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Hiroshima, il racconto di una sopravvissuta: “L’inferno sulla terra”

Sessantanove anni fa la bomba lanciata dagli Usa. Setsuko Thurlow oggi ha 83 anni: “Quando l’anniversario si avvicina mi agito, piango, soprattutto di notte. Noi Hibakusha (sopravvissuti) abbiamo una doppia vita. Non puoi pensarci costantemente"

06 agosto 2014

ROMA – Setsuko Thurlow, una donna di 83 anni è una delle sopravvissute alla bomba atomica che devastò Hiroshima. E questa è la sua testimonianza, riportata dal National Post, giornale canadese, 69 anni dopo. Setsuko Thurlow il 6 agosto del 1945 aveva 13 anni, frequentava le scuole medie ed era una delle ragazzine reclutate per un compito essenziale in tempo di guerra: decifrare messaggi dal fronte presso i quartieri dell’esercito giapponese ad Hiroshima. “Ricordo che  dirigevo un gruppo di 30 ragazze della mia età. Eravamo tutte state scelte per quel lavoro. Ci siamo incontrate alla stazione dei treni di Hiroshima. Era un lunedì mattina, il nostro primo giorno – racconta -. Abbiamo marciato fino al cancello del distretto militare –destra-sinistra-destra-sinistra-destra-sinistra- e abbiamo salutato i soldati. Il maggiore Yanai tenne un’assemblea e fece un discorso di incoraggiamento per le ragazze. Disse che in quel giorno avremmo provato la nostra lealtà verso l’Imperatore, e il nostro patriottismo, e tutte abbiamo risposto in coro ‘sì signore, faremo del nostro meglio’”. “Questo è accaduto alle 8 del mattino, e alle 8 e un quarto ho visto una luce bluastra dalla finestra, come se fossero esplosi mille flash contemporaneamente. Poi il mio corpo ha iniziato a galleggiare attraverso l’aria. C’era una totale immobilità e poi ho sentito le mie amiche sussurrare ‘Dio aiutami. Mamma aiutami”. 

In quel giorno di 69 anni fa gli Stati Uniti lanciarono la prima bomba atomica su Hiroshima, selezionata come bersaglio strategico. Ma si trattava di un luogo pieno di mogli di soldati che combattevano al fronte, di bambini piccoli e persone troppo anziane per combattere. Il bilancio delle vittime fu di 140 mila, in gran parte civili. Molti vennero uccisi istantaneamente, altri scomparvero letteralmente. Non c’erano più e i loro corpi non vennero mai ritrovati. Setsuko Thurlow perse conoscenza dopo l’esplosione, la prima cosa che ricorda è la voce di un soldato che la implorava di sbrigarsi, di continuare a spingere via le macerie e muoversi verso la luce.

“Lentamente sono strisciata fuori, il palazzo era in fiamme - continua a raccontare -. Ho visto altre due ragazze venire fuori. Tutte le altre ragazze erano bruciate vive. Nonostante fosse mattina era così scuro, come se fosse il crepuscolo. Era spettrale. E nell’oscurità, come i mie occhi si abituarono, ho potuto vedere che ogni cosa era stata distrutta. Un soldato ci disse di raggiungere la cima della collina, fuori città. Potevo vedere degli oggetti muoversi nel buio. Mentre si avvicinavano ho potuto vedere le figure di esseri apparentemente umani, ma che non ci assomigliavano. Sembravano fantasmi. Avevano i capelli ritti, non so perché, e i loro occhi erano gonfi per colpa delle ustioni. Alcune persone avevano gli occhi fuori dalle orbite. Alcuni tenevano i propri bulbi oculari in mano. Nessuno correva. Nessuno urlava. Tutto era silenzioso, tutto era fermo. Tutto quello che si sentiva era solo il sussurro ‘acqua, acqua’. Come si può descrivere l’inferno sulla terra?”.

Thurlow raggiunse la collina e restò in un campo pieno di persone, alcune già morte altre in fin di vita. Gran parte della sua famiglia era fuori città al momento dell’esplosione, e la trovarono solo il giorno successivo. “Non è facile portare questi ricordi. E quando l’anniversario si avvicina diventa più difficile. Mi agito, piango, soprattutto di notte piango. Noi Hibakusha (sopravvissuti alla bomba atomica) abbiamo una doppia vita. Non puoi pensarci costantemente. Ma ci sono momenti in cui devi affrontare i tuoi ricordi, e farne qualcosa di costruttivo. E che cosa significa? Significa che non devi mai permettere che quanto è successo accada di nuovo. Questo è il motivo per cui ne parlo. Questo il motivo per cui racconto la mia storia. Questo è quello che ho visto”. (helene d'angelo)

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Pilger: Obama, il fascista bugiardo che uccide sorridendo

