e Tartuca, e tra Oca e Torre, nate entrambe alla fine del Seicento.

La "mancanza di rapporti formali" è una caratterizzazione negativa: si tratta di una forma di rivalità più sfumata e non sancita ufficialmente[13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consorzio Tutela Palio di Siena (Storia), Sito ufficiale del Comune di Siena. URL consultato il 6 gennaio 2011.
  2. ^ Le contrade soppresse - da ilpalio.org, su ilpalio.org. URL consultato il 05-07-2009.
  3. ^ a b c d e f Tempi moderni, Sito ufficiale del Palio di Siena. URL consultato il 6 gennaio 2011.
  4. ^ Regolamento del Palio di Siena, ilpalio.org. URL consultato il 6 gennaio 2011.
  5. ^ Rituale Contradaiolo, Sito ufficiale del Palio di Siena. URL consultato il 6 gennaio 2011.
  6. ^ Sito ufficiale, Consorzio per la tutela del Palio di Siena. URL consultato il 6 gennaio 2011.
  7. ^ Regolamento e Tariffe - TARI - Tassa Rifiuti - (in vigore dal 01/01/2014) - Pagare tasse e tributi - Servizi - Il Comune - Comune di Siena
  8. ^ che recita: “Il comune può deliberare, con regolamento di cui all'articolo 52 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997, ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle previste alle lettere da a) ad e) del comma 659. La relativa copertura può essere disposta attraverso apposite autorizzazioni di spesa che non possono eccedere il limite del 7 per cento del costo complessivo del servizio. In questo caso, la copertura deve essere assicurata attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del comune stesso”
  9. ^ Occupazioni Temporanee Suolo Pubblico - Mobilità e trasporti - Territorio - La Città - Comune di Siena
  10. ^ a b Santa Lucia, una fiera ricca di antichi sapori e tradizioni di un temp, Sito ufficiale del Comune di Siena. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  11. ^ Santa Lucia - 13 dicembre, Sito ufficiale del Comhune di Siena. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  12. ^ La campanina, oltre ad essere un oggetto della festa di Santa Lucia, è - nel gergo contradaiolo - la campanella posta nell'oratorio della Contrada; essa viene suonata senza sosta in occasione della vittoria contradaiola nel Palio (cfr.: Glossario del Palio di Siena, Sito ufficiale del Palio di Siena. URL consultato il 5 gennaio 2011.).
  13. ^ a b c Roberto Filiani, Natale Zaffaroni, Con la Rivale in Campo, 1990-1999, Il Leccio, 2002, ISBN 88-86507-78-X.