Ciò che accomuna il fascismo passato a quello presente sono gli omicidi di massa. L’invasione americana del Vietnam aveva le sue “zone di fuoco libero”, “conteggio dei caduti” e “danni collaterali”. Nella provincia di Quang Ngai, da dove corrispondevo, molte migliaia di civili (“musi gialli”) sono stati assassinati dagli Stati Uniti; eppure si ricorda solo un massacro, quello di My Lai. In Laos e Cambogia, il più grande bombardamento aereo della storia ha prodotto un’epoca di terrore contrassegnato ancora oggi dallo spettacolo di crateri di bombe congiunti che, dal cielo, assomigliano a mostruose collane. Il bombardamento diede alla Cambogia il proprio Isis, guidato da Pol Pot. Oggi, la più grande campagna del terrore al mondo ha come conseguenza l’esecuzione di intere famiglie, di ospiti a matrimoni, di persone in lutto ai funerali. Sono queste le vittime di Obama. Secondo il “New York Times”, ogni martedì, nella Situation Room della Casa Bianca, Obama consulta un “elenco di persone da uccidere” procuratogli dalla Cia. Decide allora, senza uno straccio di giustificazione legale, chi vivrà e chi morirà.
La sua arma di esecuzione sono i missili Hellfire portati da un velivolo senza pilota, un drone; questi arrostiscono le loro vittime e deturpano la zona con i loro resti. Ogni “colpo” viene registrato sullo schermo di un lontano computer. «I marciatori al passo dell’oca», scrisse lo storico Norman Pollock, «sostituiscono la militarizzazione apparentemente più innocua della cultura totale. E come loro tronfio capoccia, abbiamo un riformatore mancato, allegramente al lavoro, a pianificare ed eseguire assassinii, sorridendo continuamente». Ciò che accomuna i fascismi vecchio e nuovo è il culto della superiorità. «Credo nell’eccezionalità americana con ogni fibra del mio essere», disse Obama, evocando dichiarazioni da fanatismo nazionale degli anni ‘30. Come lo storico Alfred W. McCoy ha fatto notare, è stato Carl Schmitt, devoto di Hitler, a dire: «Il sovrano è colui che decide l’eccezione». Questo riassume l’americanismo, l’ideologia dominante del mondo. Che non sia riconosciuta come un’ideologia predatrice è merito di un ugualmente riconosciuto lavaggio di cervello. Infida, non dichiarata, presentata spiritosamente come illuminazione in cammino, la sua arroganza permea la cultura occidentale.
Sono cresciuto con una dieta cinematografica di gloria americana, quasi tutta fatta di distorsione della realtà. Non avevo idea che fosse stata l’Armata Rossa a distruggere la maggior parte della macchina da guerra nazista, ad un costo di ben 13 milioni di soldati. Per contro, le perdite degli Stati Uniti, quelle nel Pacifico incluse, sono state di 400.000 vittime. Hollywood ha falsificato anche questo. La differenza ora è che gli spettatori sono invitati a contorcersi sui sedili guardando la “tragedia” di psicopatici americani che devono uccidere persone in luoghi lontani – proprio come fa il loro stesso presidente. L’attore e regista Clint Eastwood, incarnazione della violenza di Hollywood, è stato nominato per un Oscar quest’anno per il suo film “American Sniper”, che parla di un assassino pazzoide con licenza di uccidere. Il “New York Times” ha descritto il film come «patriottico e pro-famiglia, che ha battuto tutti i record di presenze già nei primi giorni di apertura».
Non ci sono film eroici che descrivono l’abbraccio americano del fascismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’America (e la Gran Bretagna) sono scese in guerra contro i greci che avevano combattuto eroicamente contro il nazismo e resistevano all’ascesa del fascismo greco. Nel 1967, la Cia ha contribuito a portare al potere una giunta militare fascista ad Atene – come ha fatto in Brasile e nella maggior parte dell’America Latina. Ai tedeschi ed europei dell’Est collusi con l’aggressore nazista e coinvolti in crimini contro l’umanità è stato dato un rifugio sicuro negli Stati Uniti; molti sono stati elogiati e premiati per il loro talento. Wernher von Braun è stato il “padre” sia della terribile bomba nazista V-2 che del programma spaziale degli Stati Uniti. Nel 1990, come ex repubbliche sovietiche, l’Europa orientale e i Balcani divennero avamposti militari della Nato, e gli eredi di un movimento nazista in Ucraina hanno avuto la loro opportunità. Nonostante fosse responsabile della morte di migliaia di ebrei, polacchi e russi durante l’invasione nazista dell’Unione Sovietica, il fascismo ucraino è stato riabilitato e la sua “new wave”, salutata dai suddetti tutori dell’ordine come “nazionalista”.
Il suo apice è stato raggiunto nel 2014, quando l’amministrazione Obama stanziò 5 miliardi di dollari per un colpo di Stato contro il governo eletto. Le truppe d’assalto erano neonaziste, note come “Settore Destro” e “Svoboda”. Tra i loro capi c’è Oleh Tyahnybok, che ha chiesto l’epurazione della «mafia ebrea di Mosca» e di «altra feccia», tra cui gay, femministe e quelli della sinistra politica. Adesso questi fascisti sono integrati nel governo golpista di Kiev. Il primo vice-presidente del parlamento ucraino, Andriy Parubiy, leader del partito di governo, è co-fondatore di “Svoboda”. Il 14 febbraio scorso, Parubiy ha annunciato che sarebbe volato a Washington per ottenere «dagli Stati Uniti armi molto più moderne e precise». Se ci riesce, questo sarà considerato come un atto di guerra dalla Russia. Nessun leader occidentale ha parlato della rinascita del fascismo nel cuore stesso dell’Europa, ad eccezione di Vladimir Putin, il cui popolo ha sacrificato 22 milioni di persone all’invasione nazista avvenuta attraverso il confine dell’Ucraina.
Alla recente conferenza sulla sicurezza di Monaco, l’assistente segretario di Stato di Obama per gli affari europei ed eurasiatici, Victoria Nuland, ha urlato abusi ai leader europei che si opponevano all’armamento degli Stati Uniti del regime di Kiev. Ha chiamato il ministro della difesa tedesco «ministro per il disfattismo». Era stata la Nuland a progettare il colpo di Stato a Kiev. È la moglie di Robert D. Kaplan, un’autorità tra i “neo-con” di estrema destra del “Centro per una Nuova Sicurezza Americana”, ed è stata consigliere per la politica estera del fascista Dick Cheney. I piani della Nuland non sono andati a buon fine. Alla Nato è stato impedito di appropriarsi della storica e legittima base navale russa nelle calde acque della Crimea – dove la popolazione, in gran parte russa ma illegalmente accorpata all’Ucraina da Nikita Krusciov nel 1954 – ha votato in massa per tornare alla Russia, come già aveva fatto nel 1990. Il referendum è stato volontario, popolare e controllato a livello internazionale. Non c’era stata alcuna invasione.
Nello stesso momento il regime di Kiev si è avventato ad est sulla popolazione di etnia russa con una ferocia da pulizia etnica. Usando milizie neo-naziste alla maniera delle Waffen-SS, hanno bombardato e messo a ferro e fuoco le città. Hanno usato la fame di massa come arma, tagliato l’elettricità, congelato conti bancari, bloccato l’erogazione di assegni sociali e delle pensioni. Più di un milione di profughi sono fuggiti oltre confine, in Russia. Per i media occidentali, erano persone in fuga “dalla violenza” causata dalla “invasione russa”. Il comandante Nato, generale Breedlove – il cui nome e le cui azioni potrebbero essere stati ispirati al “Dottor Stranamore” di Stanley Kubrick – dichiarò che 40.000 soldati russi si stavano «ammassando» ai confini ucraini. Nell’era di prove forensi satellitari, non ne fornì alcuna.
È da lungo tempo che le persone di lingua russa e bilingue dell’Ucraina – un terzo della popolazione – stanno cercando di costruirsi una federazione che rifletta le diversità etniche del paese e che sia autonoma e indipendente da Mosca. La maggior parte non è composta da “separatisti”, ma da cittadini che vogliono vivere in sicurezza nella loro patria e che si oppongono alla presa di potere a Kiev. La loro rivolta e la creazione di “Stati” autonomi è la  reazione agli attacchi effettuati da Kiev su di loro. Poco di tutto ciò è stato spiegato al pubblico occidentale. Il 2 maggio 2014, a Odessa, 41 persone di etnia russa sono state bruciate vive nel quartier generale del loro sindacato, nonostante la presenza della polizia. Il leader di “Settore Destro”, Dmytro Yarosh, salutò il massacro come «un altro giorno luminoso nella storia del nostro paese». Nei media americani e britannici, l’atrocità venne riportata come una «tragedia poco chiara», derivante da «scontri» tra «nazionalisti» (neonazisti) e «separatisti» (persone che raccoglievano firme per un referendum per un’Ucraina federale).
Il “New York Times” seppellì la notizia, ricacciando come propaganda russa gli avvertimenti sulle politiche fasciste e antisemite dei nuovi clienti di Washington. Il “Wall Street Journal” condannò le vittime stesse titolando: “Incendio mortale in Ucraina probabilmente causato dai ribelli, dice il governo”. Obama si congratulò con la giunta per il loro «contegno». Se Putin si lascerà provocare e andrà in loro aiuto, il suo ruolo di “paria” (preconfezionato in Occidente) giustificherà la menzogna che la Russia sta invadendo l’Ucraina. Il 29 gennaio, il comandante supremo ucraino, generale Viktor Muzhenko, quasi involontariamente fece crollare la base su cui le sanzioni degli Stati Uniti e dell’Ue alla Russia sono posate, quando in una conferenza stampa dichiarò con enfasi che «l’esercito ucraino non sta combattendo contro le truppe regolari dell’esercito russo». Si trattava di «singoli cittadini», membri di «gruppi armati illegali», ma non c’era un’invasione russa. Questo però non fece notizia. Il ministro degli esteri di Kiev, Vadym Prystaiko, ha chiesto una «guerra totale» contro la Russia, potenza nucleare.
Il senatore statunitense James Inhofe, repubblicano dell’Oklahoma, il 21 febbraio ha proposto un disegno di legge che autorizza l’invio di armi americane al regime di Kiev. Nella sua presentazione al Senato, Inhofe ha usato fotografie a suo dire di truppe russe che entravano in Ucraina, anche se da tempo si sapeva che erano false. Il fatto ricorda le immagini false di un impianto sovietico in Nicaragua presentate da Ronald Reagan, e delle prove false prodotte da Colin Powell alle Nazioni Unite delle armi di distruzione di massa in Iraq. L’intensità della campagna diffamatoria contro la Russia e la rappresentazione del suo presidente come un cattivo da farsa è qualcosa che io non ho mai visto prima come giornalista. Robert Parry, uno dei giornalisti investigativi più rinomati d’America, che svelò lo scandalo Iran-Contras, ha scritto di recente: «Nessun governo europeo, da quello tedesco di Adolf Hitler, ha finora pensato bene di inviare truppe d’assalto naziste a fare la guerra ad una popolazione nazionale, ma il regime di Kiev lo ha fatto, e lo ha fatto consapevolmente. Eppure tra i media e nello spettro politico dell’Occidente, c’è stato uno studiato sforzo di coprire questa realtà fino al punto da ignorare fatti che sono stati ben definiti».
«Se vi domandate come il mondo potrebbe incappare nella Terza Guerra Mondiale – come ha fatto nella Prima Guerra Mondiale un secolo fa – tutto quello che dovete fare è guardare alla follia Ucraina che si è dimostrata insensibile a fatti o ragione». Nel 1946, il pubblico ministero del Tribunale di Norimberga disse dei media tedeschi: «L’uso della guerra psicologica fatto dai cospiratori nazisti è ben noto. Prima di ogni aggressione di grande portata, con alcune poche eccezioni basate su ragioni opportunistiche, hanno avviato una campagna di stampa mirata a indebolire le loro vittime e a preparare psicologicamente il popolo tedesco all’attacco. Nel sistema di propaganda di Stato di Hitler erano i quotidiani e le emittenti radio ad essere le armi più importanti». Sul “Guardian” del 2 febbraio scorso, Timothy Garton-Ash ha in effetti auspicato una guerra mondiale. “Putin deve essere fermato”, diceva il titolo. “E a volte solo le armi possono fermare le armi”. Ha ammesso che la minaccia di una guerra potrebbe «alimentare nei russi una paranoia da accerchiamento»; ma che questo andrebbe bene. Dopo aver controllato le attrezzature militari necessarie per il lavoro, ha rassicurato i suoi lettori che «l’America è equipaggiata meglio».
Nel 2003, Garton-Ash, professore di Oxford, ribadì la propaganda che portò al massacro in Iraq. «Saddam Hussein», scrisse, «come Colin Powell ha documentato, ha accumulato grandi quantità di spaventose armi chimiche e biologiche, e ora nasconde quel che ne resta. Sta ancora cercando di procurarsi quelle nucleari». Elogiò Blair come «un proselito di Gladstone, un cristiano liberale interventista». E nel 2006, scrisse: «Ora ci troviamo di fronte alla prossima grande prova dell’Occidente dopo l’Iraq: l’Iran». Tali sfoghi – o come preferisce dire Garton-Ash, le sue «tormentate incertezze liberali» – non sono diversi da quelli delle élite liberali transatlantiche che hanno raggiunto un accordo faustiano. Il criminale di guerra Blair è il loro capo perduto. Il “Guardian”, in cui è apparso l’articolo di Garton-Ash, ha pubblicato un’inserzione a pagina intera di un bombardiere stealth americano. Sulla minacciosa immagine del mostro della Lockheed Martin era scritto: “L’F-35, ottimo per la Gran Bretagna”.
Questo “gingillo” americano costerà ai contribuenti britannici 1.3 miliardi di sterline, visto che i suoi precursori modelli “F” hanno fatto stragi in tutto il mondo. In sintonia con il suo inserzionista, un editoriale del “Guardian” chiedeva un aumento delle spese militari. Ancora una volta, dietro tutto questo c’è un motivo serio. Non solo i padroni del mondo vogliono l’Ucraina come base missilistica, ma vogliono anche la sua economia. Il nuovo ministro delle finanze di Kiev, Natalie Jaresko, è un ex alto funzionario del Dipartimento di Stato Usa incaricato degli “investimenti” degli Stati Uniti all’estero. Le è stata conferita frettolosamente la cittadinanza ucraina. Vogliono l’Ucraina per le sue riserve di gas. Il figlio del vice presidente Usa Joe Biden è nel consiglio di amministrazione della più grande compagnia petrolifera del gas e fracking dell’Ucraina. I produttori di sementi geneticamente modificate, aziende come la famigerata Monsanto, vogliono il ricco suolo agricolo dell’Ucraina. Soprattutto, vogliono il potente vicino di casa dell’Ucraina, la Russia.
Vogliono balcanizzare o smembrare la Russia per poter sfruttare la più grande fonte di gas naturale sulla terra. Visto che il ghiaccio artico si sta sciogliendo, essi vogliono il controllo dell’Oceano Artico e delle sue ricchezze energetiche, e le estese terre di confine artico della Russia. Il loro uomo a Mosca era stato Boris Eltsin, un ubriacone che ha consegnato l’economia del suo paese alll’Occidente. Il suo successore, Putin, ha ristabilito la Russia come nazione sovrana; questo è il suo crimine. La responsabilità di tutti noi è chiara. È quella di scoprire e denunciare le incoscienti menzogne dei guerrafondai e di non colludere con loro. È di risvegliare i grandi movimenti popolari che hanno portato una fragile civiltà a moderni stati imperiali. Ma soprattutto è di prevenire la conquista di noi stessi: delle nostre menti, della nostra umanità, della nostra autostima. Se rimaniamo in silenzio, la vittoria su di noi è certa, e un olocausto ci aspetta.
(John Pilger, estratto da “Perché l’avanzata del fascismo è nuovamente il problema”, post scritto il 26 febbraio sul proprio blog e ripreso il 3 marzo 2015 da “Come Don Chisciotte”).