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Icom IC-M25Euro #15 Ricetrasmettitore VHF nautico galleggiante e lampeggiante 5W Bianco #66020568
Codice: 66020568
Icom IC-M25 EURO #15 Ricetrasmettitore VHF Palmare Nautico Galleggiante con Pacco Batterie LI-ION e Sistema di Individuazione Luminoso. Bianco.
Listino:
€ 219,60
Prezzo:
€ 184,90
Risparmi:
€ 34,70 (16%)
Microfono/auricolare c/molletta per bordi + connettore a 90° - EM190L - Codice: 66020520
Microfono/auricolare c/molletta per bordi + connettore a 90° - EM190L - Codice: 66020520
Codice: 66020520
Microfono/auricolare c/molletta per bordi + connettore a 90° - EM190L
Listino:
€ 11,92
Prezzo:
€ 7,15
Risparmi:
€ 4,77 (40%)
Caricabatterie da auto - CP-12 - 12V - Codice: 66020541
Caricabatterie da auto - CP-12 - 12V - Codice: 66020541
Codice: 66020541
Caricabatterie da auto - CP-12 - 12V
Listino:
€ 47,17
Prezzo:
€ 23,58
Risparmi:
€ 23,58 (50%)
Cobra Marine HH125VP - VHF portatile - Codice: 66020497
Cobra Marine HH125VP - VHF portatile - Codice: 66020497
Codice: 66020497
VHF portatile Cobra Marine HH125VP. Lo strumento omologato. Tutti i Canali Internazionali. Frequenze marine VHF
Listino:
€ 128,00
Prezzo:
€ 84,90
Risparmi:
€ 43,10 (34%)
Polmar VHF Portatile NAVY-012HP - 6W - Codice: 66020526
Polmar VHF Portatile NAVY-012HP - 6W - Codice: 66020526
Codice: 66020526
Polmar VHF Portatile NAVY-012HP - 6W
Listino:
€ 140,54
Prezzo:
€ 109,00
Risparmi:
€ 31,54 (22%)
Cobra Marine HH500 FLT BT EU - VHF portatile - D.121hx67x53mm #66020503
Cobra Marine HH500 FLT BT EU - VHF portatile - D.121hx67x53mm #66020503
Codice: 66020503
Cobra Marine HH500 FLT BT EU radio VHF portatile, galleggiante, impugnatura anatomica, tecnologia Microblue Bluetooth, Rewind Say Again.
Listino:
€ 298,90
Prezzo:
€ 232,34
Risparmi:
€ 66,56 (22%)
Cobra Marine VHF fisso MR F57B E VHF/DSC Nero #66020510
Cobra Marine VHF fisso MR F57B E VHF/DSC Nero #66020510
Codice: 66020510
Il Cobra Marine MR F57 E è un VHF/DSC fisso progettato attentamente per offrire nuove soluzioni in grado di implementare la sicurezza durante la navigazione e la facilità d'uso.
Prezzo:
€ 256,00
Cobra Marine VHF fisso MR F57W E VHF/DSC Bianco #66020511
Cobra Marine VHF fisso MR F57W E VHF/DSC Bianco #66020511
Codice: 66020511
Il Cobra Marine MR F57 E è un VHF/DSC fisso progettato attentamente per offrire nuove soluzioni in grado di implementare la sicurezza durante la navigazione e la facilità d'uso.
Prezzo:
€ 256,00
Cobra Marine VHF fisso MR F77W GPS E VHF/DSC Bianco #66020512B
Cobra Marine VHF fisso MR F77W GPS E VHF/DSC Bianco #66020512B
Codice: 66020512B
Il Cobra Marine MR F77 GPS E è un VHF fisso progettato appositamente per offrire la migliore sicurezza nelle chiamate DSC, ciò grazie ad un GPS integrato che scongiura la sovente problematica di inviare un messaggio DSC privo delle coordinate GPS.
Prezzo:
€ 320,00
Cobra Marine VHF fisso MR F77B GPS E VHF/DSC Nero #66020512N
Cobra Marine VHF fisso MR F77B GPS E VHF/DSC Nero #66020512N
Codice: 66020512N
Il Cobra Marine MR F77 GPS E è un VHF fisso progettato appositamente per offrire la migliore sicurezza nelle chiamate DSC, ciò grazie ad un GPS integrato che scongiura la sovente problematica di inviare un messaggio DSC privo delle coordinate GPS.
Prezzo:
€ 320,00
Icom IC-M506Euro#25 Ricetrasmettitore VHF nautico con connettivita' NMEA 2000 e ricevitore AIS #66020551
Icom IC-M506Euro#25 Ricetrasmettitore VHF nautico con connettivita' NMEA 2000 e ricevitore AIS #66020551
Codice: 66020551
Icom IC-M506Euro#25 Ricetrasmettitore VHF nautico con connettivita' NMEA 2000 e ricevitore AIS.
Listino:
€ 622,20
Prezzo:
€ 528,87
Risparmi:
€ 93,33 (15%)
ICOM IC-M423G #35 GPS integrato Ricetrasmettitore Nautico VHF Bianco #66020553
ICOM IC-M423G #35 GPS integrato Ricetrasmettitore Nautico VHF Bianco #66020553
Codice: 66020553
Icom IC-M423G#35 Ricetrasmettitore banda nautica VHF con soppressore di rumore attivo e DSC incorporato e GPS integrato, colore bianco, COMMANDMIC, HM-195GB, retroilluminazione bianca, protezione IPX7
Listino:
€ 373,32
Prezzo:
€ 317,32
Risparmi:
€ 56,00 (15%)