Ciò che accomuna il fascismo passato a quello presente sono gli omicidi di massa. L’invasione americana del Vietnam aveva le sue “zone di fuoco libero”, “conteggio dei caduti” e “danni collaterali”. Nella provincia di Quang Ngai, da dove corrispondevo, molte migliaia di civili (“musi gialli”) sono stati assassinati dagli Stati Uniti; eppure si ricorda solo un massacro, quello di My Lai. In Laos e Cambogia, il più grande bombardamento aereo della storia ha prodotto un’epoca di terrore contrassegnato ancora oggi dallo spettacolo di crateri di bombe congiunti che, dal cielo, assomigliano a mostruose collane. Il bombardamento diede alla Cambogia il proprio Isis, guidato da Pol Pot. Oggi, la più grande campagna del terrore al mondo ha come conseguenza l’esecuzione di intere famiglie, di ospiti a matrimoni, di persone in lutto ai funerali. Sono queste le vittime di Obama. Secondo il “New York Times”, ogni martedì, nella Situation Room della Casa Bianca, Obama consulta un “elenco di persone da uccidere” procuratogli dalla Cia. Decide allora, senza uno straccio di giustificazione legale, chi vivrà e chi morirà.

La sua arma di esecuzione sono i missili Hellfire portati da un velivolo senza pilota, un drone; questi arrostiscono le loro vittime e deturpano la zona con i loro resti. Ogni “colpo” viene registrato sullo schermo di un lontano computer. «I marciatori Barack Obamaal passo dell’oca», scrisse lo storico Norman Pollock, «sostituiscono la militarizzazione apparentemente più innocua della cultura totale. E come loro tronfio capoccia, abbiamo un riformatore mancato, allegramente al lavoro, a pianificare ed eseguire assassinii, sorridendo continuamente». Ciò che accomuna i fascismi vecchio e nuovo è il culto della superiorità. «Credo nell’eccezionalità americana con ogni fibra del mio essere», disse Obama, evocando dichiarazioni da fanatismo nazionale degli anni ‘30. Come lo storico Alfred W. McCoy ha fatto notare, è stato Carl Schmitt, devoto di Hitler, a dire: «Il sovrano è colui che decide l’eccezione». Questo riassume l’americanismo, l’ideologia dominante del mondo. Che non sia riconosciuta come un’ideologia predatrice è merito di un ugualmente riconosciuto lavaggio di cervello. Infida, non dichiarata, presentata spiritosamente come illuminazione in cammino, la sua arroganza permea la cultura occidentale.

Sono cresciuto con una dieta cinematografica di gloria americana, quasi tutta fatta di distorsione della realtà. Non avevo idea che fosse stata l’Armata Rossa a distruggere la maggior parte della macchina da guerra nazista, ad un costo di ben 13 milioni di soldati. Per contro, le perdite degli Stati Uniti, quelle nel Pacifico incluse, sono state di 400.000 vittime. Hollywood ha falsificato anche questo. La differenza ora è che gli spettatori sono invitati a contorcersi sui sedili guardando la “tragedia” di psicopatici americani che devono uccidere persone in luoghi lontani – proprio come fa il loro stesso presidente. L’attore e regista Clint Eastwood, incarnazione della violenza di Hollywood, è stato nominato per un Oscar quest’anno per il suo film Clint Eastwood“American Sniper”, che parla di un assassino pazzoide con licenza di uccidere. Il “New York Times” ha descritto il film come «patriottico e pro-famiglia, che ha battuto tutti i record di presenze già nei primi giorni di apertura».

Non ci sono film eroici che descrivono l’abbraccio americano del fascismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’America (e la Gran Bretagna) sono scese in guerra contro i greci che avevano combattuto eroicamente contro il nazismo e resistevano all’ascesa del fascismo greco. Nel 1967, la Cia ha contribuito a portare al potere una giunta militare fascista ad Atene – come ha fatto in Brasile e nella maggior parte dell’America Latina. Ai tedeschi ed europei dell’Est collusi con l’aggressore nazista e coinvolti in crimini contro l’umanità è stato dato un rifugio sicuro negli Stati Uniti; molti sono stati elogiati e premiati per il loro talento. Wernher von Braun è stato il “padre” sia della terribile bomba nazista V-2 che del programma spaziale degli Stati Uniti. Nel 1990, come ex repubbliche sovietiche, l’Europa orientale e i Balcani divennero avamposti militari della Nato, e gli eredi di un movimento nazista in Ucraina hanno avuto la loro opportunità. Nonostante fosse responsabile della morte di migliaia di ebrei, polacchi e russi durante l’invasione nazista dell’Unione Sovietica, il fascismo ucraino è stato riabilitato e la sua “new wave”, salutata dai suddetti tutori dell’ordine come “nazionalista”.

Il suo apice è stato raggiunto nel 2014, quando l’amministrazione Obama stanziò 5 miliardi di dollari per un colpo di Stato contro il governo eletto. Le truppe d’assalto erano neonaziste, note come “Settore Destro” e “Svoboda”. Tra i loro capi c’è Oleh Tyahnybok, che ha chiesto l’epurazione della «mafia ebrea di Mosca» e di «altra feccia», tra cui gay, femministe e quelli della sinistra politica. Adesso questi fascisti sono integrati nel governo golpista di Kiev. Il primo vice-presidente del parlamento ucraino, Andriy Parubiy, leader del partito di governo, è co-fondatore di “Svoboda”. Il 14 febbraio scorso, Parubiy ha annunciato che sarebbe volato a Washington per ottenere «dagli Stati Uniti armi molto più moderne e precise». Se ci riesce, questo sarà considerato come un atto di guerra dalla Russia. Nessun leader occidentale ha parlato della rinascita del fascismo Neonazisti ucraini a Kievnel cuore stesso dell’Europa, ad eccezione di Vladimir Putin, il cui popolo ha sacrificato 22 milioni di persone all’invasione nazista avvenuta attraverso il confine dell’Ucraina.

Alla recente conferenza sulla sicurezza di Monaco, l’assistente segretario di Stato di Obama per gli affari europei ed eurasiatici, Victoria Nuland, ha urlato abusi ai leader europei che si opponevano all’armamento degli Stati Uniti del regime di Kiev. Ha chiamato il ministro della difesa tedesco «ministro per il disfattismo». Era stata la Nuland a progettare il colpo di Stato a Kiev. È la moglie di Robert D. Kaplan, un’autorità tra i “neo-con” di estrema destra del “Centro per una Nuova Sicurezza Americana”, ed è stata consigliere per la politica estera del fascista Dick Cheney. I piani della Nuland non sono andati a buon fine. Alla Nato è stato impedito di appropriarsi della storica e legittima base navale russa nelle calde acque della Crimea – dove la popolazione, in gran parte russa ma illegalmente accorpata all’Ucraina da Nikita Krusciov nel 1954 – ha votato in massa per tornare alla Russia, come già aveva fatto nel 1990. Il referendum è stato volontario, popolare e controllato a livello internazionale. Non c’era stata alcuna invasione.

Nello stesso momento il regime di Kiev si è avventato ad est sulla popolazione di etnia russa con una ferocia da pulizia etnica. Usando milizie neo-naziste alla maniera delle Waffen-SS, hanno bombardato e messo a ferro e fuoco le città. Hanno usato la fame di massa come arma, tagliato l’elettricità, congelato conti bancari, bloccato l’erogazione di assegni sociali e delle pensioni. Più di un milione di profughi sono fuggiti oltre confine, in Russia. Per i media occidentali, erano persone in fuga “dalla violenza” causata dalla “invasione russa”. Il comandante Nato, generale Breedlove – il cui nome e le cui azioni Victoria Nulandpotrebbero essere stati ispirati al “Dottor Stranamore” di Stanley Kubrick – dichiarò che 40.000 soldati russi si stavano «ammassando» ai confini ucraini. Nell’era di prove forensi satellitari, non ne fornì alcuna.

È da lungo tempo che le persone di lingua russa e bilingue dell’Ucraina – un terzo della popolazione – stanno cercando di costruirsi una federazione che rifletta le diversità etniche del paese e che sia autonoma e indipendente da Mosca. La maggior parte non è composta da “separatisti”, ma da cittadini che vogliono vivere in sicurezza nella loro patria e che si oppongono alla presa di potere a Kiev. La loro rivolta e la creazione di “Stati” autonomi è la  reazione agli attacchi effettuati da Kiev su di loro. Poco di tutto ciò è stato spiegato al pubblico occidentale. Il 2 maggio 2014, a Odessa, 41 persone di etnia russa sono state bruciate vive nel quartier generale del loro sindacato, nonostante la presenza della polizia. Il leader di “Settore Destro”, Dmytro Yarosh, salutò il massacro come «un altro giorno luminoso nella storia del nostro paese». Nei media americani e britannici, l’atrocità venne riportata come una «tragedia poco chiara», derivante da «scontri» tra «nazionalisti» (neonazisti) e «separatisti» (persone che raccoglievano firme per un referendum per un’Ucraina federale).

Il “New York Times” seppellì la notizia, ricacciando come propaganda russa gli avvertimenti sulle politiche fasciste e antisemite dei nuovi clienti di Washington. Il “Wall Street Journal” condannò le vittime stesse titolando: “Incendio mortale in Ucraina probabilmente causato dai ribelli, dice il governo”. Obama si congratulò con la giunta per il loro «contegno». Se Putin si lascerà provocare e andrà in loro aiuto, il suo ruolo di “paria” (preconfezionato in Occidente) giustificherà la menzogna che la Russia sta invadendo l’Ucraina. Il 29 gennaio, il comandante supremo ucraino, generale Viktor Muzhenko, quasi involontariamente fece crollare la base su cui le sanzioni degli Stati Uniti e dell’Ue alla Russia sono posate, quando in una conferenza stampa dichiarò con enfasi che «l’esercito ucraino non sta combattendo contro le truppe regolari dell’esercito russo». Si trattava di «singoli cittadini», membri di «gruppi armati illegali», ma non c’era un’invasione russa. Questo però James Inhofenon fece notizia. Il ministro degli esteri di Kiev, Vadym Prystaiko, ha chiesto una «guerra totale» contro la Russia, potenza nucleare.

Il senatore statunitense James Inhofe, repubblicano dell’Oklahoma, il 21 febbraio ha proposto un disegno di legge che autorizza l’invio di armi americane al regime di Kiev. Nella sua presentazione al Senato, Inhofe ha usato fotografie a suo dire di truppe russe che entravano in Ucraina, anche se da tempo si sapeva che erano false. Il fatto ricorda le immagini false di un impianto sovietico in Nicaragua presentate da Ronald Reagan, e delle prove false prodotte da Colin Powell alle Nazioni Unite delle armi di distruzione di massa in Iraq. L’intensità della campagna diffamatoria contro la Russia e la rappresentazione del suo presidente come un cattivo da farsa è qualcosa che io non ho mai visto prima come giornalista. Robert Parry, uno dei giornalisti investigativi più rinomati d’America, che svelò lo scandalo Iran-Contras, ha scritto di recente: «Nessun governo europeo, da quello tedesco di Adolf Hitler, ha finora pensato bene di inviare truppe d’assalto naziste a fare la guerra ad una popolazione nazionale, ma il regime di Kiev lo ha fatto, e lo ha Robert Parryfatto consapevolmente. Eppure tra i media e nello spettro politico dell’Occidente, c’è stato uno studiato sforzo di coprire questa realtà fino al punto da ignorare fatti che sono stati ben definiti».