 Icom IC-M323#05 Ricetrasmettitore VHF nautico con dsc in classe D Nero #66020556
Icom IC-M323#05 Ricetrasmettitore VHF nautico con dsc in classe D Nero #66020556
Codice: 66020556
Alcune delle caratteristiche di spicco del nuovo VHF IC-M323, sono: la semplicità nell’utilizzo, l’ampio display retro illuminato, il grado d’impermeabilità equivalente a IPX-7, il sistema Aqua Quake e la funzione DSC in classe D di serie. Nero.
Listino:
€ 291,34
Prezzo:
€ 229,00
Risparmi:
€ 62,34 (21%)
 Icom IC-M323#15 Ricetrasmettitore VHF nautico con dsc in classe D Bianco #66020557
Icom IC-M323#15 Ricetrasmettitore VHF nautico con dsc in classe D Bianco #66020557
Codice: 66020557
Alcune delle caratteristiche di spicco del nuovo VHF IC-M323, sono: la semplicità nell’utilizzo, l’ampio display retro illuminato, il grado d’impermeabilità equivalente a IPX-7, il sistema Aqua Quake e la funzione DSC in classe D di serie. Bianco.
Listino:
€ 291,34
Prezzo:
€ 229,00
Risparmi:
€ 62,34 (21%)
Icom GM600#05 Ricetrasmettitore GMDSS VHF con DSC in classe A #66020571
Icom GM600#05 Ricetrasmettitore GMDSS VHF con DSC in classe A #66020571
Codice: 66020571
Ampio display TFT ad alto contrasto a colori da 4,3" con retroilluminazione per luce diurna o notturna. 25 Watt di potenza RF. Uscita audio fino a 10W con altoparlante esterno.
Listino:
€ 1.771,44
Prezzo:
€ 1.505,72
Risparmi:
€ 265,72 (15%)
Garmin Vhf 300i + Black box Multi Stazione 010-00756-11 #66020582
Garmin Vhf 300i + Black box Multi Stazione 010-00756-11 #66020582
Codice: 66020582
Garmin Vhf 300i, Sistema con Black box Multi Stazione Modello 010-00756-11
Listino:
€ 748,99
Prezzo:
€ 674,10
Risparmi:
€ 74,90 (10%)
Garmin Vhf 300i AIS + Black box Multi Stazione e ricevitore AIS integrato 010-00757-11 #66020583
Garmin Vhf 300i AIS + Black box Multi Stazione e ricevitore AIS integrato 010-00757-11 #66020583
Codice: 66020583
Garmin Vhf 300i AIS, Sistema con Black box Multi Stazione e ricevitore AIS integrato Modello 010-00757-11
Listino:
€ 949,00
Prezzo:
€ 854,10
Risparmi:
€ 94,90 (10%)
Garmin Microtelefono GHS 10i NO Altoparlante Display LCD 2” 010-11188-10 #66020590
Garmin Microtelefono GHS 10i NO Altoparlante Display LCD 2” 010-11188-10 #66020590
Codice: 66020590
Garmin Microtelefono GHS 10i non include altoparlante attivo, compatibile con i VHF 200i/300i/300i AIS. Modello 010-11188-10
Listino:
€ 299,00
Prezzo:
€ 269,10
Risparmi:
€ 29,90 (10%)
Garmin Microtelefono Wireless GHS 20i 010-11190-11 #66020591
Garmin Microtelefono Wireless GHS 20i 010-11190-11 #66020591
Codice: 66020591
L'unità GHS 20i è un microtelefono wireless compatto e robusto, completamente impermeabile, compatibile con i VHF 200i/300i/300i AIS, che consente di comunicare da qualsiasi punto dell’imbarcazione.
Listino:
€ 299,00
Prezzo:
€ 269,10
Risparmi:
€ 29,90 (10%)
Cobra Marine HH350 FLT EU - VHF galleggiante #66020499
Cobra Marine HH350 FLT EU - VHF galleggiante #66020499
Codice: 66020499
VHF marino portatile Cobra Marine MR HH350 FLT EU, galleggiante, piccolo, impugnatura anatomica, antennino amovibile, 6 Watt, Roger Beep.
Prezzo:
€ 196,01
Garmin VHF 110i Ricevitore DSC integrato 010-01653-01 #66020584
Garmin VHF 110i Ricevitore DSC integrato 010-01653-01 #66020584
Codice: 66020584
Il VHF Garmin 110i, robusto, compatto, impermeabile e con sistema DSC, garantisce un’ottima qualità di trasmissione e ricezione. Si collega tramite la rete NMEA 2000 per un vero sistema di bordo integrato.
Prezzo:
€ 349,01
Garmin VHF 210i AIS Ricevitore DSC e AIS integrato 010-01654-01 #66020585
Garmin VHF 210i AIS Ricevitore DSC e AIS integrato 010-01654-01 #66020585
Codice: 66020585
Il nuovo VHF 210i AIS consente di visualizzare sul proprio chartplotter i dati AIS (, le informazioni identificative e i dati relativi a posizione, rotta e velocità delle imbarcazioni circostanti che si trovano all’interno dell’area di portata del VH
Prezzo:
€ 699,00
Porta microfono VHF - Bianco o Nero - Codice: 66020509
Porta microfono VHF - Bianco o Nero - Codice: 66020509
Codice: 66020509
Porta microfono VHF - Bianco o Nero
Listino:
€ 2,51
Prezzo:
€ 2,14
Risparmi:
€ 0,38 (15%)