«Se vi domandate come il mondo potrebbe incappare nella Terza Guerra Mondiale – come ha fatto nella Prima Guerra Mondiale un secolo fa – tutto quello che dovete fare è guardare alla follia Ucraina che si è dimostrata insensibile a fatti o ragione». Nel 1946, il pubblico ministero del Tribunale di Norimberga disse dei media tedeschi: «L’uso della guerra psicologica fatto dai cospiratori nazisti è ben noto. Prima di ogni aggressione di grande portata, con alcune poche eccezioni basate su ragioni opportunistiche, hanno avviato una campagna di stampa mirata a indebolire le loro vittime e a preparare psicologicamente il popolo tedesco all’attacco. Nel sistema di propaganda di Stato di Hitler erano i quotidiani e le emittenti radio ad essere le armi più importanti». Sul “Guardian” del 2 febbraio scorso, Timothy Garton-Ash ha in effetti auspicato una guerra mondiale. “Putin deve essere fermato”, diceva il titolo. “E a volte solo le armi possono fermare le armi”. Ha ammesso che la minaccia di una Timothy Garton-Ashguerra potrebbe «alimentare nei russi una paranoia da accerchiamento»; ma che questo andrebbe bene. Dopo aver controllato le attrezzature militari necessarie per il lavoro, ha rassicurato i suoi lettori che «l’America è equipaggiata meglio».

Nel 2003, Garton-Ash, professore di Oxford, ribadì la propaganda che portò al massacro in Iraq. «Saddam Hussein», scrisse, «come Colin Powell ha documentato, ha accumulato grandi quantità di spaventose armi chimiche e biologiche, e ora nasconde quel che ne resta. Sta ancora cercando di procurarsi quelle nucleari». Elogiò Blair come «un proselito di Gladstone, un cristiano liberale interventista». E nel 2006, scrisse: «Ora ci troviamo di fronte alla prossima grande prova dell’Occidente dopo l’Iraq: l’Iran». Tali sfoghi – o come preferisce dire Garton-Ash, le sue «tormentate incertezze liberali» – non sono diversi da quelli delle élite liberali transatlantiche che hanno raggiunto un accordo faustiano. Il criminale di guerra Blair è il loro capo perduto. Il “Guardian”, in cui è apparso l’articolo di Garton-Ash, ha pubblicato un’inserzione a pagina intera di un bombardiere stealth americano. Sulla minacciosa immagine del mostro della Lockheed Martin era scritto: “L’F-35, ottimo per la Gran Bretagna”.

Questo “gingillo” americano costerà ai contribuenti britannici 1.3 miliardi di sterline, visto che i suoi precursori modelli “F” hanno fatto stragi in tutto il mondo. In sintonia con il suo inserzionista, un editoriale del “Guardian” chiedeva un aumento delle spese militari. Ancora una volta, dietro tutto questo c’è un motivo serio. Non solo i padroni del mondo vogliono l’Ucraina come base missilistica, ma vogliono anche la sua economia. Il nuovo ministro delle finanze di Kiev, Natalie Jaresko, è un ex alto funzionario del Dipartimento di Stato Usa incaricato degli “investimenti” degli Stati Uniti all’estero. Le è stata conferita frettolosamente la cittadinanza ucraina. Vogliono l’Ucraina per le sue riserve di gas. Il figlio del vice presidente Usa Joe Biden è nel consiglio di amministrazione della più grande compagnia petrolifera del gas e fracking dell’Ucraina. I produttori di John Pilgersementi geneticamente modificate, aziende come la famigerata Monsanto, vogliono il ricco suolo agricolo dell’Ucraina. Soprattutto, vogliono il potente vicino di casa dell’Ucraina, la Russia.

Vogliono balcanizzare o smembrare la Russia per poter sfruttare la più grande fonte di gas naturale sulla terra. Visto che il ghiaccio artico si sta sciogliendo, essi vogliono il controllo dell’Oceano Artico e delle sue ricchezze energetiche, e le estese terre di confine artico della Russia. Il loro uomo a Mosca era stato Boris Eltsin, un ubriacone che ha consegnato l’economia del suo paese alll’Occidente. Il suo successore, Putin, ha ristabilito la Russia come nazione sovrana; questo è il suo crimine. La responsabilità di tutti noi è chiara. È quella di scoprire e denunciare le incoscienti menzogne dei guerrafondai e di non colludere con loro. È di risvegliare i grandi movimenti popolari che hanno portato una fragile civiltà a moderni stati imperiali. Ma soprattutto è di prevenire la conquista di noi stessi: delle nostre menti, della nostra umanità, della nostra autostima. Se rimaniamo in silenzio, la vittoria su di noi è certa, e un olocausto ci aspetta.

(John Pilger, estratto da “Perché l’avanzata del fascismo è nuovamente il problema”, post scritto il 26 febbraio sul proprio blog e ripreso il 3 marzo 2015 da “Come Don Chisciotte”).

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10 Commenti

  1. tante parole per non dire niente
    non esiste un paese in grado di dare lezioni di morale ad un altro
    predicare la morale e’ facile,motivarla e’ difficile

    Replica
  2. Si deve dare atto a John Pilger di essere un imprenditore creativo.
    A differenza dei tanti che pagano uno psichiatra a cui raccontare le proprie fobie, lui le scrive e ci diventa pure ricco.

    Replica
  3. Non sono d’accordo coi commenti precedenti , può anche essere malato o fobico Pilger , ma di sicuro l’esperimento multirazziale di falsa illusione di democrazia e libertà chiamato Stati Uniti è senza ombra di dubbio il tumore che si sta espandendo e facendo malare tutto il pianeta.

    Replica
  4. “Non esiste paese in grado di dare lezioni morali”….

    Non sono affatto d’accordo.

    Negli ultimi 100anni gli USA si sono saputi distinguere con un imperialismo sanguinario e propagandista.
    Altro che…..

    Replica
  5. A proposito di lezioni morali , sfido chiunque a dimostrare che esista al mondo un paese più bellicoso degli Stati Uniti , ecco qui un elenco delle guerre fatte dall’indipendenza ad oggi

    http://freeondarevolution.blogspot.it/2015/03/gli-usa-non-hanno-mai-passato-un-intero.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+FREEONDA+(F+r+e+e+o+n+d+a)

    ah , che scemo , dimenticavo che loro lo hanno sempre fatto con un nobile scopo : quello di esportare la (loro) democrazia
    chiedo scusa

    Replica
  6. Perche’ in germania ed in italia che cosa facevamo un po’ di tempo fa,mettevamo le persone nel forno,
    coniugo con l’ imperfetto “mettevamo” per riferirmi a noi italiani,tedeschi ed europei cosi’ come nell’articolo
    si dice gli americani,gli usa.
    Sicuramente e’ vero che le multinazionali con sede in america sono un cancro per questo mondo,
    ma di chi sono le piu’ grandi multinazionali americane?
    da quale paese provengono queste persone ,visto che l’america e’ stata costruita da stranieri.
    Lo stesso conome pilger ,in quale paese ha origine?
    allora con lo stesso modo di generalizzare come definirei pilger?

    Replica
  7. Una lettura interessante , e piena di verita’ inoppugnabili ,il problema piu’ grande ,a mio avviso , e’ che non si sanno queste cose ,non vengono divulgate , la disinformazione impera ….. si deve dare la possibilita’ al popolo di decidere , divulgando la verita’ ,non le solite interpretazioni per tenere confusi i polli.

    Replica
  8. http://fractionsofreality.com/2014/03/18/le-relazioni-tra-le-multinazionali-dellenergia-russe-e-americane/

    leggetevi questo e vedrete che le multinazionali,ovvero coloro i quali sono padroni del mondo,non hanno nazionalita’

    Replica
    • Proprio così , le multinazionali , ovvero i padroni del mondo , non hanno nazionalità .
      E come possono i padroni del mondo continuare ad esserlo se non cercando di uniformare l’intero globo al loro pensiero e al loro fine?
      Abbattendo i nazionalismi , pilotando rivoluzioni attribuite al popolo , impossessandosi dell’emissione monetaria tenendo in schiavitù i paesi.
      In questa ottica gli Stati Uniti sono stati l’esperimento per il concepimento della società nuova , o nuovo ordine mondiale , che queste èlite si sono prefissate.
      Sono la legittimazione del falso , un paese senza identità collettiva se non basata sulla paura di perdere il totem della “libertà e benessere” sancito dalla loro insulsa costituzione di cartapesta.
      La libertà è solo per le lobbies , la libertà è solo nella legge del più forte , i diritti sono solo per chi se li può comprare , l’economia è basata sullo spreco e sul consumo , il benessere è assicurato da un apparato militare che va a cercare guerre in ogni angolo del mondo , mantengono la supremazia solo imponendo la loro moneta come riferimento per gli scambi internazionali , non appena in qualche paese qualcuno non allineato pensa di nazionalizzare e avere moneta propria finanziano mercenari facendoli passare per oppositori ai tiranni ( secondo la loro visione ) oppure intervengono direttamente per esportare la ( loro ) democrazia.
      Questo sono gli Stati Uniti , il braccio armato dei poteri transnazionali.

      Replica
      • Ovviamente , il meccanismo di illusione prevede un alter ego , l’altro blocco , il blocco comunista , ha svolto questa funzione. La rivoluzione d’ottobre ha esiliato la dinastia degli zar per cercare di demolire il sentimento nazionalista e illudere le masse di contare qualcosa. Qui però i mondialisti hanno gioco più duro perchè il tessuto sociale è molto più conservatore e meno incline alle lusinghe , lo stanno a dimostrare le manovre di accerchiamento con l’Ucraina e le continue minacce a Iran e Siria che gravitano nell’orbita di Mosca. Nel futuro ci sarà da divertirsi a vedere il comportamento della nuova potenza emergente : la Cina. Credo che ne vedremo delle belle.

        Replica

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Games.it » E3 2017 | Calendario Completo con i Giochi presentati

E3 2017 | Calendario Completo con i Giochi presentati

Gli orari delle conferenze dell'E3 2017 di Sony, Microsoft, EA, Ubisoft e le altre grandi case produttrici

9 giugno 2017 - di Marco Mancini

E3 2017 | Data e Orario Conferenze con i giochi presentati - Le conferenze dell' E3 2017 con data, orario e elenco di tutti i giochi che saranno presentati alla fiera o che saranno giocabili a Los Angeles. Il 10 giuugno si avvicina a grandi passi e le conferenza previste per l' E3 2017 sono sempre più ricche di dettagli, novità e le aspettative crescono sempre di più. Ognu casa produttrice sta svelando piano piano tutti quelli che sono i piani per questo E3 facendo in modo di far salire l' hype oltre le stelle.  Tutte le più grandi case produttrici hanno ufficializzato gli orari delle conferenze nelle quali verranno presentati in anteprima nuovi giochi, o svelati i dettagli di quelli già annunciati ovviamente tutto da seguire in streaming. Ecco la guida per non perdersi davvero nulla:

e3 2017

E3 2017 Data e Orario Conferenze Sony, Microsoft, EA, Ubisoft e Nintendo

Sabato 10 giugno

Conferenza EA Play - ore 21:00 (ora italiana): la EA aprirà ufficialmente le danze dell'E3 2017. Tra i giochi più importanti che ci aspettiamo vengano mostrati c'è senza dubbi Star Wars: Battlefront 2. Potrebbe esserci anche il nuovo Need for Speed, EA Sports UFC 3 e la nuova IP di Bioware, anche se recentemente è stato annunciato il rinvio dell'uscita di un anno. Immancabile senza dubbio FIFA 18 con le nuove immagini e indiscrezioni sulle novità. Tra i titoli che potrebbero essere annunciati durante l'evento, occhio allo Star Wars di Visceral Games e a Plants vs Zombies: Garden Warfare 3. 

Domenica 11 giugno

Conferenza Microsoft - ore 23:00: la protagonista sarà sicuramente la nuova Xbox chiamata al momento con il nome in codice di Project Scorpio. I giochi che verranno mostrati gireranno sulla nuova console per mostrarne le potenzialità. Sicuri protagonisti della conferenza saranno due titoli "di casa" su cui Microsoft punta molto come Sea of Thieves e Crackdown 3. Attese comunque anche sorprese su giochi non annunciati e qualche novità su Windows 10, tra cui l'attesissimo Alan Wake 2. 

Lunedì 12 giugno

Conferenza Bethesda - ore 6:00: probabilmente la casa produttrice cercherà di sponsorizzare alcuni dei giochi appena usciti, primo fra tutti Prey, mentre tra le anticipazioni ci si attende il nuovo capitolo di Wolfenstein. Si vocifera anche di un The Evil Within 2, ma per ora non ci sono conferme. L'unica cosa che sappiamo è che con ogni probabilità assisteremo all'annuncio di dui titoli. Spazio anche per Quake: Champions di cui stiamo seguendo i closed test.