fantaclasse

quattro passi in Terza D

Climogrammi

Ecco il file con i dati per terminare il climogramma iniziato in classe e per farne uno a casa.

Dati per i climogrammi

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I climi (prima parte)

Ecco la prima parte della presentazione sui climi che abbiamo visto in classe (i fattori e gli elementi del clima, la classificazione di Koppen, la fascia equatoriare).  A breve le altre… puntate!

I climi (prima parte)

A questo link, invece, potete staricare un file kml per Google Earth con la mappa della classificazione di Köppen.

Chi ben inizia…

Ragazzi, ecco lo schema con  le macro-tematiche di quest’anno. Scaricatelo e tenetelo sempre aggiornato con tutte le attività svolte nel corso di quest’anno (letture, argomenti affrontati, approfondimenti ecc.), vi sarà utile alla fine dell’anno in previsione degli esami.

griglia argomenti

Notte a sorpresa

Se non ricordo male era una fredda notte d’autunno. Il temporale risuonava nel cielo e i fulmini rimbombavano senza sosta, per non parlare del rumore della pioggia che mi rendeva impossibile prendere sonno. Mi ricordo che quella notte non riuscivo a dormire, perciò accesi la mia lampada e mi misi a leggere un libro piuttosto allettante: credo si chiamasse “L’amico ritrovato”. Poichè il temporale era una delle mie più grandi fonti di paura, mi misi a leggere  per distrarmi dal suo rumore assordante. Il libro parlava di due sedicenni che fanno amicizia e  creano un legame molto profondo, insomma, diventano amici per la pelle. In quel momento mi sentivo intenerito dalla loro grande amicizia e un po’ invidioso perché avrei voluto anch’io un legame così con i miei amici, ma allo stesso tempo c’era in contrasto la paura che non era ancora del tutto svanita.

Ad un tratto sentii lo sciacquone del water e allora mi guardai attorno per vedere se  mio fratello Andrea fosse andato in bagno, ma era a letto; per questo mi venne in mente che ci fosse un estraneo in casa, e allora chiamai mia madre, ma anche lei era in camera sua che dormiva. Avevo molta paura, però mi feci coraggio e decisi di andare a controllare. Mi avvicinai lentamente al bagno con il cuore che mi batteva all’impazzata nel timore di trovare un ladro, ma vidi che il gabinetto  si era intasato e per questo l’acqua ci rumoreggiava dentro. Me ne tornai a letto tirando un sospiro di sollievo ed il rumore piano piano finì.

Mi ero tranquillizzato, ma sentivo ancora una certa inquietudine. Ad un certo punto percepii un leggero rumore simile al sibilo del vento che però non proveniva da fuori, ma dalla mia porta. Piano piano questo rumore si avvicinava  sempre di più a me. Accesi la luce ma non vidi niente. Mi assalì di nuovo la paura ma decisi comunque di andare a ricontrollare nel bagno. Quando entrai vidi l’acqua che stava traboccando dal gabinetto e intravidi qualcosa che si muoveva cercando di uscire. Quando mi avvicinai scoprii che un enorme serpente stava uscendo dal water: era lunghissimo, aveva delle macchie nere in tutto il corpo che era rosso e verde. I suoi occhi fiammeggianti mi paralizzavano dal terrore. Facendomi coraggio corsi in cucina, mi munii di coltelli, scodelle e microonde, poi con tutta la forza e la mia volontà tornai da lui e gli tirai tutti i coltelli, gli spaccai le scodelle in testa e gli spiaccicai il microonde addosso, infine, quando giaceva in fin di vita a terra con i minuti contati, gli diedi finalmente il colpo di grazia con un calcio alla testa. Rassicurato e anche un po’ gasato della mia impresa me ne ritornai a letto, soddisfatto delle mie gesta. Ero finalmente sereno e pronto per dormire quando sentii qualcosa che strisciava lentamente sotto il mio letto fino a giungere sul mio corpo facendomi venire la pelle d’oca. Un altro di quei mostruosi rettili era riuscito a raggiungere la mia camera e adesso mi balzava addosso stritolandomi. Mi sentivo mancare l’aria, non riuscivo a respirare. Più quell’essere si avvolgeva intorno a me, più sentivo di perdere i sensi; le palpebre si facevano pesanti e avevo freddo. Pensai che forse era proprio questo che si prova prima di morire. L’ultima cosa che ho sentito era la voce di mia madre che mi chiamava dicendomi:” Filippo hai fatto un brutto sogno?”…