Conferenza Devolver Digital - ore 7:00: quest'anno ci sarà un debutto per quanto riguarda le conferenze E3 2017. Devolver Digital infatti terrà per la prima volta la sua Mega Press Conference in quel di Los Angeles, dove verrà mostrata la line up di titoli appartenenti al publisher. Stando a ciò che è trapelato in rete, tra i presenti dovrebbe esserci anche SEGA.

PC Game Show - ore 19:00: qui vedremo tutte le novità nel mondo del gaming PC, e anche quelle che riguardano la componentistica. Dunque mouse, tastiere, schede grafiche e altre novità hardware. Per quanto riguarda i videogiochi ci saranno alcune importanti case sviluppatrici come Bohemia e Nexon che mostreranno i nuovi progetti.

Conferenza Ubisoft - ore 22:00: la casa franco-canadese sicuramente rivelerà il nome definitivo, il gameplay e la data di uscita del nuovo Assassin's Creed, che ormai possiamo affermare essere il tanto rumoreggiato Assassin's Creed Origins, nuovo capitolo ambientato nell'Antico Egitto. Molto attesi anche nuovi video-gameplay di South Park: Scontri Di-Retti e l'annuncio di Beyond Good and Evil 2, che potrebbe essere addirittura un titolo esclusivo di Nintendo Switch. Inoltre, faranno parte della conferenza anche il nuovo The Crew 2 (gioco che avevamo pronosticato) e Far Cry 5, entrambi annunciati da Ubisoft tramite Twitter. Infine, non mancheranno sicuramente annunci legati a nuove IP, visto che il publisher ogni anno regala sempre sorprese di questo tipo durante le sue conferenze E3.

Martedì 13 giugno

Conferenza Sony - ore 3:00: questa dovrebbe essere la conferenza più ricca. Oltre a mostrare più nel dettaglio le potenzialità della PS4 Pro e del visore PSVR, ci sarà tanto spazio per i giochi come God of War, Days Gone, Detroit: Become Human, Gran Turismo Sport e Spiderman. Tradizione vuole che durante questa conferenza vengano mostrate anche alcune immagini di FIFA e Call of Duty (World War 2), mentre tutti sperano di saperne di più su The Last of Us: Part 2 e Death Stranding. Forse ci sarà spazio anche per Final Fantasy 7: Remake e Crash Bandicoot N. Sane Trilogy. La casa di siluppo Sucker Punch inoltre ha annunciato una nuova IP che verrà mostrata in teaser proprio durante la conferenza ( che ha fatto salire l' hype davvero tanto!)

Conferenza Nintendo - ore 18:00: non sarà una vera e propria conferenza, ma si tratta di un evento (sempre in diretta streaming) denominato Nintendo Spotlight E3 2017. L'evento sarà incentrato in primis sul nuovo Super Mario Odyssey, atteso su Switch nel periodo invernale. Inoltre, Nintendo presenterà la sua line up di giochi presente e futura in arrivo sulle sue piattaforme di riferimento, ovvero Switch e 3DS/New 3DS/2DS/New 2DS. La bomba dell'evento potrebbe essere l'annuncio si Switch di Beyond Good and Evil 2, titolo di Ubisoft che potrebbe essere addirittura una esclusiva Nintendo. 

GIOCHI E3 2017

Activision

  •     Call of Duty: WWII  PC, PS4, Xbox One
  •     Destiny 2 PC, PS4, Xbox One
  •     Crash Bandicoot N. Sane Trilogy PS4

 

Namco Bandai

  •     Ace Combat 7: Skies Unknown - PC, PS4, Xbox One
  •     Code Vein - PC, PS4, Xbox One
  •     Project CARS 2 - PC, PS4, Xbox One
  •     Tekken X Street Fighter - PS4, Xbox One, Nintendo Switch

 

Bethesda Softworks

  •     Quake Champions - PC
  •     The Evil Within 2 - PS4, Xbox One, Pc
  •     Unannounced title - PS4, Xbox One, Pc

 

Capcom

  •     Marvel vs. Capcom: Infinite - PS4, Xbox One, PC

 

Codemasters

  •     Dirt 4 - PS4, Xbox One, PC
  •     Micro Machines World Series - PS4, Xbox One, PC
  •     F1 2017 - PS4, Xbox One, PC

 

Deep Silver

  •     Kingdom Come: Deliverance -  PS4, Xbox One, PC
  •     Agents of Mayhem - PS4, Xbox One, PC

 

EA

  •     Star Wars Battlefront II - PS4, Xbox One, PC
  •     Madden NFL 18 - PS4, Xbox One
  •     FIFA 18 -  PS4, Xbox One, Switch, PC
  •     NBA LIVE 18 PS4, Xbox One, Switch (?)
  •     Need for Speed Payback  PS4, Xbox One, PC

 

Focus Home Interactive

  •     Call of Cthulhu: The Official Video Game
  •     Insurgency: Sandstorm
  •     Vampyr

 

Konami

  •     Metal Gear Survive  - PS4, Xbox One, PC

 

Microsoft Studios

 

  •     State of Decay 2  - Xbox One, PC
  •     Forza 7 - Xbox One, PC
  •     Fable Fortune - Xbox One, PC
  •     Gigantic - Xbox One, PC
  •     Phantom Dust - Xbox One, PC
  •     Vodoo Vince: Remastered - Xbox One, PC
  •     Sea of Thieves Xbox ONe, PC

 

Sega

  •     Total War: Warhammer II - PC
  •     Sonic Forces - PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC

 

Sony

  •     Days Gone
  •     Titolo Sucker Punch
  •     Detroit: Become Human
  •     Dreams
  •     Gran Turismo Sport
  •     God of War
  •     Knack 2
  •     Project Oscar
  •     Spider-Man
  •     The Last of Us Part II
  •     Uncharted: The Last Legacy

 

Square Enix

  •     Battalion 1944 - PS4, Xbox One, PC
  •     Dragon Quest XI - PS4, Nintendo Switch
  •     Final Fantasy VII Remake - PS4
  •     Kingdom Hearts III - PS4
  •     Project Octopath Traveler
  •     Project Prelude Rune

 

Take-Two

  •     Red Dead Redemption 2 - PS4, Xbox One
  •     NBA 2K18 - PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC

 

Ubisoft

  •     Assassin’s Creed Origins -  PS4, Xbox One, PC
  •     The Crew 2 - PS4, Xbox One, PC
  •     Just Dance 2018 - PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC
  •     South Park: The Fractured but Whole - PS4, Xbox One, PC
  •     Far Cry 5 - PS4, Xbox One, PC 

 

Warner Bros. Interactive Entertainment

  •    La terra di Mezzo: L'ombra della Guerra - PS4, Xbox One, PC
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