Terrore nel bosco

Era una calda mattina ed io, mio fratello e mio cugino non sapevamo cosa fare. Proposi di andare in eplorazione nel bosco subito dopo pranzo.
Tutti furono d’accordo e dopo l’ultimo boccone, ci incamminammo non molto attrezzati: con noi avevamo solo un pennarello per segnare da dove eravamo passati. All’improvviso, però,  le nuvole si addensarono e cominciò subito a piovere. Io avevo paura che i segni svanissero, così proposi agli altri di tornare indietro, ma loro non ci pensarono neanche e dissero subito di no.  Allora io dissi: -Io resto qui. Loro andarono avanti come se non avessero sentito niente. Aspettai lì cinque minuti sperando che loro tornassero indietro, invece non vennero e io provai a cercarli, ma non li trovai. Ero disperato e l’unica mia salvezza era il cellulare. Provai a chiamare ma non avevo segnale:potevo fare solo chiamate di emergenza. Ero solo in mezzo al bosco. Incominciai a camminare per cercare la via per tornare a casa, mantenendo sempre a calma, ma non trovavo niente allora mi cominciai ad agitare. Si stava facendo notte, quando sentii delle voci: erano mio fratello e mio cugino. Finalmente a casa. L’unica cosa che mi importava era quella di stare bene.

Un giallo in spiaggia

Era un giorno come tutti gli altri: caldo afoso ed ero al mare con tutti i miei amici e si stava parlando tranquillamente, quando mi arrivò la palla in faccia, però non mi accorsi chi era stato a tirarmela perchè andai subito a lavarmi la bocca perchè fuoriusciva del sangue. Quando sono ritornato le ragazze che giocavano a pallavolo se ne erano andate e nessuno sapeva chi fossero. Allora pensai a cosa avevamo fatto quest’anno e mi venne in mente di indagare. Provai a chiedere che costume avesse la ragazza che mi aveva colpito e la gente sulla spiaggia mi disse che era verde, ma non era l’unica ad indossare un costume di quel colore. Allora chiesi l’altezza e come era fatta e seppi che era alta su per giù 1.65 e aveva i capelli mori ed era un po’ bruttina. Queste erano delle buone informazioni. Chiesi ad altre persone se avevano visto una ragazza con queste caratteristiche e tutti non avevano la più pallida idea di chi fosse. Mentre riflettevo, sentii una voce che diceva:-Prima abbiamo giocato a pallavolo. Allora io andai a corsa a vedere, ma si trattava di bambini piccoli che giocavano insieme sulla spiaggia. Mentre camminavo vidi una ragazza, la osservai attentamente: era lei. Andai lì e le chiesi se era stata lei a tirarmi la palla e lei disse di sì e si scusò.

Una notte in tenda

Un sabato notte io e i miei amici Francesco,Gabriele,Danny e Alberto abbiamo deciso di passare una notte in tenda nel campo dietro la casa di  Danny. Era una tenda gigantesca e poteva contenere fino a otto persone. C’erano due stanze: la veranda e una stanza termica enorme dove abbiamo dormito tutti. Appena arrivati,cioè quando stava per calare il sole, abbiamo fatto una partitella a pallone poi, calata la notte, siamo andati a prendere un gelato alla gelateria Igloo. Tornati belli pieni di gelato, abbiamo giocato a nascondino. Al buio era molto più bello perchè quello che contava aveva meno probabilità di vederti. Poi però è incominciata l’ora in cui la gente dormiva, quindi tutti siamo entati in tenda. Abbiamo iniziato a giocare a carte ma a causa della confuzione che facevamo, un signore dalla finestra ci minacciò dicendo che se non avessimo fatto silenzio, ci avrebbe tagliato la tenda…da lì iniziò il nostro terrore: il vento muoveva le foglie e faceva  rumori come se qualcuno si stesse avvicinando. Noi impauriti ci chiudemmo dentro la stanza termica e fuori sembrava che si stessero avvicinando dei topi, ma era solo il rumore del vento. Facemmo pari o dispari per andare a controllare fuori dalla tenda. Indovinate a chi toccò??? Eh sì, proprio a me. Fuori era buio e io avevo una paura matta: pensavo che da un momento all’altro sarebbe potuto spuntare fuori un mostro o una bestia feroce. Preso dalla paura ritornai di corsa dentro. Tutti parlavano per non sentire i rumori inquietanti che arrivavano dall’esterno…ad un tratto vedemmo una luce…STAVA PER SORGERE IL SOLE. Noi con quel raggio di luce ci rassicurammo e così ci tranquillizzammo e restammo a guardare il sole sorgere.

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